Fiaccolata del Lussari, 250 torce illuminano la Valcanale: rinnovato il rito di inizio anno

La Fiaccolata del Lussari celebra la 53ª edizione: 250 fiaccolatori illuminano la Valcanale tra tradizione e spettacolo.

02 gennaio 2026 09:23
Fiaccolata del Lussari, 250 torce illuminano la Valcanale: rinnovato il rito di inizio anno -
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CAMPOROSSO – Anche quest’anno si è rinnovata una delle tradizioni più suggestive dell’arco alpino orientale: la Fiaccolata del Lussari, giunta alla 53ª edizione, ha unito simbolicamente il borgo del Monte Lussari con l’abitato di Camporosso, regalando a residenti e visitatori un momento carico di emozione, memoria e auspicio per l’anno appena iniziato.

Un lungo serpentone di 250 fiaccolatori, vestiti con costumi d’epoca, ha illuminato la pista Di Prampero, trasformando la notte in uno spettacolo di luce capace di parlare a tutte le generazioni.

Il fuoco come augurio collettivo

Il fuoco, con il suo calore e la sua luce benaugurante, è da oltre mezzo secolo il cuore pulsante di questa manifestazione. Tutto ebbe inizio il 1° gennaio 1974, quando un gruppo di giovani dell’Unione Sportiva Camporosso decise di salutare il nuovo anno in modo diverso, dando vita a un evento che negli anni è diventato un riferimento identitario per l’intera Valcanale.

Oggi la Fiaccolata del Lussari è considerata la più lunga fiaccolata in costume d’epoca delle Alpi Giulie, un appuntamento che si ripete con puntualità e che continua a trasmettere pace, prosperità e speranza.

Un’organizzazione corale

Dietro la magia della serata c’è un lavoro meticoloso portato avanti con orgoglio dagli appartenenti all’Unione Sportiva Camporosso, affiancati dal personale di PromoTurismo FVG. Fondamentale anche il contributo del Corpo dei Pompieri Volontari, oltre alla collaborazione delle forze dell’ordine e di numerosi sponsor.

L’evento si è svolto con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia: tra il pubblico era presente il presidente Massimiliano Fedriga, mentre tra i fiaccolatori ha partecipato anche il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini. Il sostegno del Comune di Tarvisio, della Vicinia di Camporosso e della Pro Loco Il Tiglio Valcanale ha ulteriormente rafforzato il valore comunitario della manifestazione.

Un incanto lungo la pista Di Prampero

Con il calare della luce, le torce hanno iniziato a muoversi lungo i 4,5 chilometri della pista Di Prampero, disegnando un quadro suggestivo che ha illuminato circa mille metri di dislivello. Un vero e proprio incantesimo visivo, capace di attirare migliaia di persone non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche dalle vicine Austria e Slovenia.

La pista, definita la Regina delle Alpi Giulie, tornerà presto protagonista anche a livello internazionale: il 17 e 18 gennaio ospiterà infatti due gare di Coppa del Mondo femminile di sci alpino, a distanza di quindici anni dall’ultima edizione.

Con il naso all’insù fino all’arrivo del 2026

L’attesa è cresciuta man mano che i fiaccolatori si avvicinavano a Camporosso. Il momento più emozionante è stato l’arrivo sul muro finale della pista, quando si è acceso il grande numero luminoso che ha ufficialmente salutato l’ingresso del 2026.

Per permettere a tutti di vivere l’evento da diverse prospettive, PromoTurismo FVG ha mantenuto aperta la telecabina del Monte Lussari anche ai pedoni, offrendo la possibilità di osservare la fiaccolata sia dall’alto sia dalle fasi iniziali.

Il rito si è poi concluso con il tradizionale raduno nel compendio parrocchiale di Camporosso, dove le singole fiaccole hanno alimentato il grande falò. Tra canti popolari e momenti di condivisione, non è mancata la consueta e coinvolgente versione della Radetzky March, scandita dal battere degli sci.

I fiaccolatori del futuro

La tradizione guarda anche avanti. Nel pomeriggio, alle 17.00, si è svolta la fiaccolata dei bambini, con partenza dall’imbarco della telecabina. I più piccoli hanno percorso l’ultimo tratto della pista, lo stesso che di lì a poco avrebbe visto protagonisti gli adulti.

Un gesto simbolico ma potente: sono state le nuove generazioni ad accendere il primo fuoco del nuovo anno, segno tangibile di una tradizione che continua a vivere e a essere trasmessa dai nonni ai nipoti.

Ospiti e volti storici della fiaccolata

Tra i partecipanti si è distinta anche la presenza di Peter Gerdol, Chief Race Director FIS della Coppa del Mondo femminile di sci alpino, residente a pochi metri dalla pista Di Prampero e da sempre legato alla manifestazione. Un impegno significativo, considerando i prossimi appuntamenti internazionali che lo attendono tra Kranjska Gora e le nevi di casa.

Da segnalare anche la partecipazione di una decina di giovani appena maggiorenni, alla loro prima fiaccolata ufficiale, affiancati da veterani che non hanno mai mancato un’edizione. Tra loro anche alcuni dei fondatori, custodi di una memoria che attraversa i decenni.

I numeri raccontano una storia di passione: il fiaccolatore più anziano compirà 77 anni ad aprile, mentre la fiaccolatrice più matura festeggerà presto 73 primavere. Un segno di come la Fiaccolata del Lussari continui a unire età, storie e comunità sotto la stessa luce.

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