Fiesta dei Cros a Bueriis, la 52ª edizione si apre con una mostra sui 50 anni del terremoto
A Bueriis inaugurata “6 maggio-15 settembre: frammenti di memoria”, esposizione dedicata ai cinquant’anni dal sisma del 1976.
MAGNANO IN RIVIERA - A Bueriis la 52ª Fiesta dei Cros si è aperta nel segno della memoria del terremoto del Friuli. L’avvio della tradizionale Festa delle rane promossa dalla Pro Loco locale è coinciso con l’inaugurazione della mostra fotografica “6 maggio-15 settembre: frammenti di memoria”, dedicata ai cinquant’anni dal sisma del 1976.
La manifestazione, che unisce il momento popolare e ricreativo al richiamo della storia locale, ha scelto quindi di affiancare al programma della festa un’esposizione centrata su una delle pagine più drammatiche per il Friuli Venezia Giulia, ma anche su quella che viene ricordata come una stagione di ricostruzione e ripartenza.
All’inaugurazione erano presenti il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin, i sindaci di Magnano in Riviera e Tarcento e la consigliera regionale Manuela Celotti.
La mostra dedicata ai cinquant'anni del sisma
L’esposizione “6 maggio-15 settembre: frammenti di memoria” richiama le date simbolo del terremoto del Friuli e si inserisce nel calendario di iniziative che in regione stanno accompagnando il cinquantesimo anniversario del 1976. In questa cornice rientrano anche appuntamenti culturali e di approfondimento come la mostra Afro al Castello di Prampero, sempre nel territorio di Magnano in Riviera.
Secondo Bordin, il sisma del ’76 fu una prova durissima per una terra che aveva già conosciuto le ferite della seconda guerra mondiale e dell’emigrazione. Il presidente del Consiglio regionale ha ricordato la capacità del Friuli di rialzarsi “con determinazione, caparbietà e senso di comunità”, parlando di una testimonianza concreta di rinascita dopo un evento drammatico.
Il legame tra festa popolare e memoria collettiva
Nel suo intervento, Bordin ha sottolineato che l’attenzione al terremoto non riguarda solo il ricordo della tragedia, ma anche la risposta collettiva che seguì. Ha ringraziato quanti contribuirono alla ripresa, osservando che la ricostruzione non fu soltanto materiale, ma anche morale e civile.
Il riferimento è ai valori che, secondo il presidente dell’Assemblea legislativa, emersero con forza in quegli anni e che ancora oggi caratterizzano il Friuli Venezia Giulia: solidarietà, altruismo, generosità e disponibilità verso gli altri. Un percorso raccontato anche in iniziative come il racconto della ricostruzione a Spilimbergo, dedicato a ciò che avvenne dopo il sisma.
La Pro Loco e l'apertura della festa
L’apertura della Fiesta dei Cros ha messo così insieme due piani: da una parte la dimensione conviviale di una festa tradizionale molto radicata nella comunità di Bueriis, dall’altra la volontà di custodire e trasmettere una memoria condivisa.
Bordin ha infine richiamato il ruolo della Pro Loco di Bueriis, indicandola come esempio di una realtà capace non solo di organizzare appuntamenti sociali e ricreativi, ma anche di promuovere cultura e valorizzare il territorio attraverso iniziative come la mostra inaugurata in occasione della festa.