Fiume Veneto celebra il 4 Novembre con cerimonie e incontri storici
Il programma coinvolge studenti e associazioni; il 5 novembre una conferenza gratuita alla Biblioteca Civica.
Cerimonie commemorative, studenti e incontri di approfondimento storico accompagneranno a Fiume Veneto le celebrazioni del 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Il programma delle celebrazioni
Il programma istituzionale prenderà avvio alle 8.15 con la benedizione delle corone d’alloro sul sagrato della chiesa parrocchiale di Fiume Veneto. A seguire si terrà la deposizione delle corone ai monumenti ai Caduti delle frazioni di Praturlone, Cimpello e Pescincanna.
Alle 10.00 sarà celebrata la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fiume Veneto. Al termine, la cerimonia proseguirà con la deposizione delle corone ai monumenti del capoluogo e con gli interventi istituzionali nel piazzale del Municipio, alla presenza delle associazioni combattentistiche e d’arma e degli studenti della scuola secondaria di primo grado.
«Il 4 Novembre è un’occasione per ricordare quanti hanno sacrificato la propria vita e riflettere sul valore dell’unità nazionale, della pace e delle istituzioni – sottolinea il vicesindaco Donatella Azzaretti –. La partecipazione dei ragazzi è fondamentale perché la memoria diventi conoscenza e consapevolezza».
Gli approfondimenti sulla Prima guerra mondiale
Le celebrazioni saranno accompagnate da due appuntamenti di approfondimento dedicati alla Prima Guerra Mondiale.
La divulgatrice storica Elisa De Zan incontrerà gli studenti delle classi terze della scuola secondaria e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche con “1914-1918: Post di donne dal fronte”, un percorso attraverso reportage, lettere, romanzi e poesie scritti da donne che vissero e raccontarono il conflitto.
Giovedì 5 novembre 2026, alla Biblioteca Civica, il divulgatore storico Marco Mantini terrà invece la conferenza a ingresso libero “Visitate i campi di battaglia! La nascita del turismo patriottico reducista tra Carso e Isonzo”, dedicata ai pellegrinaggi di reduci e famiglie sui luoghi della memoria negli anni Venti e Trenta.
Un programma che unisce commemorazione e conoscenza storica, con una particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.