Fiume Veneto, nuove attrezzature alla Cucina delle Fratte: inaugurazione il 28 maggio
Con il sostegno della Fondazione Friuli, la struttura amplia attività e percorsi di inserimento per persone con fragilità
FIUME VENETO - Nuove attrezzature professionali per la Cucina delle Fratte, il servizio della cooperativa sociale Il Piccolo Principe attivo a Fiume Veneto nella preparazione di pasti mensa e nei percorsi di integrazione sociale e lavorativa per persone con fragilità. L'inaugurazione dei macchinari acquistati con il sostegno della Fondazione Friuli, nell'ambito del bando Welfare, è in programma giovedì 28 maggio alle 15.
Il taglio del nastro segna un passaggio importante per il progetto “Taste Your Job! Spazi, strumenti e interventi per l'inclusione lavorativa”, promosso per costruire percorsi di inserimento dedicati a persone con disabilità, persone nello spettro autistico o con vulnerabilità psichiche. All'appuntamento parteciperanno rappresentanti delle istituzioni e dei servizi sanitari e sociali del territorio.
Secondo il presidente della cooperativa Il Piccolo Principe, Luigino Cesarin, il contributo della Fondazione Friuli ha permesso di compiere un salto di qualità nella struttura. L'arrivo di nuovi frigoriferi, di una cappa aspirante, di un abbattitore e di un cuocipasta professionale, insieme a carrelli portateglie e mantenitori termici, ha migliorato efficienza e sicurezza della cucina e ha reso l'ambiente di lavoro analogo a quello di un ristorante o di una mensa aziendale. L'obiettivo indicato dalla cooperativa è offrire alle persone strumenti concreti per apprendere un mestiere, nel rispetto dei tempi e delle potenzialità individuali, con una preparazione spendibile nel mercato del lavoro.
Una realtà nata nel 2013 e cresciuta negli ultimi anni
La Cucina delle Fratte è nata nel 2013 all'interno di un immobile comunale, un lascito del Conte Ricchieri destinato ad attività sociali. Oggi rappresenta una realtà produttiva in crescita. L'attività è stata avviata attraverso una co-progettazione con l'Azienda Sanitaria Friuli Occidentale per la fornitura di pasti veicolati ai centri diurni e, nell'ultimo triennio, la produzione è passata da 250 a oltre 400 pasti giornalieri.
Ogni giorno gli operatori preparano e distribuiscono il cibo a quindici aziende della zona, tra la provincia di Pordenone e il vicino Veneto. In questo percorso si inserisce anche l'esperienza della Cucina delle Fratte, dove la ristorazione è diventata il fulcro dei progetti di formazione e inserimento lavorativo.
I numeri del progetto di inclusione
Dietro l'attività quotidiana della cucina c'è un modello di inclusione che, nell'ultimo anno, ha coinvolto 44 persone seguite dai servizi socio-sanitari. La cooperativa organizza laboratori formativi anche in altri ambiti complementari, come informatica e agricoltura sociale, ma il centro delle attività resta la ristorazione alle Fratte, dove si sono svolti 10 dei 15 tirocini complessivi del progetto.
Il percorso professionalizzante di cucina, articolato in 100 ore per 6 allievi, è stato realizzato in collaborazione con gli enti accreditati Soform e Cefap e ha avuto come docente principale una chef professionista con esperienza nella ristorazione collettiva.
Il risultato più concreto è arrivato all'inizio di maggio, quando una persona con disabilità è stata assunta con un contratto a tempo determinato direttamente nella struttura. Oggi la cucina impiega stabilmente 15 operatori tra cuochi, aiuti, autisti e addetti al lavaggio, di cui 5 appartenenti alle categorie protette.
Le prospettive e le presenze all'inaugurazione
Le nuove attrezzature sono considerate dalla cooperativa un passaggio verso ulteriori sviluppi dell'attività. Sono già stati programmati nuovi step di avanzamento formativo all'interno della struttura per il triennio 2026-2028.
All'inaugurazione parteciperanno il presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia, la sindaca Jessica Canton, la direttrice del dipartimento delle dipendenze e della salute mentale dell'Asfo Cristina Meneguzzi, Chiara Schifilitti, responsabile dell'area salute mentale della stessa azienda sanitaria, Carlo Francescutti, direttore dei servizi sociosanitari di Asfo, il responsabile del Servizio Sociale dei Comuni Sile e Meduna Stefano Franzin e il presidente di Confcooperative Pordenone Fabio Dubolino.