Fluidodinamica multifase: Europa e Cina a confronto sui più recenti sviluppi

Udine, 1 marzo 2021 – Presentare i più recenti sviluppi nel campo della fluidodinamica multifase, disciplina che studia i fenomeni fisici di flussi complessi, le cui applicazioni sono legate all’ambiente, alla produzione energetica e all’industria di processo in generale. È l’obiettivo del primo simposio BICTAM-CISM (http://158.110.32.35/BICTAM-CISM/) intitolato “Dispersed Multiphase Flows: from Measuring to Modeling” che riunirà in forma virtuale, dal 2 al 5 marzo, oltre cento studiosi europei e cinesi. L’evento, che sarà trasmesso in streaming all’indirizzo live.yiyum.com/watch/2145252, è organizzato dall’Università di Udine, dal Centro internazionale di scienze meccaniche del capoluogo friulano e dal Beijing International Center for Theoretical and Applied Mechanics (BICTAM), centro “gemello” con sede a Pechino.

Il BICTAM, fondato nel 2007, è un importante punto di riferimento nel campo della meccanica ed è sostenuto dall’Accademia Cinese delle Scienze assieme alle otto principali università cinesi (Tsinghua University, Peking University, Xi’an JiaoTong University, Zhe Jiang University, Dalian University of Technology, Beijing Institute of Technology and Lanzhou University).

«Durante il simposio – spiega Cristian Marchioli, docente di fluidodinamica all’ateneo friulano e organizzatore dell’evento assieme a Jiachun Li del BICTAM – verranno trattate tematiche relative allo studio sperimentale e numerico di flussi multifase, che hanno un notevole impatto sulla quasi totalità delle applicazioni industriali ed ambientali». L’appuntamento si sarebbe dovuto svolgere a marzo 2020 ma è stato posticipato a causa della pandemia. L’iniziativa verrà ripetuta con cadenza biennale, alternando di volta in volta la sede tra Europa e Cina.

«Il simposio rappresenta il frutto delle relazioni scientifiche tra CISM e BICTAM – sottolinea Marchioli – avviate nel 2019 attraverso un accordo bilaterale finalizzato all’organizzazione di eventi scientifici congiunti in tutte le aree della meccanica teorica ed applicata, ma anche di realizzare progetti di ricerca comuni. Obiettivo dell’iniziativa, la cui prossima edizione verrà organizzata a Udine nel 2023, è quello di stimolare, rafforzare e sistematizzare le collaborazioni di ricerca tra due attori importanti dello scenario tecnologico-scientifico mondiale quali Europa e Cina».

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