Friulano, online il volume con i risultati dell’indagine sociolinguistica

Pubblicato sul sito di ARLeF il volume “Furlan Contât” con i risultati di “Tire fûr la lenghe”, realizzata nel 2023 in Friuli-V.G. e

20 maggio 2026 10:27
Friulano, online il volume con i risultati dell’indagine sociolinguistica -
Condividi

UDINE – È disponibile sul sito dell’ARLeF, nella sezione “Materiali”, il volume “Furlan Contât”, pubblicazione che raccoglie i risultati dell’indagine sociolinguistica “Tire fûr la lenghe” dedicata all’uso della lingua friulana e delle altre lingue parlate in Friuli.

La ricerca era stata condotta nel 2023 da IRES FVG in collaborazione con FEF (Forskningscentrum för Europeisk Flerspråkighet) e con un comitato scientifico formato da linguisti delle università di Bolzano, Milano, Pavia, Trento e Vigo, in Galizia. Dopo una prima diffusione di una selezione dei dati emersi nella fase iniziale di elaborazione e analisi, il volume curato da IRES FVG insieme all’Agenzia rende ora disponibile un quadro analitico più approfondito dei risultati, rivolto alla comunità scientifica, alle istituzioni e ai cittadini.

L’indagine è stata sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e realizzata con il contributo dell’ARLeF nell’ambito del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025.

Come è stata realizzata la ricerca

Lo studio si basa su oltre 4.300 interviste raccolte in 178 Comuni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale, attraverso un questionario di circa cento domande, in prevalenza a struttura chiusa. Alla rilevazione hanno contribuito anche 74 istituti comprensivi che, con il supporto degli insegnanti, hanno favorito la diffusione dell’indagine nelle famiglie, permettendo così una rappresentazione ampia e trasversale della popolazione per età e genere.

Nel volume vengono descritti l’impianto metodologico adottato dai ricercatori e i risultati dell’analisi dei dati, accompagnati da tavole cartografiche e tabelle. I contenuti sono organizzati nei capitoli Famiglia, Comunità, Competenze, Media, Ideologia e Identità. La pubblicazione comprende inoltre un confronto con le precedenti indagini sociolinguistiche, un’analisi SWOT sullo stato della lingua friulana e una serie di spunti e proposte per le future politiche linguistiche.

Le dichiarazioni

Secondo l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, “la pubblicazione ‘Furlan Contât’ offre un contributo fondamentale alle azioni di politica linguistica: la disponibilità di evidenze aggiornate sulle modalità d’uso e le dinamiche sociali del friulano, basate su un campione numericamente rilevante, rappresenta un elemento strategico per comprendere come evolve l’uso della lingua, quali siano le percezioni della popolazione e quali prospettive si aprano per il suo futuro. Questa pubblicazione rappresenta per la Regione una base concreta per pianificare con ulteriore consapevolezza una politica linguistica per il friulano sempre più efficace, consolidando così il proprio impegno a rafforzarne l’uso e la diffusione”.

Il presidente di ARLeF, Eros Cisilino, definisce i dati raccolti “uno strumento prezioso per comprendere in maniera approfondita lo stato di salute della lingua friulana e le dinamiche sociali, identitarie e culturali che la riguardano”. Nella sua dichiarazione aggiunge che si tratta di “un lavoro che si inserisce nel percorso di attenzione e responsabilità condivisa fra istituzioni e mondo della ricerca, che ARLeF promuove con convinzione. Soltanto attraverso un monitoraggio rigoroso e continuativo, infatti, è possibile programmare strategie e interventi efficaci, adeguati alle esigenze del territorio e della sua comunità linguistica”.

Per Vittorio Dell’Aquila, membro del comitato scientifico che ha lavorato alla ricerca IRES FVG, il volume “offre un quadro aggiornato e articolato degli usi del friulano, delle competenze dichiarate, delle pratiche linguistiche quotidiane e delle percezioni della lingua da parte dei parlanti”. Dell’Aquila sottolinea inoltre che la pubblicazione documenta il ruolo della lingua in famiglia, nelle relazioni sociali, nella scuola, nel lavoro, negli uffici pubblici, nei media e nei contesti digitali. I dati, aggiunge, sono stati selezionati “in modo da garantire validità statistica non solo per sesso e classe d’età, ma anche per piccole unità territoriali, costituite da più Comuni individuati a priori come omogenei dal punto di vista demo-linguistico”.

I principali risultati emersi

Tra i dati sintetizzati nel volume emerge che i parlanti attivi del friulano sono oltre 444 mila, più della metà della popolazione dei territori coinvolti nell’indagine. La stima sale a circa 700 mila persone se si considerano anche coloro che lo comprendono.

La lingua conserva un ruolo importante anche nella trasmissione familiare. Il 51% degli intervistati indica infatti il friulano come lingua parlata dai genitori, mentre il 44% dichiara di usarlo con madre e padre.

Un altro elemento rilevato riguarda la percezione del plurilinguismo: il 79% degli intervistati considera un vantaggio, e non un ostacolo per l’apprendimento scolastico, crescere in un contesto plurilingue.

Sul fronte della scuola, quasi il 70% del campione si dichiara favorevole a una maggiore presenza del friulano negli istituti scolastici. Il consenso resta elevato anche nel Veneto orientale, dove raggiunge il 59%.

Dai questionari emerge anche un forte senso di appartenenza culturale: il 52% degli intervistati si sente “molto” friulano, quota che sale al 75% includendo anche chi si definisce “abbastanza” friulano.

Ampio anche il sostegno alle politiche linguistiche. Il 77% del campione si dice favorevole all’utilizzo di risorse pubbliche per sostenere la lingua friulana, e la cifra ritenuta adeguata dagli intervistati è di 22 euro pro capite all’anno.

Il friulano trova inoltre spazio nella comunicazione digitale e nelle app di messaggistica: una persona su quattro dichiara di utilizzarlo nei messaggi vocali.

Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, l’uso del friulano negli uffici pubblici viene descritto come ancora limitato, ma il 42% degli intervistati vorrebbe una presenza maggiore della lingua anche nei rapporti con l’amministrazione locale.

La pubblicazione “Furlan Contât” sarà inoltre distribuita a breve in formato cartaceo alle biblioteche del Friuli e agli addetti ai lavori.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail