Friuli Venezia Giulia, bando da 950mila euro per locali e attività storiche

La Regione finanzia restauri e interventi di conservazione per attività e locali iscritti all’elenco regionale.

16 settembre 2026 16:41
Friuli Venezia Giulia, bando da 950mila euro per locali e attività storiche -
Condividi

TRIESTE - C’è tempo fino alle 16 del 15 ottobre 2026 per chiedere i nuovi contributi regionali destinati a locali e attività storiche del Friuli Venezia Giulia. Il bando mette a disposizione 950mila euro e riguarda i titolari o gestori già iscritti all’elenco regionale alla data di presentazione della domanda.

La misura, prevista dal Codice regionale del Commercio e del Turismo, punta a sostenere interventi di conservazione, recupero e valorizzazione di una rete che in regione conta 465 realtà censite: 246 in provincia di Udine, 85 in quella di Trieste, 79 in provincia di Pordenone e 55 in provincia di Gorizia.

Ad annunciare l’apertura del bando è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, che ha definito queste imprese un patrimonio diffuso nei centri storici e nelle comunità del territorio.

Chi può fare domanda e quanto vale il contributo

Le risorse stanziate dalla Regione sono suddivise in 450mila euro di spesa corrente e 500mila euro di spesa in conto capitale. Possono presentare domanda i proprietari e i gestori delle attività e dei locali storici iscritti nell’elenco regionale.

Il contributo può coprire fino all’80 per cento della spesa ammissibile per ciascun intervento. Il tetto massimo previsto è di 15mila euro per i lavori sugli immobili e di 5mila euro complessivi per interventi su insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali.

Le spese ammesse devono avere un importo minimo di 5mila euro. Non rientrano invece nel finanziamento gli interventi di mero adeguamento agli obblighi di legge.

Quali interventi rientrano nel bando

Per i locali storici sono finanziabili lavori di restauro e conservazione degli immobili, delle insegne, delle attrezzature e dei macchinari, oltre che degli arredi, delle finiture e dei decori originali.

Per le attività storiche, invece, il contributo riguarda il restauro e la conservazione di insegne, attrezzature e macchinari.

Secondo quanto spiegato dalla Regione, il bando dà attuazione a una delle novità introdotte dal nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, con l’obiettivo di aiutare le imprese storiche a mantenere competitività senza perdere caratteristiche e lavorazioni che ne segnano l’identità.

Come presentare la richiesta

Le domande devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso il sistema Istanze on line. L’istruttoria seguirà un procedimento valutativo a sportello, quindi le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

I contributi sono concessi secondo il regime “de minimis” e risultano cumulabili con altri finanziamenti. La scadenza fissata dalla Regione resta quella del 15 ottobre 2026, con chiusura della procedura alle ore 16.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail