Friuli Venezia Giulia, il 13 settembre la prima Giornata internazionale delle grotte

Visite gratuite in cinque grotte turistiche, mostra a Udine dall'11 al 27 settembre e workshop a Trieste il 15 settembre.

04 agosto 2026 16:16
Friuli Venezia Giulia, il 13 settembre la prima Giornata internazionale delle grotte -
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PORDENONE - Il Friuli Venezia Giulia si prepara alla prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, in programma il 13 settembre 2026, con un calendario di iniziative che punta a far conoscere uno dei patrimoni speleologici più rilevanti d’Europa. Per il pubblico il dato più concreto è quello di “Grotte aperte”, appuntamento previsto il 12 e 13 settembre con visite gratuite nelle cinque grotte turistiche inserite nel Catasto speleologico regionale.

La ricorrenza è stata istituita dall’Unesco nel 2025, su proposta dell’Unione internazionale di speleologia e con il sostegno di oltre 150 organizzazioni internazionali. L’obiettivo è promuovere conoscenza, tutela e valorizzazione delle grotte e degli ambienti carsici, riconoscendone il valore ambientale, scientifico, culturale, paesaggistico ed economico.

Per il Friuli Venezia Giulia il tema ha un peso particolare: in regione sono censite quasi 9.000 grotte, si trova il più esteso complesso carsico d’Italia nel massiccio del Canin e il sistema di acquiferi e sorgenti rappresenta una componente rilevante per biodiversità e risorse idriche.

Le visite gratuite del 12 e 13 settembre

La novità principale delle celebrazioni 2026 è il sostegno regionale, per la prima volta, all’iniziativa “Grotte aperte”. Nelle giornate del 12 e 13 settembre il pubblico potrà accedere gratuitamente alle cinque grotte turistiche presenti nel Catasto speleologico regionale.

Accanto alle visite, la Regione distribuirà materiali divulgativi e affiancherà un calendario di appuntamenti organizzati insieme a Enti parco, riserve naturali regionali, enti locali e associazioni speleologiche. Il programma completo sarà consultabile sul sito del Catasto speleologico regionale.

Mostra a Udine e workshop a Trieste

Le iniziative non si fermeranno al fine settimana dedicato alle visite. Dall’11 al 27 settembre la Società Filologica Friulana di Udine ospiterà una mostra dedicata alla speleologia regionale, con pannelli, reperti, immagini e un’esperienza immersiva in realtà virtuale.

Un altro appuntamento è fissato per il 15 settembre a Trieste, nella sala Luttazzi del Porto Vecchio, dove si terrà un workshop per il centenario di “Duemila Grotte”, il volume di Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan considerato il primo catasto speleologico al mondo.

Perché il carsismo è centrale in Friuli Venezia Giulia

Nel presentare il programma, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia aveva già riconosciuto il valore strategico del patrimonio speleologico con la legge regionale 15 del 2016. La norma considera grotte, aree carsiche e acquiferi come un unico sistema da tutelare.

La Regione sostiene inoltre le attività promosse dai gruppi speleologici attraverso gli strumenti contributivi previsti dalla normativa regionale. Il calendario di settembre nasce proprio con questa impostazione: mettere insieme fruizione pubblica, ricerca, educazione ambientale e tutela di un patrimonio naturale particolarmente delicato.

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