Sicurezza sul lavoro, il Friuli Venezia Giulia aggiorna il programma 2026-2028
La Giunta regionale approva il terzo aggiornamento del piano triennale: focus su studenti, imprese, formazione e prevenzione
UDINE - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato il terzo aggiornamento del Programma delle iniziative per il consolidamento e il miglioramento delle attività per la sicurezza sul lavoro per il triennio 2026-2028. Il documento definisce le azioni con cui la Regione intende rafforzare la prevenzione degli infortuni e la diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, coinvolgendo istituzioni, imprese, scuola, università, enti di controllo e parti sociali.
L’aggiornamento è stato predisposto dall’Assessorato regionale al Lavoro con la collaborazione del Comitato di pilotaggio del Protocollo quadro di collaborazione in materia di cooperazione e scambio informativo. Si tratta dello strumento con cui la Regione coordina gli interventi sul territorio, con l’obiettivo di rendere più stabile la rete tra i soggetti che operano sul fronte della prevenzione.
L’assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia Alessia Rosolen ha definito la sicurezza sul lavoro una priorità strategica, spiegando che il nuovo aggiornamento punta a consolidare un percorso basato su prevenzione, formazione e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.
Le azioni previste nel triennio
Tra gli interventi inseriti nel programma ci sono il potenziamento delle attività di formazione e informazione rivolte a lavoratori, imprese e studenti, il sostegno ai percorsi educativi dedicati alla prevenzione, il rafforzamento della collaborazione tra i soggetti istituzionali coinvolti e la promozione della legalità nei luoghi di lavoro.
Il piano prevede anche la diffusione di buone pratiche attraverso iniziative condivise sul territorio, con un’impostazione che punta a mettere in relazione il sistema pubblico, il mondo produttivo e quello della formazione.
Secondo Rosolen, il compito della Regione è quello di coordinare e rafforzare questa rete, mettendo a sistema il contributo di istituzioni, parti sociali, imprese, enti di controllo, sistema scolastico e formativo, Università e di tutti i soggetti impegnati ogni giorno nella prevenzione.
Attenzione ai giovani e ai percorsi di studio
Un capitolo centrale del programma riguarda i ragazzi che entrano in contatto con il mondo del lavoro durante il percorso scolastico e formativo. La Regione conferma infatti l’intenzione di continuare a investire nelle iniziative dedicate agli studenti coinvolti nei PCTO, nei tirocini curricolari dell’Istruzione e formazione professionale e nelle esperienze che consentono di acquisire maggiore consapevolezza sui temi della salute e della sicurezza.
In questo quadro, l’assessore ha richiamato anche il valore della Carta di Lorenzo, indicata come un patto di corresponsabilità tra istituzioni, scuole, enti di formazione, imprese e parti sociali per promuovere una cultura della sicurezza fondata su prevenzione e formazione.
L’obiettivo dichiarato è fare in modo che questi temi accompagnino i giovani fin dai percorsi di studio e nelle prime esperienze in azienda, così da rafforzare competenze, responsabilità e attenzione alla tutela della salute nei luoghi di lavoro.