Siccità, è allarme in Friuli Venezia Giulia: chiesto lo stato di emergenza

Siccità, il Friuli Venezia Giulia chiede lo stato di emergenza nazionale. Severità idrica alta e nuove restrizioni sui prelievi.

08 agosto 2026 10:18
Siccità, è allarme in Friuli Venezia Giulia: chiesto lo stato di emergenza -
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Il Friuli Venezia Giulia ha chiesto al Dipartimento della Protezione Civile il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per la siccità, come già avvenuto nel 2022. La richiesta arriva dopo il peggioramento delle condizioni delle risorse idriche in diverse aree della regione.

Aumenta la severità della crisi idrica

La decisione è legata al passaggio della severità idrica da media ad alta, stabilito dall'Osservatorio permanente dell'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi orientali. L'organismo coordina le principali realtà territoriali e gestori coinvolti nella gestione delle risorse idriche.

La situazione non riguarda soltanto le aree montane, già interessate da un'emergenza regionale, ma coinvolge una parte consistente del territorio friulano.

Ridotti i prelievi per l'irrigazione

Con l'aggravarsi della siccità, sono previste nuove limitazioni all'utilizzo dell'acqua. Le derivazioni destinate all'irrigazione dovranno essere ulteriormente ridotte, passando dal precedente taglio del 25% a una diminuzione del 35% rispetto alla portata massima autorizzata.

I consorzi di bonifica dovranno inoltre predisporre specifici piani per affrontare l'emergenza siccità, mentre le Regioni potranno limitare temporaneamente i prelievi dalle falde per gli utilizzi non prioritari e favorire il censimento dei pozzi domestici.

Isonzo e Tagliamento tra le zone più colpite

In Friuli Venezia Giulia le maggiori difficoltà interessano soprattutto i bacini dell'Isonzo e del Tagliamento. La riserva idrica del Lumiei si trova vicino ai livelli minimi mai registrati, mentre gli invasi di Cellina e Meduna dispongono ancora di quantità d'acqua sufficienti per arrivare al termine della stagione.

Anche le falde acquifere presentano un livello di severità elevato, sebbene la situazione non abbia ancora raggiunto i valori registrati nel 2022.

Sorgenti in difficoltà e previsioni poco favorevoli

In diverse località montane alcune sorgenti si sono prosciugate. Finora i disagi per la popolazione sono rimasti contenuti anche grazie all'utilizzo di autobotti e agli interventi per collegare tra loro le reti idriche.

Al momento non viene segnalata una situazione preoccupante legata al cuneo salino, ovvero la risalita dell'acqua marina verso le zone interne. Le previsioni meteorologiche per le prossime due settimane, tuttavia, non indicano un miglioramento significativo delle condizioni.

La stagione agricola verso la conclusione

A ridurre almeno in parte l'impatto della siccità sul settore agricolo è il fatto che diverse colture sono ormai vicine alla conclusione del ciclo produttivo. Alcune vendemmie sono già state programmate per il periodo successivo a Ferragosto.

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