«Infermieri cercasi disperatamente», in FVG assegni da 3.300 €/anno | LA DIRETTA

Regione stanzia fondi per il triennio 2025-27; assegni legati a merito e partecipazione alle selezioni regionali, campagna multicanale per i giovani.

13 aprile 2026 15:08
«Infermieri cercasi disperatamente», in FVG assegni da 3.300 €/anno | LA DIRETTA -
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La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato oltre 3 milioni di euro per il triennio 2025-27 e introdotto un assegno di studio di 3.300 euro lordi annui per gli studenti dei corsi di laurea in Infermieristica delle Università di Udine e Trieste, abbinando misure economiche e una campagna informativa mirata per contrastare la carenza di personale infermieristico.

Dettagli dell'assegno e criteri

La misura prevede un assegno annuale erogato in favore degli studenti iscritti ai corsi di laurea in Infermieristica delle due università regionali. Il contributo è riconosciuto sulla base di criteri di merito, tra cui il conseguimento di almeno il 50% dei crediti formativi universitari (CFU) entro il 30 settembre dell'anno di riferimento. Il beneficio comporta inoltre l'impegno, da parte dei destinatari, a partecipare alle procedure di selezione del Servizio sanitario regionale nei tre anni successivi alla laurea, con l'obiettivo di costituire un flusso qualificato di candidature verso il sistema sanitario pubblico.

Campagna di comunicazione e target

La Regione lancia una campagna informativa multipiattaforma — sviluppata su basi metodologiche e ispirata alle migliori esperienze internazionali di reclutamento — rivolta a tre target distinti: studenti iscritti ai corsi di Infermieristica (beneficiari immediati degli assegni), operatori socio-sanitari interessati a percorsi di crescita professionale e studenti delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado. Le attività partiranno immediatamente sul sito istituzionale, con diffusione più ampia su canali digitali, social, strutture sanitarie e località diffuse del territorio (incluse le aree balneari) a partire dal 3 maggio.

I contenuti della campagna sono pensati per valorizzare il ruolo centrale dell'infermiere nei percorsi di cura e per accompagnare i giovani fino alla fase di iscrizione ai corsi di laurea.

Soggetti coinvolti e modalità operative

La presentazione è avvenuta a Udine alla presenza dell'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Erano altresì presenti dirigenti regionali e rappresentanti accademici e professionali: Michela Azzan (Direzione Salute), Demetrio Filippo Damiani (Ufficio stampa e comunicazione della Regione), Luciano Clarizia (presidente degli Ordini regionali delle professioni infermieristiche), Alvisa Palese (coordinatrice del corso interateneo in Scienze infermieristiche) e Silvio Brusaferro (Struttura complessa accreditamento, qualità e rischio clinico dell'AsuFc e professore di Igiene). La misura è stata descritta come parte di una alleanza strutturale tra Regione, università e sistema professionale degli infermieri.

Implementazione e impatti attesi La strategia combina incentivi economici e attività comunicative con l'obiettivo di rafforzare strutturalmente il sistema sanitario pubblico attraverso l'ingresso di professionalità qualificate. L'efficacia dipenderà da vari fattori operativi: il numero effettivo di beneficiari, la capacità del Servizio sanitario regionale di assorbire candidati formati, la retention nel servizio pubblico e l'attrattività complessiva della professione per i giovani. È inoltre rilevante la natura dell'obbligo previsto: l'assegno richiede la partecipazione alle procedure di selezione, non la garanzia di assunzione automatica.

Aspetti procedurali e tempistiche I bandi per l'assegno saranno pubblicati in concomitanza con l'avvio della campagna sul sito della Regione; le iniziative informative estese prenderanno avvio dal 3 maggio. I beneficiari devono rispettare i requisiti di merito (tra cui il 50% dei CFU entro il 30 settembre) e mantenere l'impegno a partecipare alle selezioni regionali nei tre anni successivi alla laurea. La misura è prevista per il periodo 2025-2027 e costituisce un investimento volto a creare un percorso di reclutamento più strutturato e sostenibile.

Il modello adottato associa risorse finanziarie e comunicazione strategica con l'intento di produrre risultati concreti nel medio periodo, monitorando indicatori quali tassi di adesione, domande ai corsi, partecipazione alle selezioni e riduzione delle carenze organiche nel comparto infermieristico.

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