Regione FVG aumenta il contributo ai pensionati con la minima: 450 euro per il 2026

La Giunta approva la modifica del regolamento: stanziamento triennale di 45 milioni e criteri ISEE fino a 15.000 euro.

11 aprile 2026 22:13
Regione FVG aumenta il contributo ai pensionati con la minima: 450 euro per il 2026 -
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"Aumentiamo quest'anno il contributo una tantum ai pensionati con la minima dopo aver ampliato la platea dei beneficiari, un sostegno che va a supportare una delle componenti più deboli della comunità regionale".

L'affermazione, resa dall'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, accompagna l'approvazione preliminare da parte della Giunta della modifica del Regolamento per l'attuazione del sussidio economico previsto dai commi 59-64 dell'articolo 7 della legge regionale 7 agosto 2024. Il dato essenziale è immediato: per il 2026 l'importo del contributo una tantum cresce dai precedenti 350 euro a 450 euro, misura che rappresenta la prima informazione rilevante per i potenziali beneficiari.

La delibera adottata su proposta dell'assessore Rosolen viene descritta come un recepimento dell'indirizzo politico-amministrativo derivante dagli ultimi provvedimenti legislativi regionali. Dal punto di vista normativo, la misura si inserisce nella cornice del regolamento esecutivo del sostegno economico, con l'obiettivo dichiarato di dare risposta ai soggetti che percepiscono trattamenti Inps e si trovano in uno stato di oggettiva fragilità economica.

La dimensione finanziaria della programmazione è definita sul triennio 2025-27, con uno stanziamento complessivo pari a 45 milioni di euro. Tale quadro economico è pensato per sostenere i percettori di trattamenti previdenziali che rientrano nei criteri di accesso stabiliti: il beneficio è riservato ai titolari di pensioni di vecchiaia, pensioni di invalidità, pensioni ai superstiti o assegni sociali il cui ammontare non superi il trattamento minimo, e con un indicatore ISEE pari o inferiore a 15.000 euro.

Sotto il profilo dell'estensione concreta della misura, per l'anno in corso la stima indicata dalla Regione parla di oltre 12.400 beneficiari, con un impegno di spesa che supera i 4,5 milioni di euro, valore considerato coerente con l'esercizio precedente. Questi elementi numerici descrivono sia l'ordine di grandezza dell'intervento sia l'incidenza finanziaria sulle risorse regionali nel breve periodo.

Dettagli finanziari e operativi

Sul piano operativo, l'attuazione della modifica regolamentare richiederà un decreto del presidente della Regione e un tempestivo aggiornamento della convenzione con l'Inps, ente incaricato della gestione tecnica ed erogativa del sussidio. Questi passaggi amministrativi sono citati come condizioni necessarie per tradurre la misura normativa in erogazioni pratiche ai beneficiari; la tempistica e le modalità concrete di distribuzione dipenderanno quindi dall'esito di tali atti.

La scelta di aumentare il contributo e di ampliare la platea dei beneficiari configura un intervento di rafforzamento della rete di protezione sociale per la popolazione anziana a basso reddito. Pur limitandosi a misure una tantum, la manovra assume valore politico e sociale nella prospettiva di attenuare le vulnerabilità economiche di una componente più debole della comunità regionale, rafforzando al contempo la coerenza con le recenti direttive legislative regionali.

I prossimi step amministrativi — formalizzazione del decreto presidenziale e aggiornamento della convenzione con l'Inps — saranno determinanti per definire il calendario di erogazione e i meccanismi di verifica dei requisiti. Fino a quel momento, l'incremento a 450 euro per il 2026 resta la misura principale comunicata dalla Regione e il riferimento operativo per gli enti coinvolti e per gli interessati.

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