Fvg Pride a Udine il 3 ottobre, la Lega attacca il patrocinio del Comune

TRIESTE - Si accende la polemica politica attorno al Fvg Pride del 3 ottobre 2026 a Udine.

01 ottobre 2026 18:56
Fvg Pride a Udine il 3 ottobre, la Lega attacca il patrocinio del Comune -
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TRIESTE - Si accende la polemica politica attorno al Fvg Pride del 3 ottobre 2026 a Udine. A intervenire è il gruppo consiliare della Lega in Consiglio regionale, che contesta la decisione del Comune di Udine di concedere il patrocinio alla manifestazione.

A prendere posizione è il capogruppo della Lega Antonio Calligaris, che parla a nome dell’intero gruppo consiliare e definisce il patrocinio «una scelta politica e ideologica decisamente inopportuna». Secondo l’esponente leghista, una pubblica amministrazione «non dovrebbe schierarsi a favore di una manifestazione, bensì rappresentare l’intera comunità».

Nel merito, la critica del gruppo riguarda il significato politico attribuito al patrocinio. Per la Lega, infatti, «i diritti si garantiscono con atti concreti, non attraverso il patrocinio a una manifestazione».

Le contestazioni sul manifesto

Nel suo intervento, Calligaris invita l’amministrazione comunale di Udine a valutare i contenuti del manifesto del Pride prima di sostenere l’iniziativa. In particolare, contesta l’uso dell’espressione «Corpi mestruanti», ritenendola «degradante per le donne» e sostenendo che abbia un carattere offensivo e propagandistico.

Da qui la domanda politica posta dal gruppo consiliare: come possa un’amministrazione pubblica condividere un manifesto di questo tipo e se vi siano, secondo la Lega, i presupposti di decoro istituzionale per mantenere il patrocinio.

Il confronto con le altre posizioni politiche

Calligaris replica anche alle posizioni espresse da esponenti della maggioranza cittadina. Nel mirino finiscono le dichiarazioni della consigliera Capozzi, che aveva presentato il patrocinio come un gesto di uguaglianza, e della consigliera Pellegrino, che aveva criticato chi nega il patrocinio sostenendo che si collocherebbe fuori dalla storia.

Secondo il capogruppo leghista, il patrocinio non è un atto neutro e contestarne la concessione non significa essere contro l’uguaglianza, la libertà o la dignità delle persone.

Nella parte finale della nota, il gruppo Lega allarga poi il giudizio allo scontro politico nazionale e culturale, affermando che la sinistra «si lava la coscienza con la concessione del patrocinio».

La presa di posizione arriva a due giorni dalla manifestazione in programma a Udine sabato 3 ottobre, e si inserisce nelle polemiche già nate attorno alla decisione del Comune di sostenere ufficialmente l’iniziativa con il proprio patrocinio.

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