Gemona, Confartigianato ai giovani: prendete in mano le aziende artigiane

Al convegno per i 50 anni dal sisma del 1976 l’appello a raccogliere l’eredità della ricostruzione e guardare al futuro.

17 ottobre 2026 14:53
Gemona, Confartigianato ai giovani: prendete in mano le aziende artigiane -
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Folta partecipazione, con molti ragazzi e ragazze, al convegno «Le mani della rinascita – L’Artigianato tra terremoto, ricostruzione e nuove sfide» organizzato a Gemona da Confartigianato Imprese Udine in collaborazione con Confartigianato Imprese Pordenone.

L’appello ai giovani e il valore della scuola

«Ragazzi e ragazze, prendete in mano le aziende artigiane del Friuli Venezia Giulia e portatele nel futuro; fate tesoro delle storie della rinascita che ascoltate in questo 50° del sisma del 1976, raccogliete il meglio e fatelo vostro. Sarete professionisti indispensabili anche nell’era della digitalizzazione e dell’Ai, perché speranza, tenacia e creatività sono indispensabili sempre. A maggior ragione in stagioni difficili».

Gemona, Confartigianato ai giovani: prendete in mano le aziende artigiane

È l’appello che il presidente di Confartigianato Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha lanciato oggi (17 ottobre) a Gemona concludendo la densa mattinata di lavori – tra testimonianze, interventi istituzionali e analisi sul futuro – che ha caratterizzato il convegno «Le mani della rinascita – L’Artigianato tra terremoto, ricostruzione e nuove sfide», organizzato da Confartigianato Imprese Udine in collaborazione con Confartigianato-Imprese Pordenone all’Istituto tecnico professionale Isis D’Aronco. Una scuola, tra l’altro, ospitata in un edificio costruito con la generosità del governo statunitense, firmata dall’architetto Marco Zanuso, e da quest’anno anche vincolata dalla Soprintendenza per il suo valore architettonico. Proprio il legame tra giovani, scuola e futuro artigiano è stato uno degli aspetti particolarmente sviluppati in un appuntamento che, ricordando il valore dell’intervento artigiano nella ricostruzione, ha inteso guardare al futuro.

Marco Granelli sul ruolo dell’artigianato

«Occorre cambiare la narrazione sull’artigianato: non realtà piccole, ma aziende della prossimità», ha affermato il presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli. «Di fronte alle importanti difficoltà che la situazione geopolitica ed economica stanno determinando – ha proseguito – è bene ricordare che la dimensione artigiana rappresenta non solo un Pil economico ma anche un Pil sociale». Le aziende artigiane, cioè, «sono quelle che rimangono sul territorio, facendosi tutt’uno con la comunità e confermandosi fonte di vita. Oggi, inoltre, hanno consapevolezza che “insieme” è meglio, realizzando collaborazioni in rete». Granelli si è rivolto direttamente ai molti studenti dell’Isis D’Aronco presenti in platea: «Nel nostro mondo c’è spazio e gli analisti concordano nel dire che c’è anche soddisfazione economica».

Tavola rotonda tra lavoro, Ai e protezione civile

Nella tavola rotonda «Resistere e reinventarsi: la forza dell'artigianato nelle fasi di svolta» moderata dal con direttore del Messaggero Veneto-Gruppo Nem, Paolo Mosanghini, con Tilatti e Granelli si sono confrontati sul futuro artigiano il deputato e presidente della XI commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, il direttore della Protezione civile regionale, Amedeo Aristei, il capocategoria degli edili di Confartigianato Fvg, Paolo Dri, e Lorenzo Allessandrini che fu segretario particolare di Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione. Rizzetto ha ricordato l’apporto importante della presidenza di Confartigianato nazionale alla norma in corso di approvazione che innova il riferimento legislativo del 1985 per il mondo artigiano in cui, tra l’altro, è prevista la possibilità della crescita dimensionale delle aziende considerate artigiane.

Gemona, Confartigianato ai giovani: prendete in mano le aziende artigiane

«Si va avanti in questa direzione – ha assicurato -, perché il merito non può avere limiti dimensionali». Rizzetto ha poi ricordato ai giovani «la necessità di una formazione solida e continua, per affrontare con competenza tutte le sfide che sta ponendo anche l’Ai». Un’intelligenza artificiale che «adoperiamo in cantiere – ha assicurato il capocategoria degli edili Dri -, insieme però all’intelligenza artigiana, che trova soluzioni e risolve problemi». Perciò, ha aggiunto, «è fondamentale raccordare sempre meglio il rapporto tra scuola e realtà artigiana, perché i giovani abbiano la possibilità di toccare con mano ciò che è oggi il nostro mondo». Guardando gli artigiani all’opera subito dopo le scosse di maggio e di settembre e riflettendo sul ruolo che hanno avuto nella ricostruzione, il commissario Zamberletti, ha confidato ieri il suo segretario Alessandrini, diceva: «Ci vuole la loro speranza, perché ha la forza di combattere l’emergenza. Un pilastro che, insieme a tenacia e creatività, rappresentano l’essenza artigiana».

Il direttore della Pc regionale Aristei ha sottolineato la stretta collaborazione con il mondo artigiano. «Molti artigiani sono volontari e a capo delle squadre comunali di Pc – ha premesso -. In ogni emergenza, quando dobbiamo allestire i campi di accoglienza le loro competenze sono fondamentali».

Gemona, Confartigianato ai giovani: prendete in mano le aziende artigiane

Gli interventi istituzionali e di Confartigianato

In apertura sono intervenuti il sindaco di Gemona, Roberto Revelant, che ha sottolineato la necessità di agire sullo snellimento della burocrazia per favorire la competitività delle aziende; l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha assicurato l’impegno della Regione per «migliorare ancora di più il rapporto tra scuola e mondo del lavoro. Dobbiamo essere orgogliosi di ciò che sono stati e sono gli artigiani: è una realtà che ci dice che con il lavoro qualificato e creativo abbiamo le chiavi per il futuro». Impossibilitato a essere presente è intervenuto con un messaggio audio il presidente di Confartigianato Pordenone, Silvano Pascolo, evidenziando «la vicinanza e la sinergia tra gli artigiani di Pordenone e Udine nell’affrontare le difficoltà del post sisma» e il vicepresidente Gino Martinuzzo ha ricordato che oggi, come allora, «si costruisce il futuro con le mani, la testa e il cuore».

Hanno sottolineato l’importanza dell’evento e il valore simbolico del luogo scelto per celebrarlo la vicepresidente di Confartigianato Udine Francesca Comello e il dirigente dell’Isis D’Aronco Nicola Basile.

Le testimonianze sulla ricostruzione

Hanno trasmesso contenuti, ricordi ed emozioni le testimonianze di Diego Carpenedo, senatore e, in qualità di ingegnere, componente del pool di professionisti che la Regione e la Segreteria straordinaria del terremoto organizzarono per mettere a terra le nuove norme per la ricostruzione che si varavano; Ivo Del Negro, presidente Ana Sezione di Gemona e Moreno Baccichet, docente di Urbanistica all'Università Iuav di Venezia, che si è concentrato su «Made in Friuli: la ricostruzione del Friuli nel programma degli aiuti del Congresso statunitense». Un intervento che ha sondato aspetti ancora poco studiati di un post sisma che ha contribuito in modo significativo «a dare elementi di qualità, e non solo di velocità, alla ricostruzione».

Gemona, Confartigianato ai giovani: prendete in mano le aziende artigiane

L’installazione «1976: Ricostruire il lavoro»

In occasione del convegno è stata allestita una speciale installazione commemorativa ed esperienziale intitolata «1976: Ricostruire il lavoro» realizzata grazie alla collaborazione della Sezione di Udine dell'Ana, del Consiglio regionale Fvg, del Comune di Remanzacco e della Società Filologica Friulana. All'interno di un’autentica tenda della Protezione Civile, i visitatori hanno assistito a uno showreel video con immagini d'epoca e testimonianze dirette di persone che hanno vissuto la ricostruzione. Un omaggio alla resilienza della comunità friulana e al ruolo determinante che l'artigianato ha avuto nella rinascita del Friuli.

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