Entra nella casa sotto sequestro dell’omicidio Venier e tenta di rubare l’auto: arrestato
Arrestato a Gemona un 37enne sorpreso nella villa sequestrata del delitto Venier mentre tentava di rubare una Panda.
GEMONA DEL FRIULI - È stato sorpreso nella notte all’interno della villa ancora sotto sequestro giudiziario, nel garage della casa legata al delitto di Alessandro Venier, mentre tentava di avviare una Fiat Panda bianca sottoposta a vincolo nell’ambito delle indagini. Per questo un uomo di 37 anni, residente nell’hinterland udinese, è stato arrestato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolmezzo.
L’episodio è avvenuto nell’abitazione di Lorena Venier, a Gemona del Friuli, teatro dell’omicidio del figlio Alessandro, il 35enne ucciso e fatto a pezzi il 25 luglio scorso. La casa era ancora sigillata e sottoposta a sequestro.
Rumori sospetti durante il controllo del territorio
I Carabinieri stavano effettuando un servizio di controllo in via dei Lotti quando hanno sentito rumori sospetti provenire dal giardino dell’abitazione. La circostanza ha spinto i militari ad avvicinarsi all’area e a verificare cosa stesse accadendo all’interno della proprietà.
Una volta entrati nel cortile, hanno raggiunto la zona del garage e hanno trovato l’uomo accanto alla vettura. Secondo quanto ricostruito, il 37enne stava tentando di mettere in moto la Fiat Panda bianca, anch’essa sottoposta a sequestro nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio.
Chiave universale, attrezzi e tanica di benzina
Durante il controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di una chiave universale e di alcuni attrezzi. Vicino all’auto i militari hanno rinvenuto anche una batteria, una tanica di benzina e i documenti del veicolo.
Elementi che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero compatibili con il tentativo di rimettere in funzione l’auto e portarla via dalla proprietà sequestrata.
Il 37enne, già sottoposto all’obbligo di dimora per un’altra vicenda, è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere delle ipotesi di violazione di sigilli e tentato furto.
La villa ancora al centro dell’inchiesta
L’abitazione di Gemona resta uno dei luoghi centrali dell’indagine sull’omicidio di Alessandro Venier, caso che ha profondamente scosso il Friuli Venezia Giulia per la brutalità dei fatti contestati.
Secondo l’accusa, il 35enne sarebbe stato ucciso e il corpo fatto a pezzi. Per il delitto sono imputate la madre, Lorena Venier, 62 anni, e Mailyn Castro Monsalvo, 31 anni, compagna della vittima.
Le due donne sono accusate di omicidio volontario pluriaggravato in concorso, vilipendio e occultamento di cadavere.
Processo al via il 20 luglio
Il processo a carico di Lorena Venier e Mailyn Castro Monsalvo inizierà il prossimo 20 luglio davanti alla Corte d’Assise.
L’episodio avvenuto nella notte non riguarda direttamente il procedimento per omicidio, ma riporta nuovamente l’attenzione sulla casa di via dei Lotti, ancora sottoposta a sequestro e al centro degli accertamenti giudiziari legati al delitto.
Il contesto di cronaca nel Friuli
L’arresto del 37enne si aggiunge a una serie di interventi recenti delle forze dell’ordine e dei soccorritori nel territorio friulano. Nelle ultime ore, il Friuli è stato interessato anche dal caso della donna morta dopo essere uscita di strada con l’auto a Sauris, dagli interventi legati al maltempo in Friuli Venezia Giulia e dalle operazioni di recupero di escursionisti bloccati tra Claut e Forni di Sopra.
Arresto e accertamenti
Dopo essere stato bloccato dai Carabinieri, l’uomo è stato accompagnato per gli accertamenti e successivamente posto ai domiciliari.
Le verifiche serviranno a chiarire come il 37enne sia riuscito a introdursi nell’area sottoposta a sequestro e quale fosse l’esatto obiettivo del tentativo di impossessarsi del veicolo.
Resta intanto confermata la contestazione di violazione dei sigilli e tentato furto, in relazione alla presenza dell’uomo all’interno della proprietà e al tentativo di avviare l’auto sequestrata.
Fact Check
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Verificato il: 24 giugno 2026