Brescia domina Udine alle Final Eight: Apu lotta, ma cede nel secondo tempo

Brescia supera Udine 78-64 alle final eight: decisivi Della Valle, Burnell e Ndour. Apu paga errori e assenze.

18 febbraio 2026 20:11
Brescia domina Udine alle Final Eight: Apu lotta, ma cede nel secondo tempo -
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La Germani stacca il pass per il turno successivo delle final eight superando l’Apu Old Wild West Udine con il punteggio di 78-64. Una sfida intensa, segnata da strappi improvvisi e tentativi di rimonta, ma indirizzata con autorità dai lombardi grazie a una maggiore lucidità nei momenti chiave.

La formazione friulana arrivava all’appuntamento carica dopo le recenti prestazioni convincenti, culminate nella battaglia punto a punto contro la Virtus Bologna. Tuttavia, le assenze hanno pesato: Brescia senza Ivanovic, Udine ancora priva di Hickey, fermato fino ad aprile per la nota vicenda legata a un farmaco assunto senza comunicazione.

Partenza aggressiva dei padroni di casa, con Della Valle immediatamente protagonista. La circolazione di palla è fluida, i canestri arrivano con continuità nel pitturato e la difesa costringe Udine a soluzioni affrettate. I friulani appaiono contratti, accumulano palle perse e forzano conclusioni dalla distanza.

Nonostante errori diffusi dall’arco su entrambi i fronti, Brescia prende il largo: a poco più di un minuto dalla prima sirena il tabellone recita 20-7, divario che si assesta sul 23-11 al termine del primo quarto.

Nel secondo periodo l’Apu prova a rientrare con un parziale di 7-0, accorciando le distanze. Ma la risposta lombarda non si fa attendere: Ndour sale in cattedra, raggiungendo rapidamente la doppia cifra personale. Il margine oscilla tra i cinque e i sette punti, finché un efficace Burnell permette alla Germani di riallungare.

All’intervallo lungo il punteggio è 43-32 per i biancoblù. Dieci punti a testa per Burnell e Ndour, nove per Della Valle. Sul fronte Udine il più produttivo è Calzavara con 10 punti, seguito da Christon a quota 6. A rimbalzo regna l’equilibrio: 23 per Udine, 21 per Brescia.

La ripresa si apre con un nuovo strappo della Germani. Ancora Ndour protagonista e punteggio che in meno di tre minuti vola sul 51-34. Udine fatica a trovare continuità offensiva e non riesce a ricucire.

A due minuti dalla fine del terzo periodo il divario è di quindici lunghezze (61-46). Poi arrivano le triple di Della Valle, una delle quali sulla sirena, che fissano il risultato sul 68-49 e indirizzano definitivamente la gara.

Emblematica l’azione di Burnell che stoppa Ikangi su un tentativo da tre, recupera il pallone e conquista la rimessa con astuzia: fotografia di una Brescia più reattiva e determinata.

Nel quarto periodo l’Apu prova un sussulto con Alibegovic, fino a quel momento sottotono, che infila due triple consecutive riportando i suoi sul 72-61 a poco più di cinque minuti dalla sirena finale. La Germani attraversa un momento di sterilità offensiva, ma Udine non ne approfitta.

Alibegovic accorcia ulteriormente dalla lunetta, ma sull’azione seguente un passaggio impreciso per Dowkins spegne le speranze friulane. Nel finale Massinburg e Rivers chiudono i conti, sigillando il 78-64.

Per Udine non basta la generosità di Calzavara, miglior marcatore dei suoi con 17 punti. In doppia cifra anche Alibegovic (11) e Christon (10). Giornata opaca invece per alcuni uomini chiave: Bendzius si ferma a 2 punti, Spencer a 4, Mekowulu a 6.

Brescia trova invece risposte concrete dai suoi leader: Della Valle chiude con 17 punti, Burnell ne mette 15 con 9 rimbalzi, Ndour 14. Meno incisivo in attacco Bilan (8 punti), ma prezioso sotto le plance con 12 rimbalzi.

Udine paga probabilmente l’inesperienza in partite di questo peso specifico, mostrando un gioco a tratti timoroso e impreciso. Un’occasione sfumata, anche perché Brescia, pur solida, non è sembrata inavvicinabile.

Tabellini

Germani Brescia
Bilan 8, Ferrero n.e., Massinburg 8, Doneda n.e., Santinon n.e., Della Valle 17, Ndour 14, Burnell 15, Mobio 2, Rivers 8, Cournooh 6, Mbow n.e.

Apu Old Wild West Udine
Christon 10, Zoriks, Alibegovic 11, Spencer 4, Pavan n.e., Mekowulu 6, Da Ros 2, Bendzius 2, Dawkins 6, Calzavara 17, Mizerniuk n.e., Ikangi 6

A cura di Alessandro Meton, inviato sul posto

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