Giornata del Sollievo, in ULSS 4 nel 2025 oltre 500 assistiti a domicilio
Nel Veneto Orientale 503 pazienti seguiti a casa, 130 accolti all’Hospice Centro IRIS e 534 consulenze specialistiche.
San Donà di Piave - In vista della Giornata Nazionale del Sollievo del 31 maggio, l’ULSS 4 Veneto Orientale traccia il bilancio dell’attività svolta dalla propria Unità operativa complessa Cure palliative, che segue pazienti e famiglie nei 21 Comuni del territorio attraverso assistenza domiciliare, Hospice, attività ambulatoriale e supporto psicologico.
Nel 2025 il servizio ha preso in carico a domicilio 503 assistiti, di cui 388 nuovi ingressi, per un totale di 45.718 giornate di assistenza, dato che segna un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. L’assistenza infermieristica viene garantita sette giorni su sette, per 14 ore al giorno, dalle 7 alle 21, con reperibilità telefonica durante la notte. Al 31 marzo 2026 i nuovi ingressi registrati erano già 84.
Il domicilio resta il luogo assistenziale privilegiato nelle cure palliative, perché, oltre alla somministrazione delle terapie, consente di intervenire anche sugli aspetti psicologici, relazionali e affettivi della malattia. La struttura, spiega l’azienda sanitaria, assicura una presa in carico globale sul piano terapeutico, psicologico e sociale, rivolta sia alla persona malata sia al suo nucleo familiare, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e affrontare anche la sofferenza emotiva nelle fasi più complesse di patologie croniche o irreversibili.
«Le cure palliative non agiscono alla fine della malattia, sono un percorso di dignità e continuità assistenziale che valorizza la vita in ogni suo momento – spiega Giuseppe Zanne, direttore della UOC Cure Palliative –. L'incremento delle giornate di assistenza e l’apertura verso patologie croniche e complesse testimoniano una presa in carico sempre più precoce, multidimensionale e inclusiva. Il nostro lavoro, che integra medici, infermieri e la figura chiave dello psicologo, punta a controllare il dolore e a sostenere l'intero nucleo familiare sia a domicilio sia in Hospice, investendo costantemente anche nella formazione interna e nella cultura del sollievo rivolta alla cittadinanza».
Accanto all’assistenza domiciliare, l’Hospice “Centro IRIS”, gestito in collaborazione con il Centro Servizi Residenziali Monumento ai Caduti in Guerra di San Donà di Piave, nel 2025 ha accolto 130 pazienti. Nel primo trimestre del 2026 gli assistiti sono stati 30. La struttura viene indicata come alternativa al ricovero ospedaliero.
Nel percorso di presa in carico precoce e integrata del paziente oncologico si è consolidata anche l’attività di “Simultaneous Care/Terapia del dolore” nei Day Hospital oncologici di Portogruaro, attiva il lunedì, e di San Donà di Piave, il mercoledì. L’obiettivo è integrare precocemente le cure palliative con i trattamenti attivi. Nel 2025 le visite sono state circa 80.
Rilevante anche l’attività di consulenza specialistica: nel corso dello scorso anno sono stati effettuati 534 interventi tra ospedali, Centri servizi per anziani e abitazioni dei pazienti. Nel primo trimestre del 2026 le consulenze erano già salite a 178.
Il servizio sta inoltre ampliando il raggio d’azione verso le patologie non oncologiche, che nel 2025 hanno riguardato 27 casi. In particolare, è aumentato il numero dei pazienti con SLA, quasi raddoppiati passando da 11 a 24 assistiti, per un totale di 7.300 giornate assistenziali.
Nel sistema di supporto entra anche il volontariato. L’ULSS 4 ha attivato una convenzione con l’ODV “In Famiglia” di Portogruaro e con l’“ANDOS” di Portogruaro per l’assistenza al malato oncologico e alla famiglia, attraverso servizi di orientamento, con lo Sportello Informativo, e di trasporto. Collaborano inoltre l’associazione Su.Pra.Li.Ma di Pradipozzo, la Croce Bianca di San Stino di Livenza e la “G.Bastianello” UILDM di Cavallino Treporti.
«La Giornata del Sollievo ci offre l’opportunità di accendere i riflettori su un servizio d'eccellenza che risponde con umanità e professionalità alle fragilità più profonde del nostro vasto territorio – sottolinea il direttore generale dell’ULSS 4, Carlo Bramezza –. I dati sopra riportati, a partire dalle oltre 45mila giornate di assistenza domiciliare, dimostrano lo sforzo straordinario dell'azienda per mantenere il paziente nel proprio ambiente affettivo, evitando ricoveri ospedalieri inappropriati. Questo è possibile solo grazie a un'équipe specialistica di altissimo livello e a una stretta sinergia con i Medici di Medicina Generale e il prezioso mondo del Terzo Settore».
Le iniziative negli ospedali
Tra le iniziative di sensibilizzazione promosse dalla UOC Cure Palliative c’è anche l’“Albero del Sollievo”, esposto negli ospedali di San Donà di Piave, Portogruaro e Jesolo. Si tratta di un gesto simbolico pensato per raccontare la cura attraverso parole e pensieri di pazienti e familiari sul significato del sollievo, della vicinanza e della dignità nel percorso assistenziale. Le esposizioni termineranno il 3 giugno.