Giro d’Italia Women 2026, terza tappa a Buja dopo il passaggio in diversi comuni friulani
La corsa femminile è partita da Bibione e ha attraversato il Friuli fino al traguardo di Buja, con passaggi anche a Codroipo e Gemona
BUJA - Il Giro d’Italia Women 2026 ha fatto tappa in Friuli con l’arrivo della terza frazione a Buja, dove nel pomeriggio è giunta la carovana rosa partita da Bibione. Per il territorio si è trattato di un passaggio di rilievo, sia sul piano sportivo sia per la visibilità garantita ai comuni attraversati lungo il percorso.
La tappa ha toccato diversi centri della regione: Latisana, Rivignano Teor, Codroipo, Basiliano, Fagagna, Moruzzo, Tarcento, Montenars e Gemona del Friuli, prima dell’arrivo nella località collinare friulana. A Codroipo era previsto anche un traguardo intermedio presso Villa Manin.
Il passaggio della corsa si inserisce in una stagione in cui il ciclismo torna a offrire una vetrina importante al Friuli Venezia Giulia, anche sul fronte della viabilità e dell’organizzazione delle grandi manifestazioni, come già emerso per la tappa Gemona-Piancavallo del Giro d’Italia in Friuli.
A Buja era presente anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport Mario Anzil, che ha partecipato alle premiazioni salendo sul podio all’arrivo. Nel suo intervento ha sottolineato il valore simbolico del passaggio del Giro femminile in regione, definendolo un ulteriore tassello nel percorso di memoria legato ai 50 anni dal terremoto del 1976.
Il percorso friulano e il richiamo al territorio
Secondo Anzil, la presenza della corsa in Friuli Venezia Giulia conferma la capacità della regione di ospitare competizioni internazionali e di promuovere, anche attraverso il ciclismo, il proprio patrimonio paesaggistico, storico, culturale ed enogastronomico. Un richiamo che si lega anche alle iniziative diffuse per il ricordo del sisma, in particolare nell’area di Gemona del Friuli, uno dei luoghi simbolo di quella ricorrenza.
Le parole sullo sport femminile
Nel corso della giornata il vicegovernatore ha poi rimarcato anche il significato sportivo della manifestazione, evidenziando il valore del movimento femminile. Ha parlato di una competizione capace di accendere l’entusiasmo degli appassionati e di offrire l’occasione per riconoscere il merito delle atlete italiane e friulane.
Dopo l’arrivo di Buja, il Giro femminile proseguirà domani con la cronometro Belluno-Nevegal, mentre la conclusione della corsa è fissata per domenica 7 giugno con la passerella finale a Saluzzo.