Gorizia, cerimonia per gli 80 anni dalla liberazione dall’occupazione jugoslava

La città ha ricordato il ritorno all’Italia dopo il ritiro delle truppe jugoslave. In piazza istituzioni, gonfalone e picchetto d’onore.

12 giugno 2026 13:24
Gorizia, cerimonia per gli 80 anni dalla liberazione dall’occupazione jugoslava -
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GORIZIA - Cerimonia istituzionale a Gorizia per l’80esimo anniversario della liberazione della città dall’occupazione jugoslava, ricorrenza che richiama il 12 giugno 1945, quando le truppe jugoslave lasciarono il territorio goriziano consentendo il ritorno della città all’Italia.

La commemorazione si è aperta con l’alzabandiera e con gli onori al gonfalone del Comune, decorato con la Medaglia d’oro al valor militare. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, il prefetto di Gorizia Ester Fedullo, il sindaco Rodolfo Ziberna, la senatrice Francesca Tubetti, il presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Luca Urizio, il Picchetto della Brigata Pozzuolo del Friuli e una rappresentanza dell’Associazione nazionale Artiglieri d’Italia, presente in città in occasione del raduno nazionale.

Gorizia, cerimonia per gli 80 anni dalla liberazione dall’occupazione jugoslava
Gorizia, cerimonia per gli 80 anni dalla liberazione dall’occupazione jugoslava

La ricorrenza del 12 giugno

Nel suo intervento, Callari ha richiamato il significato storico della data, sottolineando che la giornata non riguarda solo la memoria del passato ma anche la trasmissione di quei valori alle nuove generazioni. L’assessore ha parlato di amore per la patria come elemento centrale della ricorrenza, ricordando il sacrificio di morti, deportati e di quanti subirono le tragedie che hanno segnato il confine orientale.

Il riferimento è a una pagina che a Gorizia resta particolarmente sentita, perché legata al ritorno della città all’Italia dopo settimane di occupazione jugoslava. Un passaggio che si inserisce nella memoria più ampia delle vicende del secondo dopoguerra sul confine orientale, tema che in questi giorni è stato richiamato anche a Trieste ricorda il 12 giugno 1945.

Le presenze alla cerimonia

Accanto alle autorità civili e militari, un ruolo visibile lo hanno avuto i simboli cittadini e i corpi in uniforme. Gli onori al gonfalone di Gorizia, insignito della Medaglia d’oro al valor militare, hanno segnato l’avvio della celebrazione, insieme alla presenza del Picchetto della Brigata Pozzuolo del Friuli.

Gorizia, cerimonia per gli 80 anni dalla liberazione dall’occupazione jugoslava
Gorizia, cerimonia per gli 80 anni dalla liberazione dall’occupazione jugoslava

In piazza anche la rappresentanza dell’Associazione nazionale Artiglieri d’Italia, arrivata a Gorizia per il raduno nazionale, e il presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Luca Urizio.

Il richiamo alla memoria del confine orientale

Nel suo discorso Callari ha insistito sul dovere della memoria, collegando la ricorrenza alle sofferenze che hanno colpito queste terre, dalle deportazioni alle foibe, e al tema dell’italianità del territorio. Secondo l’assessore, proprio sul confine orientale il legame con la storia nazionale assume un significato particolarmente forte.

Lo stesso intervento ha richiamato anche i principi di pace, cooperazione e integrazione che caratterizzano l’Europa contemporanea. Callari ha però ribadito che il dialogo tra i popoli e la convivenza si fondano sulla consapevolezza delle proprie radici storiche e culturali.

Gorizia, cerimonia per gli 80 anni dalla liberazione dall’occupazione jugoslava
Gorizia, cerimonia per gli 80 anni dalla liberazione dall’occupazione jugoslava

L’ultimo passaggio del suo intervento è stato dedicato al valore della patria come eredità da trasmettere ai più giovani, indicata come legame con la storia, con la comunità e con la responsabilità verso le generazioni future.

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