Gorizia, 25 mila al concerto di Cremonini: il Duca d’Aosta prova la sfida grandi eventi
Dopo la serata all’aeroporto di Gorizia, il consigliere regionale Bernardis evidenzia il lavoro organizzativo e il potenziale dell’area
GORIZIA - Oltre 25 mila persone hanno seguito la data zero di Cesare Cremonini all’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia, in una serata che ha messo alla prova sul campo la capacità dell’area di ospitare manifestazioni di grande richiamo.
Secondo il consigliere regionale Diego Bernardis, l’affluenza registrata per il concerto conferma le potenzialità dell’infrastruttura quando può contare su una linea precisa, investimenti mirati e un’organizzazione capace di reggere un appuntamento complesso. Il riferimento è alla serata di ieri, indicata come un passaggio concreto per misurare il futuro del polo goriziano anche oltre la sua funzione tradizionale.
Il test organizzativo all’aeroporto
Bernardis ha sottolineato il lavoro congiunto tra Regione, Comune, organizzatori, Forze dell’ordine e volontari, indicando proprio nella collaborazione tra i diversi soggetti uno degli elementi che hanno permesso di gestire l’arrivo e la presenza di migliaia di spettatori. La Regione, ha aggiunto, ha sostenuto fin dall’inizio gli interventi necessari per adeguare l’area e renderla più adatta ad accogliere grandi appuntamenti pubblici.
La serata, nelle valutazioni del consigliere, rappresenta una prima prova importante per il sito goriziano, che accanto alla funzione aeronautica e industriale può aprirsi anche a turismo, cultura e spettacoli dal forte richiamo. Un passaggio che si inserisce nel percorso già avviato attorno all’aeroporto Duca d’Aosta come spazio utilizzabile per iniziative di ampia portata.
Le ricadute per Gorizia
Per Bernardis, il concerto di Cremonini ha mostrato come il polo possa contribuire ad aumentare l’attrattività di Gorizia e dell’intero Friuli Venezia Giulia. Il risultato, ha spiegato, è il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto numerose professionalità e diverse realtà operative, chiamate a gestire una macchina complessa sul piano logistico e della sicurezza.
Il riferimento è anche alla data zero di Cesare Cremonini, considerata un banco di prova per capire quanto il sito possa entrare stabilmente nel circuito dei grandi eventi nazionali e internazionali. Bernardis parla di un bilancio complessivamente molto positivo, pur osservando che appuntamenti di questo livello offrono sempre indicazioni utili per migliorare ulteriormente gli aspetti organizzativi e logistici.
Secondo il consigliere regionale, proprio la capacità di affinare questi meccanismi dopo una prima esperienza su larga scala sarà decisiva per consolidare il ruolo di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia nel sistema dei grandi appuntamenti. L’evento di ieri sera, nelle sue parole, ha mostrato in modo concreto come l’area possa esprimere nuove funzioni quando viene sostenuta da investimenti mirati e da un coordinamento efficiente tra tutti i soggetti coinvolti.