Gorizia, alla scoperta della Rosa e del Radicchio Canarino tra storia e natura
Gorizia, sabato 3 e domenica 4 gennaio ultimi appuntamenti della rassegna “Crocevie d’Europa” tra Rosa di Gorizia e Radicchio Canarino.
GORIZIA – Sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026 si chiuderà la terza edizione della rassegna turistico-culturale del Comune di Gorizia, Crocevie d’Europa, con due appuntamenti dedicati alla scoperta di due prodotti simbolo della tradizione agricola locale: la Rosa di Gorizia e il Radicchio Canarino.
I partecipanti saranno accompagnati in una passeggiata naturalistica nella campagna goriziana, per comprendere da vicino le tecniche di coltivazione e la storia di queste varietà di radicchio, ormai patrimonio culturale e gastronomico della città. Il ritrovo è previsto alle 9:30, mentre il luogo esatto sarà comunicato direttamente agli iscritti.
La Rosa di Gorizia e il Radicchio Canarino: tesori della campagna locale
La Rosa di Gorizia, presidio Slow Food, è una varietà locale di radicchio rosso (Cichorium intybus), dalla forma simile a una rosa appena sbocciata, mentre il Radicchio Canarino si distingue per il fogliame giallo e il gusto delicato, probabilmente frutto di un incrocio con la cicoria bionda di Trieste risalente agli anni ’50.
Le prime citazioni scritte risalgono al 1873, nel volume “Gorizia – la Nizza austriaca”, che menziona una “cicoria rossastra” coltivata nella piana tra Gorizia e Salcano. Da generazioni, i contadini locali selezionano le sementi basandosi non solo sulla forma della pianta ma anche sulla resistenza al freddo e l’adattamento al terreno. Tuttavia, queste coltivazioni rischiano l’estinzione a causa della diminuzione dei produttori e della perdita dei terreni storicamente destinati a orticoltura, soprattutto dopo la suddivisione del territorio tra due Stati successiva alla Seconda Guerra mondiale.
Una passeggiata tra storia, agricoltura e biodiversità
Il percorso, di circa 4 km, si sviluppa nella piana di Gorizia a ridosso del confine con Salcano e vicino al fiume Isonzo. La guida naturalistica autorizzata FVG Sabrina Pellizon accompagnerà i partecipanti lungo sterrati che attraversano campi di Rosa di Gorizia, Radicchio Canarino, vigneti e oliveti, raccontando la storia, le caratteristiche agronomiche e le necessità ambientali dei due radicchi.
Durante la passeggiata si potranno osservare le diverse fasi di lavorazione, dalle sementi alla raccolta, e approfondire le problematiche attuali legate al cambiamento climatico che minacciano la sopravvivenza di queste varietà uniche. L’esperienza non solo valorizza la tradizione agricola goriziana, ma rappresenta anche un invito a salvaguardare la biodiversità locale e a conoscere i tesori nascosti del territorio.