Idrovolanti a Gorizia, la Regione segue il progetto per l’aeroporto Duca d’Aosta
In Consiglio regionale l’assessore Bini ha confermato l’interesse per il progetto industriale, ma al momento non risultano richieste formali
GORIZIA - Il progetto di un possibile impianto industriale per la produzione di idrovolanti all’aeroporto Duca d’Aosta è ancora in una fase iniziale, ma la Regione Friuli Venezia Giulia ha già avviato i primi approfondimenti tecnici e segue l’evoluzione dell’iniziativa. A chiarirlo è stato l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, intervenendo in Consiglio regionale in risposta a un’interrogazione.
Al centro dell’attenzione c’è l’ipotesi di insediare nell’area aeroportuale goriziana una nuova realtà produttiva legata al settore aeronautico. Secondo quanto riferito dall’assessore, l’interesse manifestato verso il territorio e i numeri previsionali illustrati durante la presentazione pubblica del progetto vengono letti come un segnale dell’attrattività del Friuli Venezia Giulia e del suo sistema produttivo. Per ora, però, si parla di un percorso appena avviato, con margini di sviluppo ancora da verificare.
Bini ha spiegato che, prima della presentazione pubblica, i tecnici della Direzione centrale Attività produttive avevano già incontrato l’imprenditore interessato all’investimento per un primo confronto sul progetto. In quell’occasione sono stati illustrati gli strumenti di incentivazione e sostegno che potrebbero eventualmente essere attivati, senza che questo abbia comportato, almeno finora, l’avvio di procedure amministrative o domande ufficiali.
Un passaggio che pesa nella valutazione dell’operazione riguarda proprio l’assenza, allo stato attuale, di una richiesta formale alla Regione. L’amministrazione, ha precisato l’assessore, mantiene quindi un atteggiamento di attenzione e monitoraggio, in attesa di sviluppi più concreti che possano definire tempi, dimensioni e ricadute dell’investimento nell’area del Duca d’Aosta.
Il tema si inserisce nel quadro più ampio della crescita industriale del Goriziano e della capacità del territorio di attrarre iniziative produttive innovative, in una fase in cui il Friuli Venezia Giulia guarda anche agli equilibri tra sviluppo, insediamenti e governo del territorio.
Nel suo intervento, Bini ha definito il progetto ambizioso e complesso, aggiungendo che la Regione continuerà a seguirne l’iter con attenzione. L’auspicio espresso in aula è che l’iniziativa possa tradursi in un’opportunità concreta per Gorizia e per l’intero comparto produttivo regionale.
Per il momento, dunque, il dossier resta aperto ma in una fase preliminare: ci sono stati incontri tecnici con l’imprenditore interessato all’investimento e una ricognizione sugli strumenti di sostegno disponibili, ma non è ancora arrivata alcuna richiesta formale agli uffici regionali.