Aeroporto Duca d’Aosta, Moretti: servono nuovi varchi per i grandi eventi
Il capogruppo Pd in Consiglio regionale interviene sull’uso dell’area dopo il concerto di Cremonini: chiarire la destinazione e migliorare
Trieste - Dopo il concerto di domenica 31 maggio all’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia, il tema torna al centro del confronto politico regionale: per il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti, prima di immaginare un utilizzo stabile dell’area per appuntamenti di grande richiamo serve chiarire quale debba essere la sua destinazione e intervenire sugli accessi, in particolare con nuovi varchi per ingresso e uscita del pubblico.
Moretti replica alle dichiarazioni del consigliere regionale Diego Bernardis sull’utilizzo del Duca d’Aosta e invita a tenere un approccio prudente. Secondo l’esponente dem, è legittimo pensare in grande, ma Comune e Regione dovrebbero prima definire con precisione se l’area debba essere destinata ai grandi eventi oppure a un uso misto, tra manifestazioni e voli turistico-sportivi.
Nel suo intervento richiama anche il recente concerto di Cremonini, osservando che l’organizzazione è stata buona e che il servizio navette di Apt ha funzionato in modo efficace ed efficiente. Sulla serata all’aeroporto, al centro anche di un ampio dibattito per la gestione dei flussi, si inserisce il tema già emerso per i grandi appuntamenti al concerto all’aeroporto Duca d’Aosta.
Moretti mette però l’accento su un punto critico: se si pensa di rendere stabile l’uso dell’area per concerti o altri eventi, bisogna rendere la struttura più funzionale, soprattutto per l’afflusso e il deflusso del pubblico nell’area e nei parcheggi. Da qui la richiesta di prevedere ulteriori accessi.
Nel merito, il capogruppo Pd cita anche il finanziamento regionale da 800mila euro alla società organizzatrice, una somma che definisce ancora da chiarire, pur in presenza di un incasso indicato in circa due milioni di euro.
Il nodo principale, però, resta quello dei tempi di uscita al termine dello spettacolo. Per Moretti non è pensabile che il deflusso post concerto, come accaduto domenica 31, si concluda dopo oltre tre ore dalla fine dell’evento.
La discussione si inserisce in una fase in cui il futuro dell’area goriziana viene osservato anche in prospettiva, tra ipotesi di grandi appuntamenti e possibile consolidamento del sito come sede di richiamo. In questo quadro rientra anche il dibattito su un concerto internazionale all’aeroporto Duca d’Aosta, tema che si lega direttamente alla necessità di capire quale uso si voglia assegnare in modo stabile alla struttura.
Secondo Moretti, prima di ulteriori progetti occorre quindi una scelta chiara da parte di Comune e Regione sulla destinazione dell’area, accompagnata da interventi concreti per renderla più adatta a ospitare grandi flussi di pubblico, a partire dai varchi di accesso e uscita.