Gorizia, la Palazzina Liberty può diventare un museo dell’acqua
Amirante ha visitato il comprensorio di Irisacqua: il progetto prevede un percorso sulla storia idrica e spazi multimediali.
Gorizia, 24 ottobre - "La Palazzina Liberty custodisce un patrimonio tecnologico e storico che racconta la nascita dei servizi moderni della città e può diventare il luogo giusto per spiegare alle nuove generazioni il valore dell'acqua e il ruolo che questo elemento ha avuto nello sviluppo di Gorizia". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante dopo la visita compiuta ieri nel comprensorio di Irisacqua a Gorizia assieme alla presidente Giulia Martellos e i collaboratori della società per approfondire l'ipotesi di trasformare la Palazzina Liberty in un museo dell'acqua.
La Palazzina Liberty e la sua storia
"L'edificio - ha osservato Amirante - è già stato recuperato all'esterno, riportando alla luce colori e dettagli originari, mentre al suo interno conserva macchinari e testimonianze della tecnologia che, nei primi del Novecento, consentiva la produzione di energia elettrica e la distribuzione di gas e acqua. È un patrimonio che merita di essere raccontato ai ragazzi e ai cittadini perché fa parte della storia della città".
Acqua e territorio goriziano
Il progetto consentirebbe inoltre di approfondire il rapporto tra l'acqua e il territorio goriziano, nel quale l'Isonzo rappresenta un elemento di particolare rilievo sotto il profilo ambientale, storico e territoriale. Un tema che, come emerso nel corso dell'incontro, potrebbe affiancarsi alla ricostruzione dell'evoluzione del sistema idrico e della storia delle aziende che hanno gestito nel tempo i servizi cittadini.
Il percorso del museo e gli spazi espositivi
La proposta illustrata ad Amirante prevede un percorso dedicato alla storia di Gorizia e del suo patrimonio idrico, al sistema di raccolta e distribuzione dell'acqua, all'evoluzione delle infrastrutture, all'archivio storico e ai temi dell'educazione al risparmio idrico. La brochure progettuale contempla inoltre spazi espositivi, installazioni multimediali e una sala conferenze, inserendo l'iniziativa nel più ampio contesto delle esperienze nazionali e internazionali dedicate all'acqua.
"Creare un vero e proprio museo dell'acqua - ha concluso Amirante - significherebbe aggiungere un ulteriore tassello a una città che ha un valore culturale straordinario per tutta la regione, raccontando insieme la sua storia, il presente e ciò che arriva ogni giorno nelle nostre case".