Gorizia, polveri dopo la demolizione dell’ex ospedale: interrogazione in Regione

La consigliera regionale Laura Fasiolo chiede verifiche su monitoraggi di Arpa Fvg e Asugi dopo le segnalazioni del 10 agosto.

14 agosto 2026 15:07
Gorizia, polveri dopo la demolizione dell’ex ospedale: interrogazione in Regione -
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GORIZIA - Le polveri sollevate durante la demolizione dell’ex ospedale civile di Gorizia finiscono al centro di una nuova interrogazione in Consiglio regionale. A sollevare il caso è la consigliera del Partito democratico Laura Fasiolo, che chiede alla Giunta di chiarire quali controlli siano stati effettuati sulla sicurezza ambientale del cantiere e sui possibili effetti per la salute pubblica.

Secondo quanto riferito dalla consigliera, il nodo riguarda in particolare l’abbattimento del complesso di Croce di Lorena, destinato a lasciare spazio a un nuovo Campus scolastico dell’Ente di decentramento regionale. Il punto più urgente, per Fasiolo, riguarda quanto segnalato il 10 agosto 2026, quando durante i lavori si sarebbe alzata una nube di polveri definita consistente e preoccupante, con ricadute segnalate nelle aree vicine e, stando a quanto riportato dalla stampa, anche sul territorio sloveno.

I dubbi sui controlli durante i lavori

Fasiolo ricorda di avere già chiesto in passato chiarimenti sulla presenza di materiali contenenti amianto negli edifici dell’ex ospedale e sui rischi legati alla bonifica. In quella occasione, spiega, era stato riferito che le verifiche sullo stato di conservazione dei materiali erano proseguite nel tempo, ma che non erano stati eseguiti monitoraggi delle fibre aerodisperse, poiché fino a quel momento non erano in corso lavorazioni considerate potenzialmente in grado di provocare dispersioni.

Ora però, con le demolizioni andate avanti, la questione torna d’attualità. Nell’interrogazione la consigliera domanda quali monitoraggi abbiano svolto concretamente Arpa Fvg e Asugi prima e durante il cantiere, con particolare riferimento all’eventuale dispersione di amianto o di altre fibre pericolose.

L’area vicina a case e strutture sociosanitarie

Un altro elemento evidenziato riguarda la posizione del cantiere. L’area dell’ex ospedale sorge infatti a ridosso di zone residenziali e di strutture sociosanitarie, anche oltreconfine. Da qui la richiesta di sapere se la popolazione sia stata informata sui possibili rischi e sulle eventuali precauzioni da adottare durante le operazioni di demolizione.

Per Fasiolo serve inoltre capire se la Regione intenda attivarsi con le autorità slovene per avviare un controllo coordinato sull’area transfrontaliera interessata. L’atto ispettivo punta infatti a verificare se, e in quali tempi, la Giunta voglia promuovere un monitoraggio ambientale e sanitario condiviso con il versante sloveno.

Il progetto sull’area dell’ex ospedale

L’intervento in corso riguarda il complesso dell’ex ospedale civile di Gorizia, struttura indicata dalla consigliera come unica nel territorio, la cui demolizione è stata avviata per fare posto al nuovo campus scolastico. Proprio la delicatezza del sito e la presenza, già segnalata in precedenza, di materiali contenenti amianto rendono centrale la verifica sulle modalità con cui stanno procedendo abbattimento, bonifica e controlli ambientali.

La richiesta depositata in Regione punta quindi a ottenere risposte puntuali su tre aspetti: i monitoraggi eseguiti da Arpa Fvg e Asugi prima e durante i lavori, l’eventuale informazione ai cittadini esposti alle ricadute delle polveri e l’attivazione di un coordinamento con la Slovenia per verifiche sull’area transfrontaliera coinvolta.

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