Gorizia, via libera in Regione alla verifica sui posti di residenzialità terapeutica

L'atto collegato all'Assestamento chiede di aggiornare i fabbisogni regionali e, se necessari, riqualificare lo stabile di via III Armata 79

04 agosto 2026 12:42
Gorizia, via libera in Regione alla verifica sui posti di residenzialità terapeutica -
Condividi

GORIZIA - La Regione Friuli Venezia Giulia dovrà verificare i fabbisogni della residenzialità terapeutica e, se emergerà una necessità concreta, valutare il recupero dell'immobile incompiuto accanto alla Comunità La Tempesta, nel Parco Basaglia di Gorizia. È il contenuto dell'ordine del giorno approvato in Consiglio regionale e collegato all'Assestamento di bilancio.

A darne notizia è il consigliere regionale Diego Bernardis, che definisce l'approvazione dell'atto un passaggio utile per approfondire la situazione del sistema regionale e per aprire alla possibile rifunzionalizzazione dello stabile di via III Armata 79, a ridosso della struttura terapeutica goriziana.

Cosa prevede l'atto approvato

Il documento approvato punta prima di tutto ad aggiornare il quadro dei fabbisogni della residenzialità terapeutica regionale. Solo sulla base di quelle risultanze, spiega Bernardis, potrà essere valutato il recupero dell'immobile oggi incompiuto adiacente alla Comunità La Tempesta.

L'obiettivo indicato è quello di utilizzare patrimonio pubblico già esistente, evitando nuovo consumo di suolo, e allo stesso tempo verificare se gli spazi possano essere riqualificati in funzione delle esigenze sociosanitarie del territorio.

Il ruolo della Comunità La Tempesta nel Parco Basaglia

Nel suo intervento, Bernardis richiama il valore della Comunità La Tempesta, realtà inserita all'interno del Parco Basaglia di Gorizia e attiva nel sistema sociosanitario regionale. L'area è considerata un luogo simbolo per i temi della salute mentale e dell'inclusione, già al centro di iniziative come i murales dedicati a Basaglia e alla salute mentale raccontati da Nordest24.

Secondo il consigliere, il percorso indicato dall'ordine del giorno si muove in una logica di programmazione, senza automatismi: prima la verifica del fabbisogno effettivo, poi l'eventuale decisione sul recupero e sulla nuova funzione dell'edificio.

Una richiesta già emersa a livello locale

Bernardis aggiunge che il tema del recupero dell'immobile e della sua riqualificazione era stato segnalato da tempo anche dagli amministratori locali della Lega di Gorizia e che la questione ha già trovato attenzione anche in ambito comunale.

Per questo, l'accoglimento dell'ordine del giorno viene letto come un rafforzamento di un percorso già avviato sul fronte della programmazione sociosanitaria e dell'uso degli spazi pubblici nel complesso del Parco Basaglia. Nello stesso dibattito regionale, negli ultimi mesi, il tema dell'organizzazione dei servizi sanitari è tornato anche su altri fronti, come quello della telemedicina nelle carceri del Friuli Venezia Giulia.

In chiusura, Bernardis ha ringraziato il presidente Massimiliano Fedriga e l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi per avere condiviso l'impostazione dell'atto. L'ordine del giorno approvato resta legato a un punto preciso: la Regione dovrà prima aggiornare i dati sui fabbisogni della residenzialità terapeutica e solo in presenza di un'esigenza effettiva potrà valutare il recupero dell'immobile adiacente a La Tempesta.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail