Gorizia, a The Circle il taccuino collettivo “Ligà” resta visitabile fino a fine giugno
Il progetto di QuiAltrove con l’Accademia di Belle Arti di Venezia raccoglie ricordi, immagini e segni dedicati alla città
GORIZIA - Il grande taccuino collettivo “Ligà” resta visibile a The Circle, in via Rastello 91, fino a fine giugno. Lo spazio espositivo apre dal mercoledì al sabato, dalle 17 alle 19, mentre negli altri giorni è possibile prenotare la visita al numero 393 0778726. L’opera raccoglie disegni, parole, fotografie, ricordi e pensieri dedicati a Gorizia e al suo borgo storico, nati da un percorso che ha coinvolto cittadini di età diverse.
Il risultato pubblico del progetto è stato presentato nel pomeriggio di sabato 6 giugno negli spazi di The Circle, dove famiglie, bambini, anziani, giovani artisti e residenti hanno continuato ad arricchire le pagine del taccuino con contributi personali. Per un intero pomeriggio la sede di via Rastello si è trasformata in un laboratorio aperto, pensato come archivio vivente della città e delle sue trasformazioni.
“Ligà” è l’esito di Open Academy 2026 – Arte per il Sociale, iniziativa promossa dall’associazione goriziana QuiAltrove insieme all’Accademia di Belle Arti di Venezia, all’interno del percorso di rigenerazione culturale legato al Bando Borghi. Il nome scelto per il taccuino richiama il legame tra pagine, storie e persone, riunite in una narrazione condivisa.
Un percorso costruito con la comunità
Nelle settimane precedenti alla restituzione pubblica, il progetto aveva coinvolto bambini e bambine delle scuole primarie, persone anziane ospiti di alcune strutture cittadine e cinque giovani artisti dell’Accademia veneziana: Davide De Vivo, Franco Berti, Ofelia Piazza, Sara Angela Zan ed Elena Clagnan, di provenienza goriziana. La residenza artistica era dedicata al tema dell’arte come strumento di relazione e partecipazione sociale.
Durante i laboratori, i partecipanti hanno esplorato Borgo Castello, raccogliendo oggetti, dettagli, superfici e frammenti di vita quotidiana. Questi elementi sono stati impressi nell’argilla e trasformati in matrici di stampa, da cui sono nati taccuini artigianali realizzati con processi di stampa, cucitura e legatoria.
Disegni, impronte e racconti dentro un archivio vivente
Le pagine create nel corso delle attività sono diventate contenitori di sogni, riflessioni, memorie e testimonianze legate alla città. Tutto il materiale è poi confluito nel grande taccuino collettivo presentato sabato, pensato non come opera chiusa ma come dispositivo aperto, destinato a crescere nel tempo grazie ai contributi della comunità.
L’iniziativa racconta non soltanto Borgo Castello e i suoi cambiamenti, ma anche il tessuto di relazioni costruito negli ultimi anni attorno agli spazi di via Rastello e alle attività portate avanti da QuiAltrove. La partecipazione registrata durante l’apertura pubblica ha accompagnato anche la conclusione del percorso sviluppato dall’associazione nell’ambito del Bando Borghi.
Il taccuino resta quindi consultabile a The Circle fino alla fine del mese, con apertura regolare da via Rastello 91 dal mercoledì al sabato tra le 17 e le 19 e accesso negli altri giorni su prenotazione telefonica al 393 0778726.