Interreg Italia-Slovenia, a Grado la due giorni sulle operazioni strategiche: «Confini come ponti»

A Grado l’avvio della due giorni Interreg: 88,6 milioni per l’area Italia-Slovenia e tre operazioni di importanza strategica.

16 aprile 2026 20:30
Interreg Italia-Slovenia, a Grado la due giorni sulle operazioni strategiche: «Confini come ponti» -
Condividi

GRADO – La cooperazione transfrontaliera come leva concreta di sviluppo e come “Europa che funziona”, capace di unire territori e responsabilità comuni. È il messaggio portato dall’assessore regionale alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, all’apertura della due giorni dedicata alle Operazioni di importanza strategica (Ois) del Programma Interreg Italia-Slovenia, alle sinergie tra programmi e alle prospettive dopo il 2027.

Nel suo intervento istituzionale, accanto ad altri rappresentanti delle istituzioni tra cui il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto e Marko Koprivc, segretario di Stato responsabile per la politica di coesione della Repubblica di Slovenia, Zilli ha richiamato il valore del legame tra i due Paesi. Un rapporto, ha sottolineato, costruito nel tempo su comunità transfrontaliere, minoranze linguistiche, collaborazioni economiche e pratiche riconosciute anche a livello internazionale, che i programmi Interreg contribuiscono a consolidare.

Il Programma 2021-27: risorse, territorio e cittadini coinvolti

Il Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-27, gestito dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dispone di una dotazione complessiva di 88,6 milioni di euro, con 70,9 milioni provenienti dal Fesr. L’area interessata copre quasi 20mila chilometri quadrati e coinvolge circa 3 milioni di cittadini.

I progetti finanziati sono complessivamente 75. Tra questi, tre sono stati individuati come operazioni di importanza strategica: Adrioncycletour, orientata al turismo sostenibile e allo sviluppo di connessioni ciclabili lungo l’Adriatico; Kras-Carso II, dedicata alla valorizzazione di un’area transfrontaliera caratterizzata da un patrimonio naturale e culturale peculiare; Poseidone, incentrata sul rafforzamento degli ecosistemi “blu e verdi” e su una gestione condivisa della biodiversità.

La strategia: Friuli Venezia Giulia come “piattaforma europea”

Secondo Zilli, gli investimenti sulla cooperazione rientrano in una cornice più ampia: l’obiettivo è rendere il Friuli Venezia Giulia una piattaforma europea “aperta e interconnessa”, capace di dialogare con partner diversi e di attrarre competenze e opportunità.

Nel ragionamento dell’assessore, la prospettiva futura della cooperazione europea deve continuare a fondarsi su una relazione stretta tra livelli decisionali e territori. In questo modo, ha evidenziato, le politiche europee possono essere calate sui bisogni reali delle persone e il principio di sussidiarietà può trasformarsi da concetto teorico a strumento operativo per avvicinare l’Europa ai cittadini.

L’agenda della due giorni e la premiazione per le scuole

L’evento di Grado riunisce rappresentanti politici nazionali e regionali, esperti di cooperazione europea e referenti dei Programmi e dei progetti Interreg. La prima giornata è dedicata alla presentazione dei modelli di cooperazione sviluppati nell’ambito delle Ois del Programma Italia-Slovenia; la seconda guarderà alla “prossima generazione” di Interreg e al rafforzamento della coesione europea.

In programma anche la premiazione della competizione “Students4Cooperation”, rivolta alle scuole secondarie di secondo grado dell’area interessata dal Programma.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail