Edilizia, a Grisignano di Zocco il 4 giugno l’incontro “Innesti” su costi e manodopera
Ottagono riunisce architettura, università e industria il 4 giugno: al centro acciaio riciclato, edilizia off-site e modelli a basse
GRISIGNANO DI ZOCCO - Rincari delle materie prime e dell’energia, difficoltà di approvvigionamento, carenza di manodopera specializzata e nuove regole europee sull’efficienza degli edifici: sono i temi al centro di “Innesti”, l’incontro promosso da Ottagono, realtà di Dal Pozzo Group, in programma il 4 giugno 2026 nell’headquarter di via Alcide De Gasperi 82, a partire dalle 10.30.
L’appuntamento nasce in una fase che il comparto delle costruzioni in Veneto sta attraversando con particolare difficoltà. Secondo quanto richiamato dagli organizzatori, ANCE Veneto e le associazioni di categoria hanno segnalato nelle ultime settimane l’aumento dei costi di materie prime ed energia, con rincari che in alcuni casi superano il 30-50% e che rischiano di rallentare cantieri, opere pubbliche e investimenti privati. A incidere sono anche l’instabilità geopolitica internazionale, la volatilità dei mercati energetici e una carenza ormai strutturale di personale qualificato, che rende più incerti i tempi di consegna.
In questo quadro, Ottagono propone una giornata di confronto tra progettisti, università, ricerca e industria per discutere modelli costruttivi sostenibili e industrializzati, capaci di rispondere sia all’inflazione sia ai parametri fissati dalla direttiva europea EPBD, la cosiddetta “Case Green”. Il focus sarà sulle soluzioni off-site, sull’impiego dell’acciaio riciclato e sui sistemi costruttivi a basse emissioni.
Acciaio riciclato e filiere produttive
Uno dei punti centrali dell’incontro riguarda il ruolo dell’acciaio nelle trasformazioni del settore edilizio. L’attenzione, spiegano i promotori, si concentra su filiere in grado di offrire maggiore stabilità produttiva, sostenibilità e prevedibilità dei costi. In questo contesto il materiale viene indicato come sempre più rilevante nel confronto tra industria, progettazione e transizione energetica.
Secondo i dati diffusi da RICREA e richiamati nel programma, nel 2025 in Italia è stato avviato a riciclo l’82,2% degli imballaggi in acciaio, superando già i target europei previsti per il 2030. La raccolta nazionale ha oltrepassato le 500 mila tonnellate, confermando il ruolo del Paese tra le filiere circolari più avanzate d’Europa nel comparto siderurgico. Per l’edilizia questo significa poter contare su un materiale riciclabile all’infinito e su una filiera industriale nazionale consolidata, indicata come strategica in una fase segnata dall’instabilità dei mercati e delle forniture.
Il tema dei tempi e della manodopera
Al centro della giornata ci sarà anche una riflessione sull’impiego dell’acciaio in architettura, in particolare attraverso il Light Steel Frame, sistema costruttivo basato su strutture leggere in acciaio prefabbricate e assemblate a secco. L’approccio industrializzato, secondo quanto illustrato dagli organizzatori, consente di affrontare anche il nodo della carenza di personale nei cantieri, trasferendo gran parte delle lavorazioni dallo spazio di costruzione allo stabilimento.
Il sistema, viene spiegato, permette una maggiore precisione esecutiva e riduce gli imprevisti di spesa. Rispetto all’edilizia tradizionale, il modello a secco consente di ridurre i tempi di realizzazione fino al 50% e di abbattere del 90% il consumo di acqua in cantiere, con un risparmio stimato di oltre 15 mila litri per unità abitativa. Un tema, quello della sicurezza e dell’organizzazione del lavoro nei cantieri, che negli ultimi mesi è rimasto al centro dell’attenzione anche per episodi di infortunio sul lavoro a Grisignano di Zocco.
La modularità del sistema permette inoltre l’integrazione con materiali biocompatibili, come gli isolanti ottenuti dagli scarti della produzione del riso, per edifici già conformi agli standard NZEB, cioè Near Zero Energy Building.
Gli ospiti della giornata
L’incontro del 4 giugno riunirà figure provenienti da architettura, università e ricerca. Tra gli ospiti annunciati c’è Michele De Lucchi, tra i più noti architetti italiani contemporanei e fondatore dello studio AMDL CIRCLE, insieme all’Art Director Nicholas Bewick e all’interior designer Greta Rosset.
Parteciperà anche la professoressa MariAntonia Barucco dell’Università IUAV di Venezia, indicata tra i riferimenti italiani nello studio delle costruzioni leggere in acciaio. Sul fronte della ricerca interverrà Antonio Girardi, co-founder di PNAT Project Nature, laboratorio interdisciplinare nato dalle ricerche del botanico Stefano Mancuso e attivo sui temi dell’integrazione tra natura, architettura e rigenerazione urbana.
Per Ottagono sono previsti gli interventi dell’ingegnere Mattia Bedin e dell’architetto Giovanni Fattori, rispettivamente General Manager e Creative Director dell’azienda. Nel pomeriggio la giornata proseguirà con un workshop progettuale dedicato al “Regenerative Living”.
Le dichiarazioni degli organizzatori
«L’industrializzazione dell’architettura non è più una scelta estetica, ma una necessità economica e ambientale», sottolineano i vertici di Dal Pozzo Group. «Oggi il tema non è solo costruire meglio, ma costruire in modo più prevedibile, rapido e sostenibile, riducendo sprechi, tempi e dipendenza dalle variabili di mercato».
Il profilo di Ottagono e del gruppo
Ottagono viene presentata come il polo di riferimento per l’architettura sostenibile di Dal Pozzo Group. L’azienda è specializzata in sistemi costruttivi in acciaio sagomato a freddo, indicato come riciclabile al 99% e antisismico al 100%, e opera come piattaforma di dialogo tra professionisti, ricerca accademica e industria, con l’obiettivo di promuovere un’edilizia a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica, in Classe A4.
Dal Pozzo Group, guidato dalla storica insegna AD Dal Pozzo, opera nel design di alta gamma in oltre 60 Paesi. Ha sedi a Vicenza, Padova, Milano e Montecarlo e integra interior design, architettura e contract, collaborando con oltre 1.000 brand del lusso, tra cui Cassina, B&B Italia e Minotti. L’incontro “Innesti” si terrà il 4 giugno 2026 nella sede Ottagono di Grisignano di Zocco, in via Alcide De Gasperi 82, con inizio alle 10.30 e prosecuzione nel pomeriggio con il workshop sul “Regenerative Living”.