Gruppo ICM cresce ancora: 437 milioni nel semestre e target PNRR centrati
Il gruppo vicentino prevede di chiudere il 2026 vicino a 930 milioni di fatturato, con il 30% delle commesse italiane legato al PNRR.
VICENZA - 437 milioni di euro di fatturato nel primo semestre 2026, in crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025, e tutti i target legati al PNRR raggiunti nelle opere finanziate dal Piano in Italia. Sono i dati con cui Gruppo ICM-Impresa Costruzioni Maltauro, realtà vicentina attiva nei grandi lavori di ingegneria civile, industriale e infrastrutturale, archivia i primi sei mesi dell’anno.
Il gruppo prevede di chiudere il 2026 con un fatturato vicino ai 930 milioni di euro, in linea con il piano industriale approvato nei mesi scorsi. L’obiettivo indicato dall’azienda è superare 1 miliardo di euro di valore della produzione entro il 2027, attraverso un piano di acquisizione di nuove commesse da 2,4 miliardi nell’arco del triennio: 1,8 miliardi in Italia, di cui 1,2 miliardi nelle infrastrutture e 600 milioni nell’edilizia, e altri 600 milioni all’estero.
I numeri del semestre e del portafoglio lavori
Rispetto ai primi sei mesi del 2024, la crescita del fatturato semestrale arriva al 25%. Il dato si inserisce in un percorso già avviato nel 2025, anno chiuso dal gruppo con 804 milioni di euro di fatturato, in aumento di circa il 13% sul 2024, quando il valore si era fermato a 712 milioni.
Oggi il portafoglio consolidato gestito da ICM vale circa 3,4 miliardi di euro. Di questo totale, il 72% è rappresentato da opere infrastrutturali e l’83% da lavori nel settore pubblico. Il backlog è composto per il 79% da commesse sul territorio nazionale.
Un dato che pesa anche sul fronte PNRR: il 30% delle commesse italiane del gruppo è finanziato nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Secondo quanto comunicato dall’azienda, nel 2026 tutte le opere interessate dai finanziamenti hanno rispettato le scadenze e i target previsti, su cantieri distribuiti in tutto il Paese.
Il piano al 2027
La traiettoria indicata dal gruppo punta quindi a consolidare la crescita già registrata negli ultimi esercizi. Il piano industriale prevede nuove acquisizioni soprattutto in Italia, con una prevalenza del comparto infrastrutturale, affiancato dall’edilizia, mentre una quota delle nuove commesse è attesa anche sui mercati esteri.
Il riferimento al PNRR resta centrale nella struttura attuale degli ordini, considerando il peso che il Piano ha avuto negli ultimi anni nello sviluppo del portafoglio lavori e nella programmazione dei cantieri.
Le commesse evidenziate: Augusta e Marchtrenk
Tra gli interventi messi in evidenza dal gruppo c’è la realizzazione delle nuove banchine container del porto commerciale di Augusta. Si tratta di un’opera di ingegneria marittima e geotecnica tra le più complesse realizzate nel sistema portuale italiano, conclusa nel primo semestre del 2026.
I lavori hanno compreso la cassa di colmata a mare e le relative opere di contenimento, il riempimento della colmata, la costruzione delle nuove banchine e dei piazzali per la movimentazione dei container, oltre agli impianti idrici, antincendio, elettrici e di smaltimento delle acque e alle attrezzature necessarie per la piena operatività portuale. L’inaugurazione delle nuove banchine è prevista nei prossimi mesi.
Un secondo focus riguarda l’Austria, dove Gruppo ICM è impegnato nella modernizzazione del tratto ferroviario Linz-Wels, Lotto 3.4, nella località di Marchtrenk. L’intervento prevede il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria con nuovi binari ad alte prestazioni, il rinnovo della stazione locale, opere di insonorizzazione e diversi sottopassaggi.
I principali lavori sono stati completati in anticipo rispetto al programma e il tratto è stato consegnato a settembre alle Ferrovie Federali Austriache, ÖBB, per la posa dell’armamento ferroviario. Tra le opere realizzate figurano una galleria ferroviaria di 200 metri a cielo aperto, sei muri di sostegno lunghi fino a 1.100 metri, diversi sottopassaggi, l’intera sottostruttura ferroviaria con sistemi di drenaggio, canali e tubazioni per i cablaggi, oltre a più di 20.000 metri quadrati di barriere antirumore. Restano da completare le opere esterne e il ripristino dei terrapieni e delle aree verdi, con consegna finale prevista per la fine di dicembre.