Hamburger Day, Cattel: il burger cresce nel fuoricasa e amplia l’offerta

Il 28 maggio l’azienda veneta richiama l’attenzione su una categoria che comprende carne, bun, salse, contorni e packaging.

28 maggio 2026 11:05
Hamburger Day, Cattel: il burger cresce nel fuoricasa e amplia l’offerta -
Condividi

VENEZIA - In occasione dell’Hamburger Day del 28 maggio, Cattel richiama l’attenzione sul peso crescente del burger nel consumo fuoricasa, un segmento che secondo l’azienda ha ormai superato i confini del classico panino da pub e coinvolge una filiera più ampia fatta non solo di carne, ma anche di pane, salse, contorni e soluzioni per l’asporto.

Per il distributore veneto, tra i principali operatori nella distribuzione alimentare per il canale Horeca, l’hamburger è oggi una proposta trasversale, capace di adattarsi a bar, chioschi, locali serali, catering e ristorazione veloce. Una categoria che intercetta occasioni di consumo diverse, dalla grigliata stagionale al take away, dallo street food fino ai piatti gourmet.

In questo quadro, il burger viene indicato come uno strumento sempre più importante per gli operatori del settore, perché permette di costruire un’offerta riconoscibile, veloce da gestire e utilizzabile in format differenti. Allo stesso tempo, si tratta di un comparto in evoluzione, nel quale assumono peso l’ampiezza dell’assortimento, la flessibilità, la continuità qualitativa e la capacità di seguire con rapidità le tendenze del mercato.

“L’hamburger oggi è una categoria molto più ampia e dinamica rispetto al passato: non conta solo la carne, ma la capacità di offrire soluzioni diverse per grammature, ricette, formati e posizionamento prezzo, rispondendo in modo puntuale alle esigenze dei vari locali”, dichiara Simone Fantato, Category Manager carne di Cattel. “In una fase in cui il comparto bovino resta condizionato da prezzi elevati, consumi rallentati e margini compressi, diventa essenziale lavorare su resa, rotazione e controllo del food cost. Per questo Cattel continua ad ampliare e affinare la propria proposta mantenendo qualità e servizio, ma con un’attenzione sempre più precisa anche alla sostenibilità economica dell’offerta”.

Le linee a marchio

Nel comparto carne, Cattel segnala il ruolo delle private label Valdora Selezione, Valdora e Scottona Braslavia, marchi con cui l’azienda presidia la categoria puntando, viene spiegato, su controlli rigorosi e standard qualitativi elevati.

A queste si aggiunge diGIA', private label che comprende una linea di hamburger e polpette sviluppata con le stesse ricette delle altre linee. La differenza, secondo quanto indicato dall’azienda, sta in una maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo, considerato oggi un elemento particolarmente rilevante per il mercato.

Per Cattel la carne resta una delle categorie più importanti dell’assortimento. Proprio attraverso queste linee a marchio proprio, l’azienda sviluppa non soltanto tagli selezionati, ma anche servizi di porzionatura e produzione di hamburger, salsicce, polpette e altre preparazioni, con la possibilità di personalizzare alcune ricette in base alle richieste dei clienti.

Assortimento e formati

Sul fronte dei prodotti, l’offerta a marchio comprende attualmente, tra fresco e gelo, 40 articoli tra hamburger e polpette. L’assortimento è costruito per rispondere a esigenze diverse del fuoricasa, con referenze differenziate per diametro, spessore, grammatura e ricetta.

Le proposte includono bovino, scottone, bovino-suino e pollo, affiancate da referenze di razza come Angus, Fassone Piemontese e Chianina. Tra i formati indicati come più attuali rientra anche lo smash burger, segnalato dall’azienda come uno dei prodotti oggi più richiesti dal mercato.

Non solo carne

La categoria, nelle valutazioni di Cattel, non si esaurisce però nella proteina. L’impostazione dell’azienda punta su un’offerta completa, nella quale il burger viene costruito anche come servizio.

Accanto alla carne trovano spazio burger di pesce, di pollo e vegani, ma anche bun pretagliati, formaggi e bacon già affettati, condimenti dal gusto deciso, marinature dedicate e packaging per takeaway e asporto. Una componente che, secondo quanto viene evidenziato, sta diventando sempre più rilevante per una proposta che deve restare pratica, riconoscibile e coerente anche fuori dal consumo al tavolo.

Per l’azienda, il punto centrale è leggere l’hamburger non come singolo prodotto ma come una categoria completa, nella quale le private label consentono di presidiare direttamente qualità, lavorazioni e posizionamento. L’offerta a marchio comprende oggi, tra fresco e gelo, 40 articoli tra hamburger e polpette.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail