I Sapori del Carso festeggia 25 anni: rassegna tra Trieste e Gorizia dal 17 ottobre

La 25ª edizione coinvolge ristoranti, botteghe e produttori del Carso triestino e goriziano con eventi e premi fino al 2027.

01 ottobre 2026 16:22
I Sapori del Carso festeggia 25 anni: rassegna tra Trieste e Gorizia dal 17 ottobre -
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TRIESTE - La rassegna enogastronomica I Sapori del Carso taglia il traguardo della 25ª edizione e torna tra il Carso triestino e goriziano con un calendario in programma dal 17 ottobre all’11 novembre 2026. Per il venticinquennale sono previsti menù dedicati nei locali aderenti, eventi nelle botteghe del territorio, itinerari naturalistici guidati e il ritorno del Passaporto dei Sapori, che permetterà di raccogliere timbri e ottenere premi.

L’edizione 2026 è stata illustrata a Trieste, nella Sala Costantinides del Museo Sartorio, alla presenza del vicesindaco e assessore alle Politiche Economiche del Comune di Trieste Serena Tonel, dell’assessore regionale alle Autonomie Locali Pierpaolo Roberti e del presidente dell’Unione Regionale Economica Slovena Fabio Pahor. L’organizzazione è curata dall’Unione Regionale Economica Slovena (SDGZ/URES).

I Sapori del Carso festeggia 25 anni: rassegna tra Trieste e Gorizia dal 17 ottobre

Date, anteprima e territori coinvolti

L’apertura ufficiale della rassegna sarà preceduta da un’anteprima fissata per venerdì 16 ottobre alla Trattoria Sardoč, a Precenico / Prečnik. Per la serata inaugurale è annunciata la partecipazione di oltre 25 tra produttori e ristoratori provenienti dall’area Alpe-Adria, con l’obiettivo di mettere al centro le eccellenze enogastronomiche transfrontaliere.

Dal giorno successivo, e fino all’11 novembre, i ristoranti e le trattorie aderenti del Carso triestino e goriziano proporranno menù speciali costruiti sui loro “best of”, riprendendo i piatti più rappresentativi che hanno segnato la storia della manifestazione.

Menù speciali, botteghe ed escursioni

Accanto alla ristorazione, l’edizione del venticinquennale coinvolgerà anche panifici, pasticcerie, bar, enoteche e botteghe locali. In questi spazi sono previsti eventi dedicati, iniziative speciali e serate a tema distribuite lungo tutto il periodo della rassegna.

Il calendario sarà completato dagli itinerari naturalistici guidati dell’associazione Curiosi di natura, inserendo così accanto alle degustazioni anche una proposta legata alla scoperta del paesaggio carsico.

Il Passaporto dei Sapori e i premi

Tra gli strumenti pensati per accompagnare il pubblico per tutta la durata dell’iniziativa torna il Passaporto dei Sapori del Carso, distribuito gratuitamente nelle attività aderenti. Il meccanismo è quello già noto ai frequentatori della rassegna: per ogni locale visitato, con acquisti o degustazioni, si riceve un timbro, uno per attività.

I premi previsti sono due. Con 12 timbri si ottiene in omaggio un cesto di prodotti locali; con 24 timbri si vince una cena per due persone in uno dei locali aderenti. I timbri potranno essere raccolti in un periodo più ampio rispetto alla sola manifestazione, dal 17 ottobre 2026 al 1° ottobre 2027.

Un libro per i 25 anni e il nuovo logo

Tra le iniziative messe in campo per celebrare il quarto di secolo della rassegna c’è anche un libro celebrativo dedicato ai 25 anni del progetto. Il volume raccoglie 25 piatti simbolo e ripercorre la storia della manifestazione attraverso ricette della tradizione, prodotti del territorio e saperi tramandati da ristoratori, produttori e artigiani locali.

Durante la presentazione è stato anche svelato il nuovo logo ufficiale, ideato appositamente per l’anniversario.

I Sapori del Carso festeggia 25 anni: rassegna tra Trieste e Gorizia dal 17 ottobre

Serena Tonel ha definito il venticinquennale una tappa di un percorso che punta a collegare sviluppo economico locale, identità del territorio e turismo lento, richiamando il lavoro condiviso con il Distretto del Commercio, con la SDGZ/URES e con i Comuni del Carso. Nel corso dell’incontro, Pierpaolo Roberti ha richiamato anche il valore della promozione turistica regionale legata al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, indicando nella rassegna un’iniziativa coerente con la valorizzazione di identità, culture, lingue, paesaggi e tradizioni enogastronomiche del territorio.

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