Incendi senza tregua in FVG: riparte il rogo sull’Amariana, elicotteri ancora in volo

Incendi ancora diffusi in FVG il 12 agosto: riparte il rogo sull’Amariana, elicotteri in azione e numerosi fronti in bonifica.

12 agosto 2026 18:55
Incendi senza tregua in FVG: riparte il rogo sull’Amariana, elicotteri ancora in volo -
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Sembrava essere stato contenuto nel corso del pomeriggio, poi intorno alle 17 il fuoco ha ripreso forza sul Monte Amariana, nella zona di Cuel Feltron ad Amaro. È questo uno degli elementi più delicati dell’ultimo aggiornamento della Protezione civile regionale sulla situazione degli incendi in Friuli Venezia Giulia, diffuso alle 18.30 di mercoledì 12 agosto.

Al momento dell’ultimo bollettino due elicotteri del Servizio aereo regionale stavano ancora operando sull’Amariana, mentre uomini del Corpo Forestale Regionale e volontari della Protezione civile continuavano a lavorare a terra.

Il quadro regionale resta molto esteso: incendi ancora monitorati nel Pordenonese, diversi fronti tra Carnia, Tarvisiano e Tolmezzino, operazioni di bonifica nel Triestino e nuovi interventi nel Goriziano.

La regione, inoltre, si trova ancora nello stato di preallarme per la grave criticità legata al continuo ripetersi degli incendi boschivi, dichiarato con decreto regionale il 13 luglio.

Monte Amariana, il fuoco riparte nel tardo pomeriggio

L’attenzione maggiore nelle ultime ore è concentrata sul Monte Amariana, sopra Amaro.

Nel pomeriggio le squadre erano riuscite a contenere e circoscrivere le fiamme grazie all’intervento del primo elicottero del Servizio aereo regionale.

La situazione è però cambiata intorno alle 17, quando il rogo ha ripreso in maniera significativa.

La Protezione civile segnala che, alle 18.30, erano ancora impegnati due elicotteri regionali, affiancati a terra dal Corpo Forestale Regionale e dai gruppi comunali di Protezione civile di Montenars, Amaro e Ragogna.

Le immagini contenute nella prima pagina del bollettino mostrano proprio le operazioni sull’Amariana, con gli elicotteri impegnati nei lanci d’acqua sulle pendici interessate dal fumo.

La zona di Amaro era già stata interessata da incendi nei giorni precedenti. Nordest24 aveva seguito l’evoluzione dei roghi regionali nell’aggiornamento dell’8 agosto, quando erano attivi diversi fronti tra Duino, Carnia e area montana.

Monte Palavierte, incendio circoscritto e bonifica in corso

Situazione più favorevole sul Monte Palavierte, nella zona di Illegio, nel territorio comunale di Tolmezzo.

Nel pomeriggio è entrato in azione il terzo elicottero del Servizio aereo regionale.

L’intervento ha permesso di contenere e circoscrivere le fiamme e, secondo il bollettino delle 18.30, il fronte è passato alla fase di bonifica.

Sul posto rimangono il Corpo Forestale Regionale e il gruppo comunale di Protezione civile di Arta Terme.

Il Monte Palavierte è uno dei fronti che ha richiesto più attenzione negli ultimi giorni. Il 10 agosto erano stati impiegati anche un elicottero regionale e un Canadair della flotta statale, con pescaggi effettuati al lago di Cavazzo e anche al Weissensee, in Austria.

Quattro incendi ancora monitorati nel Pordenonese

Rimane ampio anche il dispositivo di sorveglianza nella provincia di Pordenone.

Sono quattro gli incendi indicati dalla Protezione civile come ancora in monitoraggio:

Canal Piccolo di Meduna, nel territorio di Tramonti di Sopra;

Canal Grande di Meduna, sempre a Tramonti di Sopra;

Canal di Cuna, nella Val Tramontina, a Tramonti di Mezzo;

Monte Naiarda, nel comune di Tramonti di Sotto.

Non vengono segnalate nell’aggiornamento delle 18.30 nuove operazioni di spegnimento su questi quattro fronti, ma tutti continuano a essere sottoposti a sorveglianza.

Si tratta di aree montane particolarmente difficili da raggiungere e nelle quali anche la presenza di fumarole o piccole riaccensioni può rendere necessario proseguire i controlli per più giorni.

La Val Tramontina è da settimane uno dei territori maggiormente interessati dagli incendi boschivi, con diversi fronti che si sono riattivati più volte.

Monte Nero e Monte Festa ancora sorvegliati

Anche nella provincia di Udine continuano i monitoraggi su incendi già noti.

Sul Monte Nero, in Val Saisera nel territorio di Tarvisio, e sul Monte Festa, a Cavazzo Carnico, non vengono segnalate nuove fiamme importanti nel bollettino serale, ma entrambi i fronti restano sotto controllo.

La Protezione civile li mantiene infatti nella categoria degli incendi in monitoraggio.

Accanto a questi due fronti, la giornata ha richiesto un impiego molto più intenso di uomini e mezzi nelle aree del Monte Palavierte e del Monte Amariana.

Savogna, incendio spento lungo la strada di Montemaggiore

Nel territorio di Savogna, in provincia di Udine, sono stati gestiti due distinti episodi.

Il primo riguarda l’incendio di via Kennedy, che alle 18.30 risultava nella fase di bonifica.

Un secondo fronte si è sviluppato a Gabrovizza, lungo la strada turistica di Montemaggiore, nelle vicinanze del centro abitato.

Qui l’intervento ha avuto esito positivo in tempi relativamente brevi: le fiamme sono state spente nell’arco di circa due ore attraverso un’azione congiunta della Stazione Forestale di Cividale, dei Vigili del Fuoco e del gruppo comunale dei volontari di Protezione civile di Savogna.

La vicinanza al centro abitato aveva richiesto una particolare attenzione, soprattutto per impedire che il fronte potesse estendersi ulteriormente con il vento.

Elicottero regionale anche a Cercivento

Un altro intervento ha interessato Cercivento, in località Vidisei.

Nel corso del pomeriggio è stato utilizzato un elicottero del Servizio aereo regionale per le operazioni di spegnimento.

Alle 18.30 il rogo risultava in bonifica.

Anche in questo caso, conclusa la fase più intensa dello spegnimento, il lavoro prosegue a terra per evitare che braci o punti ancora caldi possano provocare nuove ripartenze.

Trieste, Padriciano resta in monitoraggio

Diversi i fronti segnalati anche in provincia di Trieste.

L’incendio di Padriciano resta in monitoraggio.

Sono invece entrati nella fase di bonifica i roghi segnalati nell’area dell’ex cava cartiera di Duino, sul Monte Grisa a Trieste e in località Col, già Zolla, a Monrupino.

Il Carso triestino è stato interessato da numerosi incendi nelle ultime settimane.

Solo pochi giorni fa, lungo la Strada Vicentina-Napoleonica, un incendio di sterpaglie aveva bruciato circa 3mila metri quadrati di vegetazione.

Anche il Goriziano e la zona di Duino erano stati interessati da importanti riattivazioni favorite dal vento, con interventi aerei e problemi alla viabilità sulla Statale 14 durante gli incendi del 9 agosto.

Goriziano, ancora sotto controllo il fronte di Selz

Sul fronte isontino resta in monitoraggio l’incendio di località Selz, lungo la salita verso Doberdò del Lago, nel territorio di Ronchi dei Legionari.

Un altro incendio ha invece richiesto un'importante mobilitazione lungo la SS55 del Vallone, a Doberdò del Lago.

La prima segnalazione alla Sala Operativa Regionale è arrivata alle 12.52.

Sul posto è stato inviato il personale della Stazione Forestale di Monfalcone, insieme ai volontari dei gruppi comunali di Ronchi dei Legionari, Gorizia, Fogliano Redipuglia, Doberdò del Lago, Sagrado e Monfalcone.

Alle operazioni ha partecipato anche la Croce Verde Goriziana.

Nel corso della notte è stato inoltre predisposto un presidio con i volontari del gruppo comunale di Doberdò del Lago, mentre nel pomeriggio è stato utilizzato un elicottero del Servizio aereo regionale.

L’area del Vallone è particolarmente sensibile perché gli incendi possono svilupparsi rapidamente tra vegetazione carsica, vento e terreni difficili da raggiungere da terra.

Una regione ancora in preallarme incendi

Il bollettino del 12 agosto si inserisce in una fase ormai prolungata di emergenza.

La Regione aveva dichiarato lo stato di preallarme sull’intero territorio regionale il 13 luglio, proprio a causa del continuo ripetersi di incendi boschivi. Contestualmente era stato assunto anche un impegno di spesa legato alla gestione della situazione.

Nelle ultime giornate la mappa degli incendi si è continuamente modificata: alcuni fronti sono stati spenti, altri sono passati alla fase di bonifica, mentre altri ancora hanno mostrato improvvise riaccensioni.

Il caso del Monte Amariana è emblematico: un incendio apparentemente contenuto nel pomeriggio è tornato a svilupparsi con forza poche ore dopo, richiedendo nuovamente l’impiego simultaneo di più mezzi aerei.

Già il 9 agosto erano stati censiti 17 incendi contemporaneamente in Friuli Venezia Giulia, distribuiti tra le quattro province.

Bora moderata sulla costa e nelle zone orientali

A incidere sulla gestione dei roghi restano anche le condizioni meteorologiche.

L’aggiornamento della Protezione civile indica per la serata cielo sereno o poco nuvoloso, con Bora moderata sulla costa e sulle zone orientali.

Verso il Veneto è invece possibile un regime di brezza.

Il vento resta uno degli elementi da seguire con maggiore attenzione perché può favorire la propagazione delle fiamme, riattivare aree non completamente bonificate e rendere più complicate le operazioni dei mezzi aerei.

Per questo, anche sugli incendi classificati come spenti o circoscritti, continuano le attività di monitoraggio e bonifica.

Il quadro alle 18.30 del 12 agosto

Alla luce dell’ultimo bollettino regionale, la situazione resta dunque frammentata ma ancora impegnativa.

Nel Pordenonese quattro incendi sono sotto monitoraggio.

Nell’Udinese restano sorvegliati Monte Nero e Monte Festa, mentre Monte Palavierte è in bonifica e Monte Amariana rappresenta il fronte più attivo, con due elicotteri ancora al lavoro dopo la ripresa delle fiamme delle 17.

A Savogna e Cercivento sono in corso operazioni di bonifica dopo gli interventi della giornata.

Nel Triestino Padriciano resta monitorato, mentre Duino, Monte Grisa e Monrupino sono in bonifica.

Nel Goriziano continua il controllo su Selz e sulla zona della SS55 del Vallone, dove durante il pomeriggio è stato necessario anche l’intervento dall’alto.

Una situazione che conferma come, nonostante molti incendi siano stati contenuti, l’emergenza boschiva in Friuli Venezia Giulia non possa ancora essere considerata conclusa.

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