Incendi FVG, nuovo fronte sopra Moggio: due elicotteri e 70 lanci contro le fiamme
Nuovo incendio sul Monte Forchiadice: circa 70 lanci d’acqua, fiamme contenute in basso ma ancora attive in quota. Amariana ancora sorvegliata.
MOGGIO UDINESE. Circa 70 lanci d’acqua in un solo pomeriggio per cercare di fermare un nuovo incendio divampato sul Monte Forchiadice, sopra la frazione di Dordolla. Mentre la pioggia delle ultime ore ha ridimensionato alcuni dei grandi fronti che da giorni interessano il Friuli Venezia Giulia, l’emergenza antincendio non è ancora terminata e nella giornata di martedì 18 agosto si è aperto un nuovo fronte nel territorio di Moggio Udinese.
Il rogo è attivo in diversi focolai. Il primo e il secondo mezzo del Servizio aereo regionale hanno effettuato decine di sganci, riuscendo a contenere le fiamme nella parte più bassa della montagna. Il fuoco resta invece attivo nella zona superiore. Sul posto operano il Corpo forestale regionale e i Pompieri volontari di Moggio.
Settanta lanci d’acqua sul Forchiadice
È questa la novità più rilevante contenuta nel bollettino della Protezione Civile regionale delle 18 di martedì 18 agosto.
Il nuovo incendio interessa un terreno particolarmente complesso e le operazioni aeree sono proseguite per tutto il pomeriggio.
Le fotografie inserite a pagina 2 del bollettino mostrano l’evoluzione del fronte tra le 15.30 e le 17.30, con ampie zone interessate dal fumo e i mezzi aerei impegnati direttamente sul versante.
Il risultato dei circa 70 lanci è stato significativo, ma non ancora definitivo: la parte bassa è stata contenuta, mentre quella alta continua a bruciare.
Amariana ancora attiva, ma Pissebus può tornare alla normalità
Sul Monte Amariana, invece, il quadro è decisamente migliore rispetto ai giorni più difficili, anche se il bollettino regionale continua a indicare l’incendio come attivo.
Sono presenti fiamme sul settore settentrionale e focolai frammentati verso sud. Nel corso della giornata hanno continuato a operare il secondo e il terzo elicottero regionale, con il coordinamento dei forestali di Paluzza e Tolmezzo.
A terra hanno lavorato anche i volontari della Protezione Civile di Cividale, Ragogna, Artegna, Montenars, Majano, Bordano, Amaro e Paularo.
La notizia più importante per la popolazione resta però la revoca dell’evacuazione di Pissebus. Il Comune di Tolmezzo ha annullato l’ordinanza che aveva imposto l’allontanamento temporaneo dagli immobili della località.
Nei giorni più difficili Nordest24 aveva seguito l’evacuazione di Pissebus quando il fuoco aveva raggiunto il territorio di Tolmezzo.
Riaperta anche la strada per Illegio
Segnali favorevoli arrivano anche dal Monte Palavierte.
L’incendio resta attivo ed è descritto come in lenta espansione, ma il Comune di Tolmezzo ha potuto revocare l’ordinanza che aveva chiuso al traffico veicolare e pedonale la strada per Illegio, dall’incrocio tra via Betania e via Illegio.
La limitazione era stata introdotta durante la fase più delicata dell’emergenza, quando il fronte e il fumo avevano reso necessario ridurre gli spostamenti e lasciare libera la viabilità per i soccorsi.
Restano chiuse la Sasso Tagliato e Forca del Cristo
Non tutte le limitazioni sono però state revocate.
Resta ancora sospesa la circolazione sulla SR UD125 “del Sasso Tagliato”, tra Tolmezzo e Amaro, nel tratto compreso tra il chilometro 0+250 e il ponte sul rio Confine, con deviazione sulla SS52 Carnica.
Rimane inoltre chiusa al traffico veicolare e pedonale la strada comunale Forca del Cristo, che conduce verso la località Lisagno.
Due incendi attivi a Chiusaforte
L’attività aerea continua anche nell’area di Chiusaforte.
Sul Monte Cozzarel l’incendio è ancora attivo e presenta fumarole. Nelle ore del pomeriggio un elicottero regionale è stato utilizzato nelle operazioni di spegnimento.
Una situazione simile viene segnalata in Val Raccolana, in località Goriuda, dove sono presenti fumarole e resta operativo un mezzo aereo regionale.
Contron sotto controllo
Nel Pordenonese viene invece descritto come sotto controllo l’incendio di Contron, nel territorio di Claut.
Il rogo si trova in una zona impervia e rimane attivo, ma dopo l’intervento dell’elicottero regionale effettuato in mattinata presenta soprattutto fumarole e, secondo la Protezione Civile, poche possibilità di una forte espansione.
Mercoledì l’area continuerà comunque a essere sorvegliata dal Corpo forestale regionale.
Due incendi si sono uniti in Val Tramontina
Un dato particolare riguarda il Canal Grande di Meduna e il Monte Naiarda.
I due incendi si sono uniti, ma il quadro non viene considerato preoccupante. I fronti stanno scendendo lentamente e soprattutto la pioggia ha contribuito ad abbassarne l’intensità.
Nel Canal Piccolo di Meduna il rogo resta invece attivo in una zona impervia, mentre nel Canal di Cuna continua a procedere lentamente e in maniera contenuta.
Restano sotto monitoraggio anche i roghi del Monte Nero in Val Saisera, Monte Festa a Cavazzo Carnico, Vidisei a Cercivento, Monte Cimacuta a Forni di Sopra e Monte Dobis a Fusea.
La pioggia fa crollare il PM10
Uno dei miglioramenti più netti riguarda infine la qualità dell’aria.
Secondo ARPA FVG, le precipitazioni del 17 agosto hanno favorito il rimescolamento delle masse d’aria e contemporaneamente ridotto le emissioni prodotte dagli incendi.
Il risultato è un sensibile miglioramento della qualità dell’aria e un significativo calo delle concentrazioni di PM10.
È un cambiamento importante rispetto al fine settimana, quando il fumo aveva raggiunto i fondovalle e Nordest24 aveva raccontato il peggioramento della qualità dell’aria legato agli incendi.
Il quadro migliora, ma l’emergenza non è finita
Sul fronte meteorologico, per le prossime ore non sono attesi fenomeni significativi, fatta eccezione per qualche possibile rovescio temporalesco sulle montagne.
Il quadro regionale è quindi molto diverso rispetto a quello di pochi giorni fa: Pissebus non è più evacuata, la strada per Illegio è stata riaperta, diversi incendi sono in monitoraggio e il PM10 è in forte diminuzione.
Ma la fase operativa non è conclusa. L’Amariana presenta ancora fiamme, Palavierte continua lentamente ad avanzare e soprattutto sul Monte Forchiadice il nuovo incendio resta attivo nella parte alta, dopo un pomeriggio nel quale sono stati necessari circa 70 lanci d’acqua per contenerlo.