Emergenza incendi, ancora in espansione: nuovo bollettino, peggiora la qualità dell’aria

Pissebus evacuata, Amariana ancora in espansione sull’Amarianute. Due Canadair in volo e qualità dell’aria peggiore rispetto a ieri.

16 agosto 2026 13:01
Emergenza incendi, ancora in espansione: nuovo bollettino, peggiora la qualità dell’aria -
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L’emergenza non arretra. Pissebus resta evacuata, l’incendio dell’Amariana continua a espandersi sul Monte Amarianute e questa mattina sono entrati in azione tre elicotteri regionali e due Canadair. A rendere ancora più delicato il quadro c’è ora anche il peggioramento della qualità dell’aria: secondo ARPA FVG, la situazione è complessivamente più critica rispetto al 15 agosto, con un probabile superamento delle soglie giornaliere di PM10 nelle aree monitorate.

È quanto emerge dal nuovo bollettino della Protezione Civile regionale delle 12.30 di domenica 16 agosto, che fotografa una mattinata ancora estremamente impegnativa su diversi fronti del Friuli Venezia Giulia.

Pissebus evacuata, predisposta la palestra Falcone

La situazione più delicata resta quella tra Amaro e Tolmezzo.

L’incendio del Monte Amariana, Cuel Feltron, viene indicato dalla Protezione Civile come ancora attivo e in espansione sul Monte Amarianute.

La località di Pissebus, nel Comune di Tolmezzo e indicata come l’area abitata più vicina al fronte, è stata evacuata precauzionalmente nella serata di sabato.

Per accogliere le persone interessate dall’ordinanza è stato predisposto un presidio nella palestra “Falcone” di Tolmezzo.

Nordest24 aveva seguito già nella notte il peggioramento dell’incendio sull’Amarianute e il presidio della zona di Pissebus.

Due Canadair e tre elicotteri contro il fronte

L’attacco dall’alto è ripreso in maniera massiccia.

Nella mattinata hanno operato tre elicotteri del Servizio aereo regionale e due Canadair, CAN 10 e CAN 20, appartenenti alla flotta aerea dello Stato.

A terra prosegue invece il lavoro dei volontari della Protezione Civile di Venzone, Majano, Tolmezzo, Pontebba, Amaro e Montenars, insieme al Corpo Pompieri volontari di Moggio Udinese.

Restano inoltre disattivate le linee di alta e media tensione, misura già adottata nelle scorse ore per garantire la sicurezza delle operazioni.

Qualità dell’aria peggiore rispetto a Ferragosto

Il nuovo bollettino introduce anche un elemento particolarmente rilevante per la popolazione.

ARPA FVG continua a monitorare la ricaduta dei fumi prodotti dall’incendio dell’Amariana e segnala che le condizioni meteorologiche favoriscono il ristagno del fumo nei fondovalle durante la notte e nelle prime ore del mattino.

Con l’aumento dell’irraggiamento solare, durante la giornata i fumi tendono poi a disperdersi e a essere trasportati verso nord e nord-est nelle parti più interne delle vallate.

Il dato più significativo è però un altro: la qualità dell’aria viene definita complessivamente peggiore rispetto al 15 agosto, con un probabile superamento delle soglie giornaliere di PM10 nelle aree interessate dai controlli.

Nordest24 ha pubblicato anche un approfondimento dedicato al fumo degli incendi, alla qualità dell’aria e alle precauzioni da adottare nelle abitazioni.

Il Naiarda scende verso il versante udinese

Non è solo la Carnia a destare attenzione.

Sul Monte Naiarda, a Tramonti di Sotto, il fronte resta monitorato dal Corpo forestale regionale, ma nel bollettino compare una nuova indicazione: l’incendio sta scendendo verso il versante udinese.

Restano sotto controllo anche gli incendi del Canal Piccolo e Canal Grande di Meduna, mentre dal Canal di Cuna, in Val Tramontina, viene segnalata la presenza di molto fumo denso.

Val Saisera, il fuoco riprende forza in vetta

Situazione nuovamente impegnativa anche sul Monte Nero, in Val Saisera a Tarvisio.

Il rogo ha ripreso forza nella zona della vetta. Dopo una ricognizione aerea è stato installato un vascone per consentire un eventuale pescaggio dell’acqua da parte dell’elicottero.

Nel corso della mattinata è stato inoltre richiesto l’intervento di un mezzo del Servizio aereo regionale per effettuare alcuni lanci.

Segnalazioni di nuove fiamme sul Monte Dobis

Torna sotto osservazione anche il Monte Dobis, sopra Fusea.

Dopo essere stato dichiarato sotto controllo nella serata precedente, domenica sono arrivate diverse segnalazioni di una ripresa dell’incendio.

Sul posto sono intervenuti i Pompieri volontari di Moggio Udinese, impegnati nel monitoraggio e nelle operazioni a terra, mentre è stato nuovamente richiesto un elicottero regionale.

Palavierte ancora attivo, chiuso il rogo di Savogna

Il Monte Palavierte, tra Illegio e Tolmezzo, resta invece attivo e sotto monitoraggio.

Arriva però almeno una notizia positiva da Savogna: dopo i controlli effettuati, la Stazione forestale di Cividale ha dichiarato chiuso l’incendio di via Kennedy.

Prosegue il monitoraggio anche sui fronti di Monte Festa a Cavazzo Carnico, Vidisei a Cercivento e Monte Cozzarel a Chiusaforte.

Strade ancora chiuse tra Tolmezzo e Amaro

Restano in vigore le limitazioni introdotte nei giorni precedenti.

È ancora sospesa la circolazione sulla SR UD125 “del Sasso Tagliato”, nel tratto tra Tolmezzo e Amaro, con deviazione sulla SS52 Carnica.

Continua inoltre il divieto di transito, anche pedonale, sulla strada comunale Forca del Cristo, verso Lisagno.

L’emergenza regionale aveva già portato la Regione a dichiarare lo stato di emergenza per incendi boschivi e crisi idrica.

Attesa per i temporali, ma farà ancora molto caldo

Qualche possibile aiuto potrebbe arrivare dal meteo, anche se il quadro rimane incerto.

Nel pomeriggio e in serata sono previsti temporali sparsi sulle zone montane, con maggiore probabilità nel settore occidentale. Non è escluso qualche fenomeno anche sulla pianura pordenonese.

Le temperature, però, resteranno decisamente superiori alla media del periodo, mantenendo elevate le condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi.

Il quadro di domenica mattina resta quindi particolarmente delicato: Pissebus evacuata, Amariana ancora in espansione sull’Amarianute, nuovi segnali di ripresa su altri fronti e qualità dell’aria in peggioramento. Una situazione che continua a richiedere un impiego straordinario di uomini e mezzi su buona parte della montagna friulana.

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