Sei incendi in FVG: Protezione Civile, elicotteri e volontari al lavoro. Il bollettino

Incendi in Fvg: fiamme riprese sul Monte Raut, interventi a Monrupino e monitoraggi tra Pordenonese e Udinese.

10 luglio 2026 17:58
Sei incendi in FVG: Protezione Civile, elicotteri e volontari al lavoro. Il bollettino -
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FRIULI VENEZIA GIULIA – Nuovi interventi e monitoraggi su più fronti per gli incendi in Friuli Venezia Giulia. La Protezione Civile regionale ha diffuso il quadro aggiornato alle 18.00 di venerdì 10 luglio 2026, con situazioni ancora attive o sotto controllo tra Pordenonese, Udinese e Carso triestino.

Fiamme riprese sul Monte Raut

La situazione più delicata nel Pordenonese riguarda la località Monte Raut, nel Comune di Andreis, dove l’incendio ha ripreso vigore verso le 13.40, con fiamme visibili. Alle 15.30 sono iniziati i lanci con il primo elicottero del Servizio aereo regionale, mentre il coordinamento delle operazioni è affidato al DOS della Stazione forestale di Claut.

Il ritorno delle fiamme conferma la complessità degli incendi in ambiente montano, dove vento, vegetazione secca e aree impervie possono rendere necessarie nuove azioni di contenimento anche dopo una fase apparentemente più stabile.

Monrupino, incendio di interfaccia e maxi mobilitazione

Nel pomeriggio è arrivata anche una segnalazione di incendio di interfaccia nel Comune di Monrupino, in provincia di Trieste. La chiamata alla Sala Operativa regionale è giunta attorno alle 13.05.

Sul posto operano le Stazioni forestali di Trieste e Duino-Aurisina, i Vigili del fuoco di Trieste con mezzo aereo e numerose squadre di volontari della Protezione civile provenienti da Trieste, Duino-Aurisina, Sgonico, Muggia, Monfalcone, Sagrado, Ronchi dei Legionari, San Pier d’Isonzo, San Dorligo della Valle, Fogliano Redipuglia e Turriaco.

Sono attivi anche i volontari del Corpo Pompieri volontari di Trieste, del Corpo pompieri volontari Muggia, del Corpo pompieri volontari Breg e del Corpo pompieri volontari del Carso. Attivato inoltre il presidio sanitario della Croce Verde Goriziana.

Tre elicotteri regionali in campo

Per fronteggiare il rogo di Monrupino sono stati attivati anche il secondo e il terzo elicottero del Servizio aereo regionale. Le operazioni sul posto sono coordinate dal DOS della Stazione forestale di Duino-Aurisina. In base incendio è presente anche il furgone telecomunicazioni del gruppo comunale di Protezione civile di Monfalcone.

Nella seconda pagina del comunicato sono presenti anche immagini dell’area interessata dalle fiamme, con vegetazione bruciata, fumo diffuso e fronti ancora visibili in zona boscata.

Gli altri incendi monitorati

Il quadro regionale comprende anche altri fronti. A Cima del Forat, nei Comuni di Forni di Sotto e Ampezzo, l’incendio risulta sotto controllo, senza fiamme né fumo visibile. Stessa situazione per il rogo in località Monte Corda Piccola, Ca’ Selva, nel Comune di Tramonti di Sopra.

Resta invece parzialmente attivo l’incendio sul Monte Gjavon, nel Comune di Tramonti di Sotto, in vetta e in zona rocciosa. La presenza di fumo è limitata e il fronte rimane in monitoraggio, in attesa che possa autoestinguersi.

In località Lastre di Peschis, Casera Cuel, Canal Grande di Meduna, nel Comune di Tramonti di Sopra, sono stati effettuati ulteriori lanci con il primo elicottero del Servizio aereo regionale fino alle 14.00.

Allerta meteo per temporali forti

Nel comunicato viene richiamato anche l’aggiornamento meteo: il Centro funzionale decentrato ha emesso l’allerta regionale n. 19, valida dalle 12.00 alle 24.00 di sabato 11 luglio 2026, per possibili temporali forti sulla pianura pordenonese e udinese.

La situazione richiederà quindi attenzione anche nelle prossime ore, sia per l’evoluzione degli incendi ancora monitorati sia per il possibile arrivo di fenomeni temporaleschi localmente intensi. Sul tema meteo e territorio resta utile anche il precedente approfondimento su acqua, clima e sicurezza idrica nel Nordest.

Protezione civile e volontari impegnati sul territorio

La gestione degli incendi coinvolge Corpo forestale regionale, Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari comunali, mezzi aerei e presidi sanitari. Un sistema complesso, chiamato a intervenire su scenari diversi: dai versanti montani del Pordenonese alle aree carsiche del Triestino.

L’attenzione resta alta soprattutto nelle zone più esposte, dove vegetazione, caldo e vento possono favorire nuove riprese delle fiamme. Le operazioni proseguiranno con monitoraggi, lanci aerei dove necessari e verifiche sul territorio.

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