InJob chiude il 2025 con ricavi in crescita e oltre 3.700 inserimenti in Veneto
La società fondata a Verona nel 2001 ha chiuso il 2025 con ricavi in aumento del 7% ed EBITDA a 6 milioni. In Veneto quasi metà degli
VERONA - InJob chiude il 2025 con ricavi vicini ai 95 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto all'anno precedente, e con un EBITDA salito a 6 milioni di euro, pari a un aumento del 64%. La società specializzata nella ricerca e selezione di profili professional, nata a Verona nel 2001 e parte di W Group dal 2021, festeggia così i suoi 25 anni di attività confermando il Veneto come principale area di radicamento, con oltre 3.700 profili avviati al lavoro nel solo 2025.
I dati sono stati diffusi il 29 maggio 2026. InJob, fondata da Carlo De Paoli, fa parte di W Group, gruppo italiano multi-brand e multi-mercato delle human resource solutions fondato e guidato da Federico Vione. Oggi conta 32 sedi tra Nord e Centro Italia, circa 200 dipendenti, oltre 8.000 profili somministrati l'anno e quasi 2.000 aziende clienti.
I numeri del 2025
Nel corso del 2025 l'azienda di recruiting ha inserito nel mondo del lavoro oltre 8.000 talenti, di cui il 10% con contratto a tempo indeterminato. Sul piano economico, oltre alla crescita del fatturato, aumenta in modo marcato anche la marginalità, con un EBITDA che raggiunge i 6 milioni di euro.
Il dato più consistente arriva dal Veneto, che da solo raccoglie circa il 46% del totale nazionale degli inserimenti. La distribuzione provinciale vede in testa l'area veronese, con oltre 2.300 inserimenti tra Verona, San Bonifacio e Bussolengo. Seguono Treviso e Oderzo con oltre 420, Padova con più di 400, Venezia e Mestre con oltre 300 e Vicenza con Thiene con più di 270.
Tra le realtà del Nordest che hanno recentemente diffuso i propri risultati economici ci sono anche DBA Group, che ha approvato bilancio 2025 e budget 2026, e altre aziende venete attive in settori diversi ma ugualmente legate all'andamento del tessuto produttivo regionale.
Dalla fondazione al gruppo W
Nel ripercorrere la propria crescita, l'azienda indica alcune tappe considerate centrali nel suo sviluppo: la specializzazione nel middle management, l'internazionalizzazione, l'adozione dello smart working già nel 2017, l'ingresso in W Group nel 2021 e la nascita nel 2024 di Mynameis, brand dedicato all'head hunting.
Il piano di espansione per il 2026 guarda ora al Nord Ovest e al Centro Italia. Tra le priorità indicate ci sono Torino e il Piemonte, descritti come un'area con distretti produttivi solidi e un tessuto manifatturiero e industriale di primo livello. Toscana e Lazio completano il progetto di estensione della rete nei principali distretti del Made in Italy.
Nuova divisione in arrivo
In parallelo, per l'autunno è previsto il lancio di una nuova divisione dedicata a un settore definito strategico per l'economia italiana, oggi in forte crescita dopo gli anni della pandemia ma ancora segnato dalla difficoltà nel reperire profili qualificati. L'azienda non indica il comparto, ma sottolinea che si tratta di uno degli ambiti in cui la domanda di intermediazione specializzata resta più elevata.
In una fase in cui le imprese del territorio fanno i conti con il reperimento di personale e competenze, il tema del lavoro attraversa anche i risultati di gruppi della distribuzione come Despar Nord, che in Veneto ha presentato investimenti e numeri del 2025 legati alle filiere locali e alla crescita aziendale.
Le dichiarazioni
"I risultati del 2025 e dei primi mesi del 2026 confermano, ancora una volta, la solidità del percorso di crescita avviato nel 2021. In un mercato del lavoro che attraversa una fase di trasformazione profonda, chiudere l'anno con una marginalità in crescita del 64% significa che stiamo costruendo nel modo giusto: con coerenza strategica, vicinanza ai territori e attenzione reale alle persone. Un dato su tutti merita di essere sottolineato: la crescita dei contratti a tempo indeterminato. In un settore storicamente associato alla flessibilità, scegliere di stabilizzare le persone è una posizione precisa, sul tipo di lavoro che vogliamo rappresentare e sul valore che attribuiamo a chi sceglie di crescere con noi", ha dichiarato Enrica Ronchi, CEO di InJob.
La stessa Ronchi ha aggiunto: "Guardiamo al 2026 con ambizione e con una prospettiva chiara: il mercato chiede competenze sempre più specializzate, le imprese faticano a trovare i talenti di cui hanno bisogno e le nuove generazioni portano aspettative profondamente diverse rispetto al passato. È esattamente in questo spazio che InJob lavora ogni giorno: per fare dell'incontro tra persone e organizzazioni qualcosa di più di una semplice transazione".
La ricorrenza dei 25 anni è stata celebrata ieri sera al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Tra i presenti, secondo quanto comunicato dall'azienda, c'erano l'assessore regionale Valeria Mantovan, il presidente di InJob Carlo De Paoli e il CEO di W Group Federico Vione.