ISO, la nuova droga fino a 20 volte più letale del fentanyl
Segnalata negli Stati Uniti, la sostanza può comparire in polvere o compresse ed è indicata come causa di arresto respiratorio.
PADOVA - Un oppioide sintetico indicato come molto più potente del fentanyl torna al centro dell’allarme sulle droghe: si chiama ISO, abbreviazione di isotonitazene, ed è segnalato come una sostanza con un livello di rischio estremamente alto, soprattutto perché può essere mescolata ad altre droghe senza che i consumatori ne conoscano la reale composizione.
Secondo le informazioni diffuse dall’associazione Mondo Libero dalla Droga, l’isotonitazene sarebbe stato rilevato negli Stati Uniti, con segnalazioni nell’area di Washington DC e in stati come Indiana, Wisconsin e Illinois. L’avvertimento richiama in particolare la forza della sostanza, descritta come fino a 20 volte più letale del fentanyl e, in alcune segnalazioni, dalle 20 alle 100 volte più forte.
Il punto che viene evidenziato come più pericoloso riguarda la miscela con altre sostanze. L’ISO, infatti, può presentarsi in forma cristallina oppure come polvere bianca, biancastra o gialla, ma anche in compresse o pastiglie. In questa forma può essere aggiunta a eroina o cocaina, aumentando il rischio di overdose e rendendo difficile per chi la assume capire che cosa stia davvero prendendo.
Perché l’isotonitazene preoccupa
Il fentanyl aveva già alzato drasticamente il livello di allarme negli anni recenti. Viene ricordato come un oppioide sintetico da 50 a 100 volte più potente della morfina, nato per l’uso medico in ambito chirurgico ma poi diventato uno dei principali fattori nelle morti per overdose.
Nel caso dell’ISO, la preoccupazione è legata sia alla potenza sia agli effetti collaterali. La sostanza era stata sviluppata dall’industria farmaceutica negli anni Cinquanta come antidolorifico, ma il suo impiego fu interrotto per i numerosi effetti pericolosi. Tra quelli indicati come più gravi c’è l’arresto respiratorio.
Un altro elemento richiamato riguarda il mercato degli stupefacenti: secondo quanto segnalato, le sostanze sequestrate subiscono modifiche continue e sempre più rapide. In questo quadro, la diffusione di nuovi oppioidi sintetici viene considerata un fattore ulteriore di rischio, anche perché può coinvolgere non solo chi fa uso di eroina, ma pure consumatori di altre droghe tagliate con composti molto più forti.
Il rischio delle sostanze tagliate
L’allarme non riguarda soltanto gli oppiacei tradizionali. Viene infatti sottolineato che anche le morti per overdose da psicostimolanti, come la metanfetamina, stanno crescendo in larga misura perché queste droghe vengono tagliate con oppioidi sintetici.
Per questo il pericolo dell’isotonitazene viene descritto come particolarmente insidioso: chi consuma una sostanza acquistata sul mercato illegale può trovarsi ad assumere un composto molto più potente del previsto, con conseguenze immediate e potenzialmente fatali.
Attività informative anche nel Nordest
Accanto all’allarme sanitario, l’associazione Mondo Libero dalla Droga segnala di portare avanti attività di prevenzione e informazione con il programma “La Verità sulla Droga”, articolato anche in una serie di 14 opuscoli dedicati alle diverse tipologie di sostanze. I materiali illustrano composizione, nomi da strada, effetti a breve e lungo termine e testimonianze.
Le iniziative vengono organizzate in varie città italiane attraverso conferenze nelle scuole, eventi sportivi e distribuzioni nei centri cittadini. Tra le località citate ci sono anche Padova e Verona, oltre a Milano, Roma, Torino, Firenze, Ancona, Bari, Como, Novara e Cagliari.
Secondo quanto riportato dall’associazione, l’obiettivo delle attività è fornire strumenti informativi sui rischi legati alle droghe sintetiche e alle sostanze adulterate. Tra i dati richiamati, l’ISO può essere assunto in polvere, in forma cristallina o in compresse, e il suo effetto più grave indicato è l’arresto respiratorio.