Itaca, ristorno da un milione ai soci lavoratori: il bilancio 2025 chiude a 58 milioni

All’assemblea del 27 maggio al Centro Balducci illustrati il Bilancio Integrato Cooperativo 2025, la tenuta occupazionale con oltre 1.750

29 maggio 2026 19:20
Itaca, ristorno da un milione ai soci lavoratori: il bilancio 2025 chiude a 58 milioni -
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ZUGLIANO (UD) – La Cooperativa sociale Itaca ha destinato 1 milione di euro di ristorno complessivo alle socie e ai soci lavoratori, con riconoscimento nella busta paga di giugno. Il dato è stato richiamato durante l’Assemblea generale ordinaria del 27 maggio al Centro di Accoglienza E. Balducci di Zugliano, appuntamento nel quale sono stati presentati i principali risultati del Bilancio Integrato Cooperativo 2025 e gli esiti economici e sociali dell’anno.

La scelta viene indicata dalla cooperativa come un rafforzamento concreto del principio di mutualità e della redistribuzione del valore generato. Il ristorno, uno degli strumenti più significativi della cooperazione, traduce in termini diretti il legame tra risultati economici e valore sociale e ribadisce l’identità di Itaca come impresa sociale orientata alla partecipazione, alla condivisione e alla responsabilità collettiva. La quota complessiva sarà quindi corrisposta direttamente ai soci lavoratori come ritorno del valore prodotto.

Il presidente Paolo Castagna ha spiegato che, per Itaca, i risultati economici non rappresentano un fine ma uno strumento per generare benessere diffuso all’interno della comunità cooperativa. Sul ristorno ha sottolineato che destinare un milione di euro alle socie e ai soci lavoratori significa tradurre in un gesto concreto i valori della cooperazione. In un contesto definito complesso, la cooperativa ha scelto di mettere al centro il lavoro, la qualità dei servizi e la responsabilità sociale, riaffermando che i risultati appartengono alla comunità che li genera.

Sul piano economico, il 2025 si è chiuso con risultati definiti solidi. Itaca ha raggiunto per la prima volta un fatturato di 58 milioni di euro, con un patrimonio netto superiore agli 11 milioni. Indicatori che confermano, secondo quanto emerso in assemblea, la capacità di crescere mantenendo equilibrio e sostenibilità anche in una fase caratterizzata da importanti trasformazioni normative ed economiche. La gestione finanziaria è stata indicata come virtuosa, con il rispetto degli impegni assunti e il rafforzamento delle prospettive di sviluppo.

Un capitolo centrale del bilancio riguarda il lavoro. Il 2025 ha segnato la conclusione del percorso di applicazione del CCNL, con un incremento significativo del costo del lavoro nel biennio. Nonostante questo, la cooperativa ha mantenuto stabile l’occupazione, con oltre 1.750 lavoratrici e lavoratori e una base sociale di circa 1.100 soci. Nel corso dell’anno è proseguito anche il miglioramento della qualità del lavoro, attraverso l’aumento della componente qualificata, la progressiva riduzione dei contratti a termine e un’attenzione costante alla formazione e alla sicurezza.

Accanto ai risultati economici, il Bilancio Integrato Cooperativo ha evidenziato anche un impatto sociale rilevante. I livelli di soddisfazione dei beneficiari dei servizi si sono mantenuti elevati, a conferma della qualità delle prestazioni erogate. Parallelamente Itaca ha proseguito il proprio impegno sul fronte della sostenibilità, scegliendo di continuare volontariamente nella rendicontazione integrata e rafforzando le politiche di parità di genere e inclusione.

Nel 2025 la cooperativa ha inoltre portato avanti investimenti strategici nei territori, finalizzati a promuovere lo sviluppo sociale e a rafforzare la sostenibilità ambientale ed economica. Tra le iniziative richiamate figurano progetti innovativi pensati per rispondere all’evoluzione costante dei bisogni sociali, l’ampliamento dell’offerta di servizi educativi e socioassistenziali, investimenti in impianti fotovoltaici e l’adesione a comunità energetiche rinnovabili. Interventi che vengono letti come parte di una visione di crescita orientata all’innovazione, alla responsabilità sociale e ambientale e alla capacità di creare valore nel tempo.

Nel corso dell’assemblea è stato richiamato anche l’impegno della cooperativa sul piano dei diritti dei più piccoli. Itaca ha rinnovato il proprio sostegno alla campagna “Bambine e Bambini senza confini: Un futuro da proteggere contro tutte le guerre”, avviata nel 2025. L’iniziativa nasce dalla volontà di affermare una posizione di solidarietà e responsabilità sociale, ponendo al centro la difesa dei diritti umani e la tutela delle bambine e dei bambini, vittime innocenti e vulnerabili dei conflitti in ogni parte del mondo.

Anche nel 2026 la cooperativa ha valorizzato la collaborazione con Save the Children, sostenendo il Punto Luce di Marghera e garantendo un contributo diretto all’organizzazione internazionale.

All’assemblea è intervenuta anche Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg, che ha definito straordinari i risultati ottenuti da Itaca per una cooperativa sociale che si conferma punto di riferimento nel territorio. Ha richiamato il ruolo di partecipazione, democrazia e progetti innovativi nella generazione di benessere collettivo e ha indicato nel riconoscimento economico alle socie e ai soci, attraverso il ristorno da 1 milione di euro, un risultato storico. Insieme a questo, ha citato il consolidamento di misure come la maternità garantita al 100%, come testimonianza del valore concreto dell’essere cooperativa.

Secondo Vogrig, se da un lato è necessario sostenere una retribuzione più equa, dall’altro ciò che ancora manca è il riconoscimento della dignità del lavoro di cura, spesso non valorizzato per le professionalità e le competenze che esprime e per il contributo portato al benessere collettivo. La presidente di Legacoop Fvg ha inoltre sottolineato che Itaca può guardare al futuro con serenità e responsabilità, continuando ad aprire nuove strade per interpretare le complessità di un welfare in evoluzione e perseguendo una società equa e inclusiva, in linea con i valori cooperativi. Tra i risultati richiamati in assemblea resta anche il consolidamento della maternità garantita al 100%, accanto al ristorno da un milione di euro riconosciuto ai soci lavoratori.

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