Italian Baja, Moretuzzo chiede stop ai fondi regionali dopo la gara in Medio Friuli

Il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg contesta l’impatto della gara su viabilità agricola, colture e greti di Meduna.

29 giugno 2026 13:03
Italian Baja, Moretuzzo chiede stop ai fondi regionali dopo la gara in Medio Friuli -
Condividi

TRIESTE - Dopo l’ultima edizione dell’Italian Baja, il capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg Massimo Moretuzzo chiede alla Regione di interrompere i finanziamenti pubblici alla manifestazione e annuncia una interrogazione in Consiglio regionale. Al centro della contestazione ci sono i danni segnalati su strade sterrate, terreni agricoli e aree naturali attraversate dalla gara nei giorni scorsi, anche in Medio Friuli.

Secondo Moretuzzo, la competizione motoristica di fuoristrada avrebbe lasciato «terreni e strade rovinate e colture compromesse», con effetti che non possono essere letti soltanto sul piano sportivo. Nel mirino finiscono in particolare le strade sterrate del riordino fondiario nel Medio Friuli, indicate come danneggiate con pesanti ricadute sulla viabilità agricola.

Italian Baja, Moretuzzo chiede stop ai fondi regionali dopo la gara in Medio Friuli
Italian Baja, Moretuzzo chiede stop ai fondi regionali dopo la gara in Medio Friuli

I punti contestati dopo la gara

L’esponente del Patto per l’Autonomia sostiene che il passaggio dei mezzi abbia provocato conseguenze dirette sia sui campi sia sui residenti della zona. Nella nota diffusa il riferimento è ai disagi causati dalle nuvole di polvere sollevate durante la competizione, in una giornata segnata da 37 gradi, con abitanti rimasti per ore esposti alla situazione.

Moretuzzo cita inoltre il transito della gara anche sui greti sassosi e ghiaiosi dei torrenti Meduna e Cosa e del fiume Tagliamento, aree che definisce particolarmente delicate dal punto di vista ambientale per la presenza di greti mobili e biodiversità elevata. Da qui la richiesta di fermare il sostegno pubblico a una manifestazione che, secondo il consigliere regionale, produce costi ambientali e sociali non più sostenibili.

La richiesta alla Regione e i fondi pubblici

Il punto politico sollevato riguarda il contributo regionale destinato all’edizione 2026 dell’Italian Baja, indicato da Moretuzzo in 30 mila euro. Per il capogruppo, continuare a finanziare la gara significa avallare il deterioramento di habitat fragili, campi e colture, in contraddizione con le politiche di tutela del paesaggio e con la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità.

Nella stessa area politica, nelle scorse settimane il Patto per l’Autonomia era intervenuto anche su altri temi territoriali, come nel caso di Patto per l’Autonomia ad Aviano per la manifestazione Anpi del 6 giugno.

Viabilità agricola e territori interessati

Tra gli elementi che finiranno nell’interrogazione annunciata ci sono i danni alle infrastrutture rurali utilizzate dalle aziende agricole e le conseguenze sui terreni limitrofi ai percorsi di gara. La contestazione si concentra quindi non solo sull’impatto ambientale, ma anche sugli effetti pratici per chi vive e lavora nelle aree attraversate dai mezzi.

Il tema delle condizioni delle strade e della gestione del territorio, in Friuli Venezia Giulia, è emerso di recente anche su altri fronti, come nel caso delle strade della Cividalese e Valli del Natisone al centro di una interrogazione sulle piante invasive.

Italian Baja, Moretuzzo chiede stop ai fondi regionali dopo la gara in Medio Friuli
Italian Baja, Moretuzzo chiede stop ai fondi regionali dopo la gara in Medio Friuli

Moretuzzo ha annunciato che depositerà a breve l’atto ispettivo in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta di rivedere il proprio sostegno economico alla manifestazione e di chiarire la compatibilità della gara con la tutela degli ecosistemi coinvolti, dei terreni agricoli e della viabilità del riordino fondiario nel Medio Friuli.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail