Jesolo, il Comune accelera sulla chiusura della stazione di travaso di via Piave Nuovo

La giunta affida a Veritas un documento di fattibilità sulla ricollocazione del servizio e valuta un uso solo per Jesolo o soluzioni.

25 agosto 2026 14:35
Jesolo, il Comune accelera sulla chiusura della stazione di travaso di via Piave Nuovo -
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JESOLO - La giunta comunale ha avviato un nuovo passaggio per arrivare alla chiusura definitiva della stazione di travaso dei rifiuti oggi collocata in via Piave Nuovo, all'interno della discarica gestita da Veritas. Con un atto di indirizzo approvato nei giorni scorsi, il Comune ha chiesto a Veritas di presentare entro 6 mesi un Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, con l'obiettivo di individuare una soluzione in vista della scadenza dell'autorizzazione all'esercizio fissata al 31 dicembre 2027.

Il provvedimento arriva dopo quattro anni di confronto con Veritas e con il Consiglio di bacino e dà seguito sia alla delibera approvata all'unanimità dal Consiglio comunale nel 2020, che recepiva una petizione popolare, sia al programma di mandato dell'amministrazione comunale.

Jesolo, il Comune accelera sulla chiusura della stazione di travaso di via Piave Nuovo

Cosa dovrà contenere il piano chiesto a Veritas

Il DOCFAP dovrà analizzare gli aspetti tecnici, logistici, viabilistici e ambientali della possibile ricollocazione della stazione di travaso nell'area storicamente destinata a questa funzione, tra via Aleardi e via La Bassa. Al documento viene chiesto anche di fornire una stima di massima dei costi dell'operazione.

Tra i punti indicati dal Comune c'è anche la verifica sull'effettiva funzione futura dell'impianto. Oggi la stazione di travaso serve 9 comuni del circondario, ma l'amministrazione chiede di valutare se possa essere utilizzata esclusivamente per Jesolo.

Non solo. Veritas dovrà anche approfondire se, alla luce degli investimenti in corso nelle isole ecologiche interrate al lido, la città abbia ancora bisogno di una stazione di travaso oppure se sia possibile adottare sistemi alternativi e nuovi metodi di rottura del carico dei rifiuti.

Il supporto di un esperto ambientale

In questa fase il Comune sarà affiancato da un esperto in materia ambientale, che verrà individuato secondo le procedure previste dalla legge. Il tecnico avrà il compito di esaminare le proposte di Veritas e supportare l'amministrazione nelle scelte successive.

Nuovo ecocentro e centro logistico nell'area dell'ex inceneritore

La questione della stazione di travaso rientra in un piano più ampio sugli investimenti legati al servizio di igiene ambientale.

Il primo intervento riguarda il nuovo ecocentro, pensato come struttura più funzionale rispetto a quella attuale, con l'obiettivo di aumentare la raccolta differenziata in città. L'area individuata è quella adiacente all'attuale ecocentro di via La Bassa, recentemente bonificata con un contributo regionale. Su questo punto il Comune ha già concordato con Veritas l'avvio della progettazione.

Un secondo tassello riguarda la realizzazione di un centro logistico e di servizi nell'area dove oggi si trova lo scheletro dell'ex inceneritore. La riqualificazione del sito dovrebbe consentire di ricavare uffici, spogliatoi per il personale, aree di parcheggio e spazi per il lavaggio dei mezzi impiegati nel servizio ambientale. L'amministrazione comunale ha accolto la proposta, ma la decisione definitiva sarà subordinata alla verifica dell'impatto economico-finanziario sul servizio.

Ipotesi fotovoltaico sull'area della discarica

Nelle ultime settimane il Comune ha inoltre avviato un confronto con Veritas sul futuro dell'attuale discarica dopo la chiusura e durante la gestione post mortem. Tra le ipotesi allo studio c'è la realizzazione di un impianto fotovoltaico di copertura per la produzione di energia pulita.

Jesolo, il Comune accelera sulla chiusura della stazione di travaso di via Piave Nuovo

Il sindaco Christofer De Zotti ha spiegato che l'amministrazione ha scelto di affrontare in modo diretto un tema rimasto aperto per anni, definendo un percorso di lungo periodo per riorganizzare il sistema dei servizi ambientali cittadini. L'atto approvato dalla giunta fissa ora il prossimo passaggio concreto: la consegna, da parte di Veritas, del documento di fattibilità richiesto entro sei mesi.

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