Jesolo, corso al Tropicarium per la Guardia di Finanza sugli animali esotici in aeroporto
Addestramento teorico e pratico per il personale Cites in servizio negli aeroporti di Venezia e Verona.
JESOLO - Riconoscere i rettili più velenosi, capire come immobilizzarli in sicurezza e sapere dove collocare temporaneamente un animale esotico sequestrato o recuperato. Sono questi i punti centrali del corso ospitato al Tropicarium Park di Jesolo per il personale Cites della Guardia di Finanza che opera negli aeroporti Marco Polo di Venezia e Catullo di Verona.
L’attività ha riguardato gli operatori del nucleo specializzato nel controllo e nella repressione del commercio illegale di specie animali e vegetali protette dalla Convenzione di Washington. In un contesto come quello aeroportuale, dove possono transitare animali vivi o morti trasportati illegalmente, la formazione serve sia alla sicurezza degli agenti sia alla tutela degli esemplari recuperati.
Cosa hanno imparato gli operatori
Il corso ha affrontato nozioni pratiche e teoriche utili a chi può trovarsi ad aprire un bagaglio e trovarsi davanti specie potenzialmente pericolose. Tra i temi trattati: il riconoscimento delle principali specie e dei gruppi tassonomici, le modalità di immobilizzazione, la gestione dei primi giorni prima del trasferimento e le condizioni necessarie per mantenere l’animale in sicurezza, comprese temperatura, alimentazione e contatti da attivare.
A guidare la formazione è stato Diego Cattarossi, medico veterinario e direttore scientifico del Tropicarium Park, affiancato dal suo staff. La parte didattica è stata costruita come un percorso bidirezionale: da una parte la necessità degli operatori di conoscere gli scenari concreti in cui possono intervenire, dall’altra il trasferimento dell’esperienza maturata dalla struttura jesolana nel mondo dei rettili.
Il ruolo del Tropicarium Park
Secondo Monica Montellato, titolare del parco, corsi di questo tipo sono particolarmente utili per le forze dell’ordine che lavorano in ambienti internazionali come gli aeroporti, dove non è raro imbattersi in animali che richiedono interventi immediati e competenze specifiche. Al Tropicarium gli agenti hanno potuto osservare da vicino specie con cui potrebbero avere a che fare durante i controlli e approfondirne il comportamento in natura, così da intervenire con maggiore consapevolezza.
Il tema si inserisce nel lavoro di contrasto ai traffici illegali che vede impegnata anche la Guardia di Finanza in altri ambiti, dai reati ambientali ai sequestri sul territorio, come nel caso della discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi scoperta nel Vicentino.
Le specie presenti nel parco
Il Tropicarium Park mette a disposizione anche un patrimonio didattico e scientifico legato alle proprie collezioni animali. Nella sezione Tropicarium sono presenti, tra gli altri, tartarughe, gechi, anfibi, iguane, pinguini di Magellano, farfalle, serpenti e sauri.
Nella sezione Aquarium si trovano pesci provenienti da diverse parti del mondo: alcuni particolarmente colorati, altri considerati pericolosi per l’uomo. Nella sezione Predators, infine, è possibile osservare da vicino grandi predatori come squali e coccodrilli.
Nel corso dell’iniziativa, il direttore scientifico ha rivolto anche un richiamo ai cittadini interessati ad allevare specie non convenzionali: il possesso di animali esotici, ha spiegato, deve passare prima di tutto dalla conoscenza delle normative e da una documentazione accurata sulle esigenze dell’animale.