Jesolo, chiusa l’edizione 2026 di On the Road: sei giovani tra Polizia Locale, 118 e sociale

Dal 8 al 14 giugno i partecipanti hanno affiancato Polizia Locale, Croce Verde di Cavallino-Treporti, Servizi sociali e SUEM 118 di Mestre.

17 giugno 2026 13:58
Jesolo, chiusa l’edizione 2026 di On the Road: sei giovani tra Polizia Locale, 118 e sociale -
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JESOLO - Si è chiusa a Jesolo la terza edizione locale di “On the Road”, il progetto educativo che dall’8 al 14 giugno ha portato sei giovani del territorio dentro i servizi che ogni giorno si occupano di sicurezza, emergenza e tutela della comunità. I partecipanti hanno seguito da vicino l’attività della Polizia Locale, i turni di emergenza-urgenza della Croce Verde di Cavallino-Treporti, l’operatività del SUEM 118 di Mestre e il lavoro dei Servizi sociali, vivendo una settimana di formazione sul campo a contatto diretto con istituzioni e operatori pubblici.

La conclusione dell’esperienza è stata segnata dall’incontro finale in Comune a Jesolo, dedicato alla restituzione di quanto vissuto dai ragazzi. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Christofer De Zotti, l’assessore alle Politiche sociali Debora Gonella e, per l’associazione Ragazzi On The Road, il vicepresidente Alessandro Invernici, fondatore del progetto “On the Road”, e lo psicologo Lorenzo Brollo, responsabile dell’équipe educativa. Nel corso dell’incontro sono stati portati anche i saluti del presidente dell’associazione Egidio Provenzi e della consigliera Maria Antonia Foieni. L’iniziativa, inoltre, è stata accompagnata fin dalla prima edizione dalla consigliera Alessandra Pasqual e quest’anno ha visto anche il coinvolgimento della consigliera Moira Montagner.

Dall’incontro conclusivo è emerso il valore formativo dell’esperienza: una settimana intensa che, secondo quanto emerso nella restituzione dei giovani protagonisti, ha contribuito a renderli più consapevoli, più responsabili e più vicini al funzionamento concreto delle istituzioni e dei servizi che operano quotidianamente sul territorio.

Il fulcro dell’edizione jesolana è stato l’affiancamento alla Polizia Locale di Jesolo, protagonista diretta del percorso. I sei partecipanti hanno potuto vivere dall’interno le attività del Comando, seguendo gli agenti durante i servizi in pattuglia, i controlli sul territorio e i posti di controllo. Per i ragazzi è stata un’occasione per osservare da vicino il lavoro di prevenzione, vigilanza e sicurezza svolto ogni giorno a tutela dei cittadini e dei numerosi visitatori della città. L’esperienza ha permesso loro di toccare con mano la complessità delle attività operative, il valore della presenza costante sul territorio e il peso del rispetto delle regole nella gestione della sicurezza della comunità.

La settimana si è aperta con il corso BLSD, Basic Life Support and Defibrillation, tenuto dagli operatori della Croce Verde di Cavallino-Treporti. Il percorso ha consentito ai giovani di apprendere le principali tecniche di primo soccorso e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. A questa parte formativa si è aggiunta l’opportunità di affiancare gli equipaggi dell’associazione durante alcuni turni di emergenza-urgenza, seguendo da vicino il lavoro quotidiano dei soccorritori e comprendendo l’importanza della preparazione, del lavoro di squadra e della rapidità di intervento quando ci si trova davanti a situazioni critiche.

Accanto all’area della sicurezza e dell’emergenza sanitaria, il progetto ha coinvolto anche i Servizi sociali. Questo passaggio ha permesso ai partecipanti di entrare in contatto con realtà spesso meno visibili, sviluppando una maggiore sensibilità verso le situazioni di fragilità e disagio presenti nella società. Per i ragazzi è stata anche un’occasione concreta per comprendere il valore dell’ascolto, dell’inclusione e del sostegno alle persone più vulnerabili.

Tra i momenti più significativi della settimana c’è stata anche l’esperienza al SUEM 118 di Mestre, dove i partecipanti hanno potuto ascoltare le chiamate di emergenza in arrivo e approfondire il sistema di gestione delle richieste di soccorso sanitario. L’attività ha mostrato ai giovani il funzionamento di una centrale dell’emergenza e il ruolo decisivo della tempestività, della professionalità e del coordinamento nella risposta ai cittadini che chiedono aiuto.

L’edizione 2026 di Jesolo rappresenta anche un passaggio importante nella crescita del progetto. Per la prima volta, grazie alla partecipazione e alla maturazione dei giovani coinvolti nelle precedenti edizioni territoriali, l’intera esperienza è stata realizzata fuori dalla Lombardia con un’équipe educativa composta esclusivamente da staff locale. Un risultato che, nelle intenzioni dei promotori, testimonia la capacità del percorso di generare competenze, senso di responsabilità e cittadinanza attiva nel tempo, valorizzando i giovani del territorio e accompagnandoli in un cammino che in alcuni casi li porta a diventare parte attiva dell’organizzazione stessa.

“On the Road” è un progetto nato diciannove anni fa e ha coinvolto nel tempo migliaia di giovani in tutta Italia, offrendo esperienze formative concrete accanto alle forze dell’ordine, ai soccorritori e agli operatori dei servizi pubblici. Nell’ultimo anno l’iniziativa ha potuto contare sulla collaborazione e sul sostegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Interno, consolidando ulteriormente la propria presenza sul territorio nazionale attraverso il coinvolgimento di centinaia di Comuni e di numerosi enti partner in diverse regioni italiane.

In Veneto il progetto è arrivato per la prima volta nel 2024 proprio a Jesolo, come effetto del protocollo nazionale firmato tra Ragazzi On the Road APS e UNASCA, l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica. Le iscrizioni alle prossime edizioni restano aperte e il progetto tornerà in Veneto alla fine di novembre, offrendo ad altri giovani la possibilità di vivere un’esperienza diretta di crescita personale, educazione alla legalità e cittadinanza attiva.

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