Jesolo presenta il primo manifesto turistico firmato da Manuele Fior

Il progetto di JesoloVenice prevede ogni anno un illustratore internazionale. La prima opera sarà stampata in 51 esemplari.

27 maggio 2026 18:32
Jesolo presenta il primo manifesto turistico firmato da Manuele Fior -
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JESOLO - È stato presentato oggi alla Capannina Beach il primo manifesto turistico di Jesolo, firmato da Manuele Fior, autore scelto per inaugurare un nuovo progetto promosso da JesoloVenice. L’iniziativa punta a rileggere in chiave contemporanea la tradizione dell’arte grafica turistica, affidando ogni anno a un illustratore di fama internazionale la creazione di un’opera destinata ad avere una doppia funzione: strumento di promozione e oggetto d’arte.

Alla presentazione erano presenti lo stesso Fior e Nicola Ferrarese, direttore artistico del progetto. Ferrarese ha spiegato che l’idea di riportare Jesolo nell’immaginario del manifesto pubblicitario internazionale era nata un anno fa e che fin dall’inizio aveva pensato a Manuele Fior. Ha aggiunto che il progetto, nei prossimi anni, raccoglierà interpretazioni dei migliori illustratori internazionali dedicate al mare e alla città, con l’obiettivo di costruire una collezione da mostrare ai visitatori.

Ferrarese, originario di Jesolo, è co-direttore del festival dei fumetti di Treviso, collabora con brand e riviste nazionali e internazionali ed è il vincitore del Dragondoro 2026 assegnato dalla città.

Il sindaco Christofer De Zotti ha definito l’iniziativa un modo per rinnovare la tradizione turistica della città guardando al futuro attraverso il linguaggio dell’arte. Nelle sue parole, il manifesto non è solo un mezzo di promozione, ma un’opera capace di raccontare l’identità di Jesolo con creatività, sensibilità e una visione contemporanea. Il sindaco ha aggiunto che l’amministrazione punta a far riconoscere Jesolo non soltanto per il litorale e la qualità dell’accoglienza, ma anche come luogo che investe in cultura, innovazione e talenti internazionali.

Anche il presidente di JesoloVenice, Luigi Pasqualinotto, ha sottolineato il senso del progetto, collocandolo in un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale. Secondo Pasqualinotto, il ritorno all’immagine disegnata manualmente rappresenta un elemento distintivo e ogni anno un artista internazionale interpreterà Jesolo, contribuendo nel tempo alla nascita di una galleria permanente ad alto valore identitario.

Il manifesto di Manuele Fior

L’opera realizzata da Manuele Fior raffigura una vista panoramica del litorale jesolano attraversata da grandi aquiloni colorati che, disposti in prospettiva, compongono il nome della città. Tra questi compaiono un drago, che richiama il logo araldico di Jesolo, e una paperella, storico simbolo turistico della località, a rappresentare le due anime della città balneare.

Il manifesto sarà stampato inizialmente in 51 esemplari. La copia numero uno sarà esposta alla Casa del Turismo di Jesolo, mentre le altre 50, numerate e firmate dall’autore, saranno destinate al mercato del collezionismo. Una successiva tiratura verrà invece utilizzata per finalità promozionali.

Ogni copia integrerà anche un sistema di realtà aumentata: attraverso lo smartphone l’immagine prenderà vita, mettendo in dialogo grafica tradizionale e tecnologie digitali contemporanee. Nelle intenzioni dei promotori, nel tempo il progetto darà forma a una galleria permanente aperta ai visitatori e utilizzabile anche per la promozione territoriale.

Chi è Manuele Fior

Manuele Fior viene indicato tra i più importanti fumettisti e illustratori italiani. È autore di opere come “Cinquemila chilometri al secondo”, che gli è valso il Fauve d'or del festival di Angoulême, “L'intervista”, “Celestia” e “Hypericon”. Nei suoi lavori ricorrono richiami alla letteratura, al cinema, alla pittura e all’architettura.

Nel 2025 ha realizzato il poster della 82 Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, raccogliendo il testimone da Lorenzo Mattotti, autore delle locandine delle precedenti sette edizioni del festival.

Parlando del lavoro dedicato a Jesolo, Fior ha spiegato di essersi confrontato con un immaginario collettivo fatto di luce, mare, architettura e memoria, cercando di costruire un’immagine capace di evocare emozione e appartenenza con uno sguardo contemporaneo e internazionale.

L’artista ha poi raccontato la genesi degli aquiloni raffigurati nel manifesto: dal primo pensiero rivolto a quello di Charlie Brown, che resta impigliato negli alberi, agli aquiloni enormi che possono sollevare da terra, fino a quelli giapponesi in carta washi e bambù, a quelli polinesiani usati per comunicare con gli dèi e a quelli acrobatici. A questi ne ha aggiunti altri sei inventati da lui, che insieme compongono il nome di Jesolo. Li ha immaginati colorati, mossi dal vento caldo dell’estate e capaci di proiettare la loro ombra sulla sabbia.

La tradizione dei manifesti turistici

Nel progetto presentato oggi, JesoloVenice richiama anche il ruolo che l’illustrazione turistica ha avuto per oltre un secolo nella costruzione dell’identità delle destinazioni di viaggio. Una tradizione che ha trasformato paesaggi e località in immagini simboliche, dalle riviere della Côte d'Azur alle spiagge dell’Adriatico, grazie anche al lavoro di grafici come A. M. Cassandre, Roger Broders e Franz Lenhart.

Jesolo, viene ricordato, fa parte di questa storia. La località conserva una propria tradizione nella comunicazione illustrata, testimoniata da opere custodite al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, tra cui il celebre logo della paperella, diventato negli anni un segno identitario della città. JesoloVenice ha inoltre presentato al Ministero della Cultura una richiesta formale ottenendo le copie di quattro storiche opere promozionali, oggi esposte al pubblico.

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