La musica è luce, l’Orchestra a Fiati di Muggia in tour regionale
Il progetto ideato da Giacomo e Andrea Sfetez unisce musica, letture e partecipazione del pubblico in un viaggio dal buio alla luce.
UDINE – Un viaggio musicale dal buio alla luce, costruito attorno al tema della sinestesia e al parallelismo tra la traversata dei migranti e l’esperienza quotidiana di chi vive con una disabilità visiva. È il cuore di “La musica è luce”, concerto sinestesico dell’Orchestra a Fiati Città di Muggia “Amici della Musica APS”, che sarà proposto in diverse città del Friuli Venezia Giulia.
Il ciclo si aprirà l’11 gennaio alle 17.30 al Palamostre di Udine. Seguiranno le date del 16 gennaio alle 20.30 al teatro Verdi di Muggia, dell’8 febbraio alle 16.30 e alle 18.30 al teatro Miela di Trieste, del 20 marzo alle 20.30 al Kulturni Dom di Gorizia, del 22 marzo alle 17.30 all’Auditorium Concordia di Pordenone, del 16 aprile alle 20 all’Auditorium del Collegio del Mondo Unito di Duino e del 18 aprile alle 20.30 al teatro Candoni di Tolmezzo.
Uno spettacolo tra musica e percezione
Lo spettacolo nasce da un’idea di Giacomo e Andrea Sfetez e ha una durata prevista di circa un’ora e mezza. La direzione musicale è affidata ad Andrea Sfetez, con testi curati da Giorgio Micheli. Le letture a leggìo saranno interpretate da Livio Soldini e Cesare Tarabocchia, con consulenza di Mariella Terragni. La Band Giovani è preparata da Giacomo Sfetez, mentre la parte tecnica di scena è affidata a Edoardo Milani.
La sinestesia, fenomeno per cui la stimolazione di un senso provoca la percezione di un altro, diventa il punto di partenza del progetto. L’idea è accompagnare il pubblico dalla totale oscurità a una progressiva luminosità, affidando alla musica il compito di evocare emozioni, immagini e passaggi interiori.
Nel racconto scenico, la partenza notturna di una nave a vapore da Napoli verso l’America diventa metafora dell’incertezza. Il buio della traversata viene accostato alle difficoltà affrontate da una persona non vedente o con altre disabilità, fino all’immagine delle prime luci dell’alba e della Statua della Libertà come segno di speranza.
Il programma musicale
Sul palco si alterneranno l’Orchestra a Fiati Città di Muggia, una piccola orchestra ritmica composta da giovani musicisti e cantanti, e il pianista Vincenzo Zoccano. I brani saranno intervallati da brevi interventi teatrali pensati per introdurre e accompagnare il percorso musicale.
Il programma comprende, tra gli altri, “Fenesta ca lucive”, eseguita dalla Band Giovani come apertura simbolica del viaggio, “Catacombae” da “Quadri di un’esposizione” di Modest Petrovič Mussorgsky nella versione di Maurice Ravel, “4’33’’” di John Cage, l’incipit da “L’oro del Reno” di Richard Wagner e “I pini di Roma della via Appia” di Ottorino Respighi.
Sono previsti anche brani di Francesco De Gregori, tra cui “I muscoli del capitano”, “L’abbigliamento di un fuochista” e “Titanic”, oltre a pagine legate alla tradizione americana e al Novecento musicale come la suite da “West Side Story” di Leonard Bernstein, “Blue Moon” di Richard Rodgers e Lorenz Hart, “Round Midnight” di Thelonious Monk e Cootie Williams, e un omaggio a Ray Charles. Nel programma figurano inoltre “Tu vuò fa’ l’americano” di Renato Carosone e “La leggenda del pianista sull’oceano” di Ennio Morricone, con Vincenzo Zoccano al pianoforte.
Le voci del progetto
Giacomo Sfetez, ideatore dello spettacolo sinestesico, definisce il ciclo “un’esperienza sensoriale” in cui gli spettatori sono chiamati a essere parte attiva. La metafora della traversata via mare, spiega, serve a sostenere il valore della musica come linguaggio “universale, aggregante e avvolgente”, accessibile anche a culture diverse e a persone con disabilità visiva.
Per Vincenzo Zoccano, presidente fondatore della Fondazione ALIA e pianista, “la musica ci guida dal buio alla luce, un viaggio interiore fatto di emozioni e nuove speranze”. Giorgio Micheli, autore dei testi, ha costruito la parte recitata attorno a tre momenti: la partenza dei migranti, la traversata oceanica e l’arrivo nei porti degli Stati Uniti. Le letture comprendono testi di migranti anonimi e di autori italiani e stranieri, con riferimenti a Edmondo De Amicis, Mario Soldati, Carlo Michelstaedter, John Fante, Charles Baudelaire, Helen Keller e Jorge Luis Borges.
Ferdinando Parlato, presidente dell’Orchestra a Fiati Città di Muggia APS-ETS, sottolinea il legame tra sinestesia e partecipazione del pubblico, con l’obiettivo di costruire “un viaggio immaginario” capace di avvicinare gli spettatori alle incertezze vissute ogni giorno dalle persone con disabilità visiva.
L’orchestra e i sostegni
L’Orchestra a Fiati Città di Muggia “Amici della Musica APS” riunisce circa sessanta musicisti provenienti da Muggia, Trieste, dal Friuli Venezia Giulia e dalla Slovenia. Il direttore principale è Andrea Sfetez, muggesano, diplomato in corno al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste nel 1981.
Il progetto gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia, del sostegno de Le Fondazioni Casali e di Samer & Co. Shipping, e del patrocinio dei Comuni di Udine e Muggia. Per informazioni è indicato il numero 340 228 2667 e la pagina Facebook dell’Orchestra a Fiati Città di Muggia “Amici della Musica”.