Dalle ferite può nascere una nuova vita: Piero Turco emoziona Latisana

A Latisana Piero Turco presenta “Nessuno è nato perfetto”: una serata tra fragilità, consapevolezza, musica e rinascita.

04 ottobre 2026 14:49
Dalle ferite può nascere una nuova vita: Piero Turco emoziona Latisana -
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LATISANA. Una serata capace di andare oltre la semplice presentazione di un libro e di trasformarsi in un momento di confronto su fragilità, errori, dolore e capacità di ricominciare. Nella suggestiva Sala Stucchi di Palazzo Molin Vianello è stato presentato sabato 3 ottobre 2026 il romanzo “Nessuno è nato perfetto” del giornalista e scrittore Piero Turco.

Ad introdurre l'incontro è stato Antonino Zanelli, consigliere comunale con delega alla Sanità, presente insieme al consigliere Claudio Serafini e all'assessore alla Cultura Martina Cicuto, che ha portato il saluto dell'Amministrazione comunale.

Un appuntamento nel quale letteratura, riflessione personale e musica si sono incontrate attorno a un messaggio preciso: ciò che nella vita appare come una ferita o un'imperfezione può diventare anche il punto dal quale ripartire.

Antonino Zanelli: «La crepa può essere l’inizio della trasformazione»

È stato proprio Antonino Zanelli ad evidenziare il significato più profondo della serata, soffermandosi sul modo in cui spesso vengono affrontati gli errori e i momenti difficili.

«Spesso siamo abituati a considerare l'imperfezione, l'errore e il dolore come punti di arrivo o come fallimenti da nascondere», ha spiegato il consigliere con delega alla Sanità.

L'incontro con Piero Turco ha provato invece a capovolgere questa prospettiva.

«Questa sera abbiamo voluto ribaltare quel modo di vedere le cose: la crepa, l'imperfezione, non è un ostacolo, ma può diventare il punto esatto in cui comincia la trasformazione, la rinascita», ha sottolineato Zanelli.

Una riflessione che ha accompagnato il pubblico attraverso i temi affrontati dal romanzo, trasformando la presentazione in un'occasione per interrogarsi anche sulle proprie esperienze personali.

Un viaggio tra sogno, realtà e ricerca di sé

Attraverso le parole di Piero Turco, la serata ha condotto i presenti in un percorso tra sogno e realtà, fragilità e consapevolezza, ricerca di sé e desiderio di rinascita.

“Nessuno è nato perfetto” è diventato così il punto di partenza per affrontare una questione che riguarda ciascuno: il rapporto con le proprie debolezze e con quei momenti nei quali le certezze sembrano venire meno.

La perfezione, spesso inseguita come obiettivo, lascia spazio a una visione diversa. Non si tratta di cancellare gli errori o nascondere ciò che provoca dolore, ma di riconoscere anche in quelle esperienze una possibilità di cambiamento.

«Nelle fragilità può esserci la forza per ricominciare»

Nel suo intervento, Antonino Zanelli ha insistito proprio su questo passaggio.

«Nelle nostre imperfezioni, nelle nostre fragilità e nei momenti in cui ci sentiamo più smarriti può nascondersi la forza per cambiare, crescere e ricominciare».

Un messaggio che ha dato il tono all'intero appuntamento e che ha permesso alla presentazione letteraria di trasformarsi in un confronto più ampio sulla capacità di affrontare le difficoltà.

Il tema della rinascita è stato quindi affrontato non come un concetto astratto, ma come un processo che può partire proprio dai periodi più complessi della propria vita.

La serata si inserisce nel ricco calendario culturale cittadino, in una Latisana che nel corso dell'anno ha ospitato numerose occasioni di partecipazione e riflessione, accanto agli appuntamenti dedicati alla memoria delle alluvioni del Tagliamento.

Piero Turco racconta una storia di consapevolezza

Il dialogo con Piero Turco ha consentito di andare oltre la trama del romanzo per affrontare i temi che ne attraversano le pagine.

Al centro c'è la ricerca di una nuova consapevolezza, il confronto con ciò che non è andato come previsto e la possibilità di trasformare le proprie esperienze in un'occasione di crescita.

La storia narrata diventa così uno strumento per parlare di identità, difficoltà e seconde possibilità, offrendo al pubblico la possibilità di ritrovare nei passaggi del libro emozioni ed esperienze comuni.

La stessa espressione “Nessuno è nato perfetto” finisce per assumere un significato che supera il titolo del romanzo: diventa un invito ad accettare le proprie fragilità senza considerarle necessariamente una sconfitta.

La musica di Mikhail Toto accompagna la serata

A rendere ancora più intensa l'atmosfera nella Sala Stucchi sono state le note al pianoforte di Mikhail Toto, allievo della Scuola di Musica di Latisana.

La musica ha accompagnato i diversi momenti dell'incontro, alternandosi alle parole e alle riflessioni e contribuendo a creare una serata particolarmente partecipata sul piano emotivo.

Parole e pianoforte hanno costruito così un dialogo tra linguaggi differenti, accomunati dalla capacità di raccontare emozioni e vissuti personali.

Un'altra testimonianza del ruolo che la cultura continua ad avere nella vita della comunità latisanese, accanto ai numerosi appuntamenti dedicati alla storia e alla memoria del territorio.

Il ringraziamento all’autore e al pubblico

Al termine dell'incontro, Antonino Zanelli ha rivolto un ringraziamento a Piero Turco per aver condiviso con il pubblico il proprio lavoro e la storia racchiusa nel romanzo.

Un grazie è andato anche a quanti hanno partecipato e contribuito alla realizzazione dell'appuntamento, insieme agli amministratori presenti e a Mikhail Toto, che con il pianoforte ha accompagnato la serata.

L'incontro di Palazzo Molin Vianello lascia così un messaggio che va oltre le pagine di un libro: riconoscere le proprie imperfezioni non significa arrendersi, ma può rappresentare il primo passo verso una trasformazione.

Perché proprio nei momenti in cui ci si sente più fragili può nascere, come ricordato da Antonino Zanelli, la forza necessaria per cambiare, crescere e ricominciare.

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