Alcol al volante e irregolarità negli hotel: denunce e un arresto a Lignano

Controlli dei Carabinieri a Lignano: cinque denunce per guida in stato di ebbrezza, un arresto e 12mila euro di ammende.

21 luglio 2026 11:07
Alcol al volante e irregolarità negli hotel: denunce e un arresto a Lignano -
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LIGNANO SABBIADORO (UDINE)Cinque automobilisti denunciati per guida in stato di ebbrezza, un uomo arrestato per evasione e 12mila euro di ammende contestate al titolare di un albergo. È il bilancio dei controlli eseguiti nell’ultima settimana dai Carabinieri nella località balneare friulana.

I servizi sono stati pianificati dalla Compagnia di Latisana e coordinati dalla relativa Centrale operativa, con l’obiettivo di intensificare la vigilanza durante il periodo di maggiore afflusso turistico e prevenire soprattutto furti e altri reati ai danni dei vacanzieri.

L’attività rientra nel rafforzamento dei presidi estivi in una località che, durante la stagione, vede aumentare notevolmente il numero di residenti temporanei e visitatori. Nelle scorse settimane era stato inoltre riaperto il commissariato stagionale della Polizia di Stato a Lignano Sabbiadoro, destinato a potenziare la sicurezza sul litorale.

Cinque conducenti positivi all’etilometro

Una parte rilevante dei controlli ha interessato la circolazione stradale e il rispetto delle disposizioni previste dal Codice della strada.

I Carabinieri hanno predisposto verifiche mirate, utilizzando anche l’etilometro per accertare l’eventuale assunzione di alcol da parte degli automobilisti fermati.

Cinque persone, tutte residenti in Friuli Venezia Giulia e di età compresa tra 21 e 72 anni, sono risultate positive con valori tali da far scattare la segnalazione all’autorità giudiziaria.

Per tutti è stato disposto l’immediato ritiro della patente, che sarà successivamente sottoposta al provvedimento di sospensione previsto dalla normativa.

In uno dei cinque casi, oltre alla patente, è stato anche sequestrato il veicolo in vista della possibile confisca.

Patenti ritirate e un veicolo sequestrato

I controlli sulle strade della località turistica sono stati intensificati anche in considerazione dell’elevato numero di persone presenti nel periodo estivo e della maggiore circolazione nelle ore serali e notturne.

La guida dopo aver assunto alcol rappresenta uno dei comportamenti più pericolosi, soprattutto nei fine settimana e nelle zone caratterizzate dalla presenza di locali, discoteche e strutture ricettive.

Le verifiche proseguiranno per tutelare residenti e turisti, prevenire gli incidenti e individuare chi si mette alla guida in condizioni non compatibili con la sicurezza stradale.

Esce di casa nonostante gli arresti domiciliari

Nel corso dei servizi, i militari hanno inoltre arrestato un uomo residente nella zona per il reato di evasione.

L’interessato si trovava già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e avrebbe quindi dovuto rimanere nella propria abitazione, rispettando le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.

Durante un controllo, invece, è stato identificato dai Carabinieri mentre si trovava a bordo di un’automobile lontano da casa.

Accertata la violazione della misura cautelare, l’uomo è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Verifiche negli alberghi contro lo sfruttamento

L’attività dei Carabinieri non si è limitata alle strade. In collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Udine, sono stati infatti effettuati controlli all’interno delle strutture ricettive della località.

Le verifiche avevano l’obiettivo di individuare eventuali situazioni di sfruttamento dei lavoratori e caporalato nel settore turistico e alberghiero, particolarmente attivo durante la stagione estiva.

I militari e gli ispettori hanno controllato la regolarità dei rapporti di lavoro, il rispetto delle disposizioni sulla sicurezza e l’adempimento degli obblighi a tutela dei dipendenti.

La stagione turistica porta a Lignano un forte aumento delle presenze e della domanda di servizi, come confermato anche dai dati che vedono la località al primo posto regionale per numero di seconde case dichiarate con l’aliquota Ilia ridotta.

Dipendenti senza visite mediche e protezioni

Durante l’ispezione in un albergo sono emerse alcune violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Al titolare della struttura è stato contestato il mancato invio dei dipendenti alla visita medica obbligatoria di idoneità, prevista per verificare la compatibilità delle condizioni del lavoratore con le mansioni svolte.

È stata inoltre rilevata la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale necessari per svolgere determinate attività in sicurezza.

Le irregolarità accertate hanno portato all’applicazione di ammende per un importo complessivo di 12mila euro.

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