Lignano, dieci anni di "Un libro, un caffè": chiusa la rassegna dedicata agli autori Fvg
La rassegna letteraria ha festeggiato la decima edizione con l'intervento di Mario Anzil e un dibattito sulla città turistica.
LIGNANO RIVIERA - Dieci anni di incontri con gli autori del Friuli Venezia Giulia, in uno spazio pensato per residenti e turisti: si è chiusa a Lignano Riviera la decima edizione di "Un libro, un caffè", la rassegna letteraria ospitata dal Riviera Resort Hotel e dedicata alla lettura e al confronto domenicale mattutino.
A segnare il bilancio del decennale è stato Paolo Mosanghini, direttore del Messaggero Veneto e ideatore della rassegna insieme ad Ada Iuri. Fin dall'inizio, l'iniziativa ha puntato a creare un appuntamento stabile per dare visibilità agli autori locali e offrire un'occasione di approfondimento a chi vive o frequenta la località balneare.
Il decennale della rassegna
Alla chiusura della manifestazione è intervenuto il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, che ha indicato Lignano come la località della regione con la maggiore presenza estiva di abitanti e, proprio per questo, con una responsabilità particolare nella proposta culturale del territorio.
Nel suo intervento Anzil ha ricordato il percorso della rassegna, ospitata da sette edizioni in quello che ha definito un luogo particolarmente adatto alla cultura, affacciato sul mare e legato anche alla storia turistica di Lignano, nata nell'area originariamente conosciuta come Oasi di Giarabub.
Il confronto sul ruolo della cultura a Lignano
L'appuntamento conclusivo è arrivato dopo la presentazione del libro "Le ragioni di Giuda" di Tommaso Cerno. A seguire si è tenuto un confronto sul tema "Il ruolo della cultura nella città turistica di Lignano Sabbiadoro".
Al dibattito hanno partecipato il giornalista Mauro Mazza, il consigliere comunale ed ex sindaco Luca Fanotto e alcuni autori e autrici ospiti della rassegna. Sono intervenuti anche il sindaco Laura Giorgi, mentre era presente l'imprenditore del Riviera Resort Hotel Renzo Pozzo.
Il richiamo a Pordenone 2027 e alla programmazione culturale
Nel suo intervento, Anzil ha collegato l'esperienza lignanese alla strategia culturale regionale, richiamando il concetto di cultura di frontiera come visione capace di trasformare il confine da elemento di divisione a occasione di incontro tra comunità.
Il vicegovernatore ha inoltre sottolineato che il Friuli Venezia Giulia è la regione italiana che investe di più in cultura in rapporto alla popolazione, ricordando il doppio passaggio di Gorizia 2025 Capitale europea della cultura e Pordenone Capitale italiana della cultura 2027.
Secondo Anzil, la programmazione culturale richiede una visione di lungo periodo, capace di leggere il presente e valorizzare l'identità dei luoghi. In questa prospettiva ha citato, per Lignano, anche la futura nuova Terrazza a Mare come eccellenza da inserire nel percorso di crescita della località.