Addio a Lino Bordin, fondatore di Progress Profiles: dall’emigrazione al successo internazionale
È morto a 84 anni Lino Bordin, fondatore di Progress Profiles. Una vita tra emigrazione, impresa e impegno per la comunità.
ASOLO – Il mondo dell’impresa veneta piange la scomparsa di Lino Bordin, imprenditore e fondatore di Progress Profiles, realtà oggi riconosciuta tra i principali player internazionali nel settore dei profili e sistemi di posa per pavimenti e rivestimenti. Bordin si è spento giovedì sera nella sua abitazione all’età di 84 anni, lasciando un segno profondo nel tessuto industriale del territorio.
L’azienda si è stretta attorno alla famiglia per ricordare una figura che ha rappresentato impegno, visione e coraggio imprenditoriale. Il CEO Paolo Guanzani, insieme a tutti i dipendenti, ha voluto esprimere la propria vicinanza ai familiari, ricordando Bordin come una persona capace di coniugare determinazione imprenditoriale e grande umanità.
La sua storia personale e professionale affonda le radici nel dopoguerra e racconta il percorso di un uomo partito da una piccola frazione del Trevigiano per costruire un’impresa capace di affermarsi sui mercati internazionali.
Lino Bordin nasce il 22 settembre 1941 a Madonna della Salute, frazione di Maser, in provincia di Treviso, in una famiglia numerosa con sette tra fratelli e sorelle. Cresciuto negli anni difficili del dopoguerra, dopo gli studi intraprende il mestiere di mastro muratore, iniziando molto presto la sua esperienza lavorativa.
A soli 17 anni decide di lasciare l’Italia per cercare nuove opportunità all’estero. Il primo passo lo porta in Svizzera, poi in Germania e in Francia, esperienze che contribuiranno a formare il suo spirito imprenditoriale.
Nel 1965 compie una scelta ancora più coraggiosa: parte per il Canada, dove si stabilisce a Toronto. Qui nel 1966 sposa Angelina Bellò e l’anno successivo nasce la loro prima figlia, Susie.
Durante gli anni trascorsi oltreoceano Bordin inizia a specializzarsi nella progettazione e realizzazione di stampi per l’estrusione delle materie plastiche, un settore che negli anni successivi diventerà il cuore della sua attività imprenditoriale.
Nel 1970 riceve una nuova opportunità lavorativa a Winnipeg, dove si trasferisce con la famiglia. Nel 1971 nasce il secondo figlio, Dennis, mentre l’imprenditore continua ad approfondire la propria esperienza nel campo delle materie plastiche.
Il vero salto imprenditoriale arriva nel 1975, quando fonda insieme a due soci Progress Plastics Ltd, avviando così un percorso di crescita che negli anni successivi avrebbe portato alla nascita della sua impresa in Italia.
Nel 1982, in controtendenza rispetto a molti emigrati dell’epoca, Bordin decide di tornare in Italia con la famiglia, riportando nel suo Paese l’esperienza maturata in Nord America.
Tre anni dopo, nel 1985, fonda a Casella d’Asolo Progress Plast s.a.s., azienda che nel tempo diventerà Progress Profiles, oggi una delle realtà più importanti a livello internazionale nel settore dei profili tecnici per pavimenti e rivestimenti.
Accanto a lui lavorano la moglie Angelina, il figlio Dennis, il genero Fanio e la nuora Beatrice, contribuendo alla crescita dell’azienda e alla sua trasformazione in una realtà industriale di respiro globale.
La crescita è costante: da un fatturato iniziale di circa 75.000 euro tra il 1985 e il 1990, l’azienda arriva a sfiorare gli 80 milioni di euro nel 2025, con oltre 220 dipendenti e filiali in America, Emirati Arabi e Spagna.
Negli anni Progress Profiles diventa leader in Italia nel proprio settore e la seconda azienda al mondo nel comparto dei sistemi di posa. Successivamente entrerà nel gruppo francese Gerflor, uno dei più importanti player internazionali nel campo delle superfici e dei rivestimenti.
Accanto all’attività imprenditoriale, Lino Bordin ha sempre mantenuto un forte legame con la sua comunità di origine. Per molti anni si è dedicato anche al sostegno di iniziative sociali e religiose, contribuendo in particolare alle attività della parrocchia di Madonna della Salute.
Tra gli interventi più significativi, il suo contributo alla ristrutturazione della chiesa, segno di un impegno che andava oltre il lavoro e che dimostrava il suo attaccamento al territorio.
Il ricordo di Bordin arriva anche attraverso le parole del figlio Dennis, che ha voluto ricordare la figura del padre con grande emozione.
«È stato un grande uomo e un grande lavoratore, amante della vita e dello sport – racconta Dennis Bordin –. La sua scomparsa lascia un grande vuoto tra familiari, parenti, amici e colleghi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui. Per me è stato soprattutto un padre che mi ha insegnato i valori della famiglia, del lavoro e del rispetto. Un vero esempio».
«Mi mancheranno i nostri confronti padre-figlio, così come le nostre risate. Condividevamo anche la passione per il tennis e tifavamo insieme per il nostro campione Jannik Sinner. Il suo esempio, la sua determinazione e i suoi valori resteranno per sempre una guida».
La scomparsa dell’imprenditore arriva in un momento in cui il Nordest continua a distinguersi per la forza del proprio tessuto produttivo, fatto di imprese e storie imprenditoriali che spesso nascono dal coraggio di chi decide di costruire il proprio futuro. Non a caso negli ultimi mesi il territorio è stato protagonista anche di numerose iniziative legate al mondo dell’impresa e dell’innovazione, come la recente visita istituzionale alla Mould Solutions di Maniago o gli investimenti nel settore produttivo legati al fondo di rotazione per l’agricoltura in Friuli Venezia Giulia.
Allo stesso tempo, il territorio continua a vivere tra sviluppo economico e dinamiche sociali, come dimostrano anche episodi di cronaca che negli ultimi giorni hanno interessato diverse aree del Nordest, tra cui l’incidente sulla SS13 a Campoformido o l’intervento dei vigili del fuoco per un’auto finita in un canale a Montegrotto Terme.
In questo contesto, la figura di Lino Bordin resta il simbolo di una generazione di imprenditori che, partendo da condizioni difficili, hanno saputo costruire aziende solide e competitive nel mondo, mantenendo sempre un forte legame con il proprio territorio.