Paura in alta quota: scialpinista 25enne bloccato sulle Alpi Giulie

Scialpinista 25enne soccorso in Alta Spragna: intervento in quota con elicottero e soccorso alpino.

22 marzo 2026 17:35
Paura in alta quota: scialpinista 25enne bloccato sulle Alpi Giulie -
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MALBORGHETTO VALBRUNA – Momenti di apprensione nel primo pomeriggio di oggi in Alta Spragna, dove un giovane scialpinista italiano di 25 anni è stato soccorso dopo un infortunio durante una discesa in montagna.

L’allarme è scattato attorno alle ore 14, quando una richiesta di aiuto è arrivata tramite il numero unico di emergenza 112. La Sores ha immediatamente attivato una complessa macchina dei soccorsi, coinvolgendo il Soccorso alpino di Cave del Predil, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale.

Il giovane si trovava nella zona di Forcella Lavinal dell’Orso, lungo un itinerario molto frequentato dagli appassionati di scialpinismo, quando ha riportato un problema a un arto inferiore, rendendo impossibile proseguire autonomamente.

Per raggiungere l’area è stato impiegato il secondo elicottero regionale, che ha imbarcato un tecnico di elisoccorso, un medico e un soccorritore della Guardia di Finanza dalla base di Sella Nevea, dove il personale era già impegnato per una manifestazione sportiva.

Le condizioni meteo, con presenza di nubi, hanno reso più complesso l’intervento, consentendo lo sbarco dei soccorritori solo in un secondo momento, in un punto in quota sotto la forcella.

Una volta a terra, la squadra ha raggiunto l’infortunato con gli sci ai piedi, scendendo fino al canyon dove si trovava, in prossimità del Bivacco Mazzeni.

Il 25enne è stato quindi stabilizzato sul posto dal personale sanitario e successivamente recuperato con l’elicottero per il trasporto a valle.

Un intervento che ricorda altri episodi recenti di emergenza in montagna, come il salvataggio di due scialpinisti bloccati nella bufera, a dimostrazione dei rischi legati a queste attività in ambiente alpino.

Una volta trasportato a valle, il giovane ha proseguito in autonomia per ulteriori accertamenti sanitari. L’intervento si è concluso intorno alle 16.30, dopo circa due ore e mezza di operazioni.

La montagna continua a richiamare appassionati e sportivi, ma episodi come questo evidenziano l’importanza della prudenza e della preparazione, soprattutto in contesti complessi e in condizioni meteo variabili.

Negli ultimi mesi si sono registrati diversi interventi analoghi, tra cui anche gravi incidenti legati a valanghe con più persone coinvolte, che sottolineano la necessità di massima attenzione durante le escursioni invernali.

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